Il terremoto di Pisa attiva per la prima volta un sistema antisismico intelligente in una scuola

Il terremoto di Pisa attiva per la prima volta un sistema antisismico intelligente in una scuola

Per la prima volta è entrato in funzione il sistema antisismico attivo installato nella scuola media F. Di Bartolo di Buti, in provincia di Pisa, durante il terremoto di magnitudo 4.3. La tecnologia di ISAAC ha rilevato la scossa in tempo reale, riducendo le oscillazioni dell'edificio e registrando l'intero evento.

di pubblicata il , alle 12:11 nel canale Scienza e tecnologia
 

Per la prima volta da quando è stato installato, il sistema antisismico attivo della scuola media F. Di Bartolo di Buti, in provincia di Pisa, è entrato in funzione in seguito al terremoto di magnitudo 4.3 registrato ieri nell'area pisana. L'impianto, operativo dalla fine del 2024, ha rilevato il movimento della struttura e ha reagito automaticamente per contrastarne le oscillazioni, rappresentando il primo caso reale di attivazione della tecnologia dopo la sua installazione.

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Il sistema è stato sviluppato da ISAAC, azienda italiana specializzata in tecnologie per la protezione sismica degli edifici, e si basa su una soluzione di tipo Active Mass Damper. L'architettura utilizza sensori capaci di monitorare il comportamento della struttura fino a mille volte al secondo. I dati raccolti vengono elaborati da un algoritmo che coordina il movimento di masse mobili collocate nella parte superiore dell'edificio, generando forze opposte rispetto alle oscillazioni provocate dal sisma.

Nel caso della scuola di Buti sono installate otto masse attive, distribuite tra il sottotetto dell'edificio principale e la copertura del corpo adiacente. Le unità operano come un unico sistema integrato con l'obiettivo di ridurre di circa il 50% le oscillazioni dell'edificio durante un evento sismico.

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La scossa registrata ieri è stata la prima sufficientemente intensa da superare la soglia prevista per l'attivazione automatica dell'impianto. Secondo ISAAC, il sistema ha funzionato come previsto e l'intero evento è stato registrato dalla piattaforma di monitoraggio dell'azienda, producendo dati ritenuti coerenti con quelli diffusi dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

L'episodio, registrato a pochi giorni dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che ha interessato l'area dei Campi Flegrei, riporta l'attenzione sul tema della prevenzione sismica e sulla protezione di edifici strategici come scuole, ospedali e strutture di interesse storico e artistico.

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L'intervento sulla scuola F. Di Bartolo è stato completato e collaudato nel 2024 nell'ambito di un progetto di miglioramento sismico del valore di circa 760.000 euro, finanziato anche attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha contribuito con 536.000 euro. Grazie ai lavori, l'indice di sicurezza sismica dell'edificio è passato da 0,51 a 0,8, superando il valore obiettivo inizialmente fissato a 0,6.

Commentando l'attivazione del sistema, Alberto Bussini, fondatore e amministratore delegato di ISAAC, ha dichiarato: "Il sisma di Pisa, arrivato pochi giorni dopo quello dei Campi Flegrei, ricorda che la prevenzione sismica non è rinviabile. Un tema che è stato chiaro all'amministrazione comunale e ai dirigenti della scuola di Buti. Oggi a Buti è successo esattamente ciò per cui questa tecnologia esiste. La terra ha tremato, i sensori hanno rilevato la scossa e le masse attive sono entrate in funzione in tempo reale per contrastare le oscillazioni dell'edificio. In un Paese esposto al rischio sismico, investire nella prevenzione significa proteggere le persone, preservare la continuità dei servizi essenziali e tutelare un patrimonio, edilizio e artistico, che non ha eguali".

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Anche la sindaca di Buti, Arianna Buti, ha sottolineato il valore dell'intervento: "Una scuola è molto più di un edificio: è il luogo in cui una comunità cresce ogni giorno. Per questo la sicurezza strutturale non riguarda soltanto il costruito, ma la continuità della vita che quell'edificio rende possibile. A Buti abbiamo scelto di investire in una tecnologia che protegge studenti, personale e attività didattica, perché la prevenzione sismica è un dovere verso le famiglie e verso il futuro della nostra comunità".

2 Commenti
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Unrue06 Agosto 2026, 14:49 #1
Molto interessante, speriamo che questi sistemi si diffondano sempre più (e che non entrino mai in funzione possibilmente)
demon7706 Agosto 2026, 16:33 #2
Una soluzione davvero ben pensata.
Su una struttura in CA con travi e pilastri può fare una grossa differenza riducendo drasticamente di danni sui giunti.

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