Il telescopio spaziale James Webb ha rilevato il catione metilico in un disco protoplanetario

Il telescopio spaziale James Webb ha rilevato il catione metilico in un disco protoplanetario

Grazie al telescopio spaziale James Webb è stato possibile rilevare il catione metilico all'interno di un disco protoplanetario distante circa 1350 anni luce dalla Terra. Una scoperta importante e ipotizzata dagli anni '70.

di pubblicata il , alle 20:49 nel canale Scienza e tecnologia
ESANASA
 

A circa un anno dall'inizio ufficiale della campagna di osservazione del telescopio spaziale James Webb continuano le scoperte per quanto riguarda gli esopianeti (formati o in formazione). Recentemente abbiamo scritto dell'esopianeta TRAPPIST-1 c e delle ipotesi sulla sua atmosfera che non sarebbe di simil-venusiana ma molto più rarefatta e senza nubi. A maggio era invece stato rilevato del benzene in un disco protoplanetario o ancora prima l'acqua era stata rilevata nell'atmosfera di GJ 486 b.

Ora il JWST ha invece rilevato il catione metilico (CH3+) nel disco protoplanetario che si trova attorno a una giovane stella. Si tratta quindi di un sistema planetario in formazione e la loro origine, evoluzione e caratterizzazione è importante per capire sia quanto un sistema come il nostro sia diffuso nell'Universo sia quali caratteristiche possono essere diffuse in altre tipologie. Questo è quello che sappiamo.

Catione metilico in un disco protoplanetario rilevato dal telescopio spaziale James Webb

Nell'articolo scientifico dal titolo Formation of the Methyl Cation by Photochemistry in a Protoplanetary Disk viene presa in considerazione la presenza del catione metilico all'interno di un disco protoplanetario che si trova nella nebulosa di Orione a 1350 anni luce dalla Terra. L'importanza è data dal fatto che questo catione reagisce poco con l'idrogeno (che è abbondante nell'Universo) mentre con altre molecole permette la creazione di molecole più complesse a base di carbonio.

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Marie-Aline Martin (co-autrice dello studio) ha dichiarato "questa rilevazione di CH3+ non solo convalida l'incredibile sensibilità del James Webb, ma conferma anche la postulata importanza centrale del CH3+ nella chimica interstellare".

Essendo la vita che conosciamo basata sul carbonio, l'importanza di capire come avvengono le reazione in questi sistemi planetari in formazione è di grande interesse per gli scienziati. Questa è la prima volta che il catione metilico viene rilevato in queste condizioni, pur essendo stato ipotizzato già a partire dagli anni '70.

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Come spiegato, gli ioni molecolari che hanno al loro interno atomi di carbonio possono reagire per creare molecole più complesse anche in condizioni di temperature basse (in molti casi sfavorevoli per far avvenire reazioni). Il sistema, che si trova nella Nebulosa di Orione, dove è stato rilevato si chiama d203-506 con la stella che è al centro è una nana rossa con massa pari a circa un decimo di quella del Sole.

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Interessante notare che nonostante sia un ambiente che viene irraggiato con ultravioletti dalle varie stelle presenti in zona, le molecole complesse possono formarsi e non solo venire distrutte. Proprio il catione metilico rilevato dal telescopio spaziale James Webb (e non dai radiotelescopi o dai telescopi a infrarossi situati sulla Terra) potrebbe essere favorito nella sua formazione da un ambiente di questo tipo. I ricercatori non hanno rilevato invece acqua in questo sistema.

In particolare il JWST ha utilizzato gli strumenti MIRI e NIRSpec mentre NIRCam è stata impiegata per catturare nuove immagini della zona con diverse lunghezze d'onda come 1,4 μm, 1,62 μm, 1,64 μm, 1,82 μm, 2,1 μm, 1,87 μm, 2,77 μm, 2,12 μm, 3,0 μm, 3,35 μm, 3,23 μm, 4,7 μm e 4,8 μm.

5 Commenti
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randorama26 Giugno 2023, 21:27 #1
ben conscio di fare la figura dell'ignorante cosmico... un pensiero mi sorge spontaneo dal profondo e, inarrestabile, si fa strada:

Link ad immagine (click per visualizzarla)
Warlord83227 Giugno 2023, 12:28 #2
il titolo sembra la regina delle supercazzole.
Pandemio27 Giugno 2023, 14:06 #3
Mi chiedo sempre perché non battere palmo a palmo la nostra galassia? Belle scoperte di cui non ce ne facciamo quasi nulla,se non sapere e comprendere..non abbiamo neanche speranza di mandare una sonda nei pressi della stella piu vicina e guardiamo a migliaia di anni luce?!
Sappiamo Gia tutto delle stelle piu vicine? Se hanno pianeti ? Come sono fatti?
lucale28 Giugno 2023, 00:34 #4
È evidente che non segui minimamente gli studi e le scoperte che soprattutto negli ultimi anni sono state fatte in campo astronomico, grazie anche allo stesso telescopio spaziale James Webb e la sua capacità di comprendere meglio le caratteristiche fisico-chimiche degli esopianeti che si trovano intorno alle stelle della nostra galassia.

Ma da come hai scritto, si capisce già che non sai distinguere una galassia da un sistema solare, perciò è abbastanza inutile accusare, a chi lavora in questo campo, di non fare cose che in realtà stanno facendo da tempo ed anche molto bene.
R@nda28 Giugno 2023, 10:31 #5
"Si ma tutti quei soldi potremmo utilizzarli per risolvere i problemi qui sul pianeta"

Peccato che sul pianeta girano triliardi e triliardi ma i problemi non li risolviamo lo stesso, tanto vale fare festa e spenderli in ricerca.
Tralasciando la ricerca pura che ha inevitabili ricadute su tutto quello che conosciamo e facciamo.
La sola costruzione del Webb che ha richiesto anni, ha apportato conoscenze in tantissimi rami che prima magari non avevamo e che verranno impiagate in chissà quali ambiti, anche apparentemente scollegati dall'astronomia/astrofisica.

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