Il tredicesimo volo del razzo spaziale Starship di SpaceX è previsto per il 17 luglio: queste le novità

Il tredicesimo volo del razzo spaziale Starship di SpaceX è previsto per il 17 luglio: queste le novità

Nelle scorse ore SpaceX ha annunciato che il tredicesimo volo (Flight 13) del razzo spaziale Starship è previsto poco dopo la mezzanotte del 17 luglio. Le novità rispetto al precedente volo sono limitate, ma importanti.

di pubblicata il , alle 15:03 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceXStarlink
 

Nelle scorse avevamo riportato dello static fire eseguito correttamente di Super Heavy Booster 20 al Pad 2 di Starbase in vista del tredicesimo lancio del razzo spaziale Starship di SpaceX. A breve distanza di tempo la società ha annunciato ufficialmente quella che è la data e l'ora di apertura della prossima finestra di lancio del grande vettore completamente riutilizzabile, ancora in fase prototipale.

Secondo quanto riportato, Flight 13 è attualmente previsto per le 0:45 del 17 luglio (ora italiana). Rispetto al dodicesimo lancio, avvenuto nella seconda metà maggio, le novità saranno limitate ma non per questo meno importanti. SpaceX conta di risolvere i problemi che hanno afflitto l'hardware di terza generazione (come il rientro di Super Heavy o l'accensione dei propulsori di Ship) prima di proseguire con la sperimentazione. Questo è quello che sappiamo.

SpaceX Starship: Flight 13 sarà il 17 luglio

Come accaduto per il precedente volo, anche in questo caso il decollo avverrà dal Pad 2 di Starbase (mentre il Pad 1 è in fase di ammodernamento e stanno per essere completati due pad in Florida). Come sempre accade con i test di sviluppo, il programma resta soggetto a variazioni dell'ultimo minuto, ma l'azienda ha già annunciato che trasmetterà l'evento in diretta streaming a partire da circa mezz'ora prima del decollo, sia sul proprio sito sia sul profilo X.

starship

Come scritto sopra, non ci sarà uno stravolgimento della missione, ma Flight 13 di Starship, vedrà per la prima volta, il trasporto di satelliti Starlink di terza generazione. Secondo quanto riportato, ci saranno 20 unità a bordo (non più mockup) delle quali 6 avranno delle fotocamere per controllare lo stato dello scudo termico durante la fase di rilascio (alcune piastrelle sono state colorate di bianco per migliorare la loro identificazione). Venendo rilasciati durante un volo suborbitale, questi satelliti rientreranno dopo poco tempo nell'atmosfera, distruggendosi. Questi Starlink V3 proveranno anche a connettersi sia alle stazioni di terra in Sudafrica, sia alla costellazione attraverso connessioni ottiche via laser.

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Per quanto riguarda Super Heavy Booster 20, l'obiettivo primario resta l'esecuzione completa di lancio, ascesa, separazione degli stadi, manovra di boostback e accensione di frenata per un atterraggio al largo, nel Golfo del Messico. Il razzo arriva a questo appuntamento con diverse modifiche hardware e software pensate per risolvere i problemi emersi nel volo precedente: durante il dodicesimo test, infatti, piccole differenze nell'accensione dei motori dello stadio superiore avevano causato una rotazione del booster sbagliata di circa 90° rispetto al previsto. La sequenza di avvio è stata quindi resa più robusta rispetto alle variazioni di tempistica. Inoltre, nello stesso volo, cinque dei 33 motori del Super Heavy avevano avuto problemi in fase di riaccensione, interrompendo anzitempo la manovra di boostback: per questo motivo sono stati introdotti aggiornamenti hardware e nuove soglie di allarme e annullamento delle operazioni più adatte alle condizioni reali di un ambiente multi-motore.

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Sul fronte dello stadio superiore (Ship 40), gli obiettivi principali del volo includono, come scritto sopra, il rilascio di 20 satelliti Starlink V3, la riaccensione di un singolo motore Raptor nello Spazio e un nuovo rientro controllato con ammaraggio nell'Oceano Indiano. Anche qui sono state introdotte modifiche al sistema propulsivo, dopo che nel test precedente Starship aveva perso, circa 40" dopo la separazione degli stadi, uno dei tre motori Raptor ottimizzati per il vuoto (RVac). Il veicolo era comunque riuscito a dimostrare la propria capacità di proseguire la missione con un motore in meno, raggiungendo la traiettoria suborbitale prevista.

Ship 40 prevede numerosi aggiornamenti allo scudo termico (uno degli elementi più complessi). In vista di un design sempre più pienamente e rapidamente riutilizzabile: piastrelle applicate sulla parte metallica delle alette posteriori, nuovi sistemi di fissaggio nella zona inferiore e sensori di carico integrati nelle piastrelle stesse, per misurare gli sforzi a cui sono sottoposte durante l'ascesa a pressioni dinamiche più elevate rispetto ai voli precedenti, in cambio di una maggiore capacità di carico utile in orbita.

3 Commenti
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LMCH12 Luglio 2026, 21:03 #1
Questo nuovo lancio promette di essere decisamente spettacolare, specialmente se gli Starlink V3 rilasciati riusciranno ad "inseguire" sufficientemente a lungo Starship durante il rientro ed i datalink ottico funzioneranno come previsto.
mmorselli12 Luglio 2026, 22:53 #2
Originariamente inviato da: LMCH
Questo nuovo lancio promette di essere decisamente spettacolare, specialmente se gli Starlink V3 rilasciati riusciranno ad "inseguire" sufficientemente a lungo Starship durante il rientro ed i datalink ottico funzioneranno come previsto.



Spettacolare sarebbe vederla rientrare bene, l'ultima volta è venuta giù un po' troppo allegra. Quello che si vede in volo è molto bello, ma inizia a sapere di già visto. L'impressione è che il progetto proceda più lentamente di quanto sperassero.
io78bis13 Luglio 2026, 08:17 #3
Originariamente inviato da: mmorselli
Spettacolare sarebbe vederla rientrare bene, l'ultima volta è venuta giù un po' troppo allegra. Quello che si vede in volo è molto bello, ma inizia a sapere di già visto. L'impressione è che il progetto proceda più lentamente di quanto sperassero.


Non è un'impressione, secondo i piani iniziali a quest'ora dovevano esserci Starship che spedivano Starlink V2 in orbita ogni 3giorni.

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