Il sistema di comunicazione laser O2O sta per essere integrato nella navicella Orion di Artemis II
La navicella Orion della missione Artemis II utilizzerà in via sperimentale un sistema di comunicazione laser chiamato O2O che permetterà di migliorare la larghezza di banda per le trasmissioni da e verso l'orbita lunare.
di Mattia Speroni pubblicata il 14 Giugno 2023, alle 15:42 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESA
La NASA sta continuando a lavorare per cercare di mantenere il cronoprogramma per lanciare la missione Artemis II verso la fine del 2024 con quattro astronauti a bordo, tre statunitensi e un canadese. Si tratterà della prima missione con equipaggio umano che uscirà dall'orbita bassa terrestre (LEO) per arrivare fino alla Luna (senza però toccarne il suolo) dalla chiusura del programma Apollo.

Le prime analisi sulla navicella Orion rientrata dalla missione Artemis I sono state positive nonostante ci siano ancora alcune problematiche da risolvere (per esempio un usura anomala dello scudo termico). La prima capsula è stata disassemblata e alcune componenti saranno utilizzate per la seconda missione riducendo (di poco) i costi complessivi anche se in futuro questo avverrà in maniera più estesa. Tra le novità ci sarà anche un sistema di comunicazione laser che sarà provato per migliorare le capacità di trasmissione.
La navicella Orion e il comunicazione laser O2O
In questi giorni il sistema di comunicazione laser per la missione Artemis II è arrivato al Kennedy Space Center per poter essere integrato all'interno della capsula Orion. Anche questo sarà un test che servirà a capire se queste nuove tecnologie potranno sostituire in futuro quelle più obsolete basate sulla comunicazione via onde radio.

La stessa agenzia spaziale ha ricordato che la comunicazione via laser porta una serie di vantaggi che saranno fondamentali per le future missioni verso la Luna e Marte. In particolare questo sistema sperimentale si chiama Orion Artemis II Optical Communications System (abbreviato in O2O).
Tra i vantaggi ci sono una maggiore velocità di trasmissione dei dati così che per ogni singola trasmissione ci sarà una maggiore larghezza di banda rispetto a quando vengono utilizzate le onde radio. Steve Horowitz (Project Manager di O2O) "a 260 Mbit/s, O2O è in grado di inviare video ad alta definizione 4K dalla Luna. Oltre a video e immagini, O2O trasmetterà e riceverà procedure, immagini, piani di volo e fungerà da collegamento tra Orion e il controllo della missione sulla Terra".

Tra gli altri vantaggi troviamo che tutto il sistema è più piccolo e leggero rispetto alle classiche antenne e hanno anche un ridotto assorbimento energetico. Il raggio laser, essendo più focalizzato ha anche un'impronta inferiore e le stazioni di terra sono meno costose e complesse delle grandi antenne del Deep Space Network. Il sistema O2O utilizzerà un telescopio da 10 cm di diametro che può essere orientato attraverso due gimbal.
I sistemi di comunicazione via laser sono già impiegati in altri ambiti nello Spazio. Per esempio i più recenti satelliti Starlink di SpaceX possono impiegare i laser per comunicazioni intersatellite. La stessa NASA ha sperimentato e continuerà a sperimentare questo genere di comunicazione anche in futuro sia per l'orbita bassa terrestre che per orbite ancora più lontane.
I dati di O2O che verranno inviati dalla capsula Orion saranno raccolti dalle due stazioni di terra a Las Cruces (New Mexico) e Table Mountain (in California). Uno dei limiti di questa tecnologia è la copertura nuvolosa che potrebbe ridurre la qualità delle immagini e dei video o interrompere il segnale. Per questo sono state scelte due località dove il cielo è solitamente sgombro.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa latenza dovrebbe rimanere la stessa in quanto nel vuoto le onde radio viaggiano alla stessa velocità della luce, però passare da 1-100GHz a circa 600THz ne vale assolutamente la pena anche se la latenza rimane identica in quanto aumenterebbe la banda a dismisura.
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