Il satellite LINK per salvare il telescopio spaziale Swift sta proseguendo i controlli iniziali

Il satellite LINK per salvare il telescopio spaziale Swift sta proseguendo i controlli iniziali

Negli scorsi giorni un razzo spaziale Pegasus XL ha portato in orbita il satellite LINK dedicato a una missione di salvataggio del telescopio spaziale Swift (che sta rientrando nell'atmosfera). Queste le ultime informazioni fornite dalla NASA.

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Scienza e tecnologia
NASANorthrop Grumman
 

All'inizio di luglio è stata lanciata la missione robotica LINK con l'obiettivo di innalzare l'orbita del telescopio spaziale Swift che, a causa di problemi ai motori, non può più mantenere la quota operativa corretta e sta ricadendo (relativamente) velocemente verso la Terra. La NASA ha scelto così di finanziare una missione per cercare di salvare lo strumento scientifico lanciato nel 2004 in vista anche di potenziali future missioni verso altri obiettivi.

Dopo il lancio con un razzo spaziale Pegasus XL di Northrop Grumman (probabilmente una delle ultime missioni di questo vettore), sembra che le operazioni del satellite LINK di Katalyst stiano procedendo come previsto. La squadra del centro controllo missione della società ha stabilito il contatto con il satellite e ha iniziato il processo di messa in servizio prima di avvicinarsi al telescopio spaziale Swift.

telescopio swift

Secondo quanto riportato, LINK è riuscito ad aprire i pannelli solari così da ricaricare le batterie di bordo e alimentare i sistemi, inoltre è stato possibile mantenere la comunicazione stabile. Sempre stando alle informazioni, inizialmente il satellite non aveva un assetto corretto, ma la squadra di Katalyst è riuscita a correggere la problematica manualmente e ripristinare successivamente le operazioni automatiche. LINK utilizza una propulsione elettrica basata su tre propulsori allo xeno che consentono un alto impulso specifico ma con ridotta forza.

Come scritto in precedenza, prima di avvicinarsi al telescopio spaziale Swift, LINK effettuerà i controlli di routine che dureranno alcune settimane. Si passerà poi a un'analisi ravvicinata dell'obiettivo e infine al tentativo di docking. Avvicinarsi a un oggetto in movimento nello Spazio non è semplice e potenzialmente rischioso. Per questo le operazioni dovranno essere condotte con la massima precisione.

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