Il reattore che ricarica le batterie scartate e produce nuovo litio: la rivoluzione di Rice University
Un team della Rice University ha sviluppato un reattore elettrochimico che estrae litio dagli scarti di batterie semplicemente ricaricandoli, producendo idrossido di litio puro al 99% senza acidi. Il processo è altamente efficiente, scalabile e applicabile a diverse chimiche, rappresentando una via più pulita e sostenibile per il riciclo del litio
di Francesco Messina pubblicata il 14 Novembre 2025, alle 13:01 nel canale Scienza e tecnologiaBatterie
Un nuovo reattore "recharge-to-recycle" sviluppato dagli ingegneri della Rice University promette di cambiare il riciclo delle batterie agli ioni di litio, trasformando gli scarti in una fonte pulita e diretta di idrossido di litio, il composto richiesto per la produzione di nuove batterie. In un mondo in cui la diffusione dei veicoli elettrici accelera rapidamente, la gestione dei pacchi batteria a fine vita sta diventando una sfida crescente. Il litio, costoso da estrarre e raffinare, è al centro di metodi di riciclo tradizionali che richiedono energia elevata, acidi forti e passaggi multipli di purificazione.
Il team guidato da Yuge Feng, prima autrice dello studio, insieme ai professori Sibani Lisa Biswal e Haotian Wang, ha invece adottato un principio semplice: se durante la ricarica di una batteria gli ioni di litio vengono estratti dal catodo, perché non sfruttare la stessa reazione per riciclare?
Da questa idea nasce un reattore elettrochimico compatto, capace di ricaricare i materiali catodici di scarto come il litio ferro fosfato per spingere gli ioni di litio attraverso una membrana a scambio cationico (un tipo di membrana polimerica che permette il passaggio selettivo di ioni positivi mentre blocca quelli negativi) verso un flusso d'acqua. Qui, una reazione al controelettrodo scinde l'acqua generando idrossido, che si combina immediatamente con il litio per formare idrossido di litio ad altissima purezza.
I dettagli sul processore e come avviene la ricarica delle batterie
Il processo, descritto in uno studio pubblicato su Joule, utilizza esclusivamente elettricità, acqua e "black mass", senza ricorrere a acidi o sostanze chimiche aggiuntive. L'efficienza energetica è sorprendente: in alcune configurazioni, il sistema ha consumato solo 103 kJ per chilogrammo di black mass, circa un ordine di grandezza in meno rispetto ai tradizionali metodi di lisciviazione acida.
Il reattore, scalato fino a 20 cm², ha superato anche un test di durata di 1.000 ore, elaborando 57 grammi di materiale industriale fornito da TotalEnergies. I risultati sono promettenti: idrossido di litio con una purezza superiore al 99%, un recupero di litio vicino al 90% e la capacità di trattare diverse chimiche catodiche, dal LFP al NMC.
Ancora più interessante è la dimostrazione del processo roll-to-roll, che permette di riciclare interi elettrodi in fogli senza alcuna preparazione preliminare, integrandosi facilmente con linee automatiche di disassemblaggio. I ricercatori stanno ora lavorando su stack più grandi, membrane più selettive e processi di concentrazione più efficienti, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente energia e emissioni.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoma se recuperavano già il 99%
allora ci avevano mentito ? no dai
é in risposta al commento di qualcuno? ti prego dimmi di no
Il punto più importante come sempre rimane trascurato.
Il problema non è l'inquinamento ma il costo di tali operazioni.
Per questo si preferisce comprare dalla Cina anzichè riciclare, anzi il materiale usato lo spediamo in Cina per farlo riciclare da loro.
Il problema non è l'inquinamento ma il costo di tali operazioni.
Per questo si preferisce comprare dalla Cina anzichè riciclare, anzi il materiale usato lo spediamo in Cina per farlo riciclare da loro.
Beh certo, come sempre.
Magari così costa meno e rende più conveniente il recupero che fin'ora è solo a parole, vedremo ma l'idea mi sembra ottima. Certo se viene realizzata quando scopriamo anche l'uso del grafene allora...
@toretto: in che senso? È giusto il post sopra il mio
@toretto: in che senso? È giusto il post sopra il mio
non lo vedo, deve essere una persona bloccata. ti stimo per avere avuto il coraggio di rispondergli ma quanta amarezza
e allora ci hanno raccontato frottole, dalla narrazione sembrava già un paradiso dell'ecologia
ovviamente era una provocazione, una domanda retorica
Sei l'unico del forum che non conosce TrollettoMilano ?
Non vedo come le due cose possano negarsi a vicenda.
Esistono processi che riciclano fino al 99% del litio di una batteria? Si
Esistono processi che riciclano circa il 90% del litio di una batteria senza usare acidi e consumando 1/10 rispetto ai metodi tradizionali? Ancora si, a quanto pare.
I vantaggi sono evidenti: si ricicla il 90% del litio con il metodo migliore e se ne vale la pena si ricicla il restante 9% con i metodi tradizionali, se ancora applicabili.
In ogni caso un bel passo avanti, questo processo è geniale: poco costo, semplice, efficiente.
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