Il reattore a fusione nucleare ITER slitta al 2039 e 'brucia' altri 5 miliardi di dollari
Serviranno ancora 15 anni prima di mettere in moto ITER, il più grande reattore sperimentale a fusione nucleare al mondo. Un ritardo di altri 4 anni che dovrebbe impattare anche sui costi complessivi del progetto.
di Manolo De Agostini pubblicata il 08 Luglio 2024, alle 16:11 nel canale Scienza e tecnologiaIl progetto ITER, International Thermonuclear Experimental Reactor, il più grande reattore sperimentale a fusione nucleare al mondo in sviluppo a Cadarache (in Francia), non sarà messo totalmente in funzione nel 2035 come previsto ma richiederà ulteriori 4 anni di lavoro e almeno altri 5 miliardi di dollari rispetto ai 20 già previsti.
Non è la prima volta che il progetto ITER subisce revisioni di budget e tempistiche. Nel 2016 la data del suo completamento fu spostata di 5 anni, al 2035, e il budget incrementato di 5,2 miliardi di dollari. Il direttore di ITER, Pietro Barabaschi, ha dichiarato che la nuova richiesta di fondi non è stata ancora stabilita, ma si aspetta una cifra oltre i 5 miliardi di dollari per un funzionamento a regime spostato al 2039.

Come in molti progetti pluriennali, il ritardo è figlio della pandemia di COVID-19, oltre che della necessità di effettuare alcune riparazioni su alcuni componenti fondamentali.
Inizialmente ITER avrebbe dovuto essere pronto nel 2020 con un investimento totale di 5 miliardi di dollari. Una stima che, con il senno di poi, si è dimostrata estremamente imprecisa.
La nuova deadline permette però di rivedere il progetto e il suo grado di completezza. "Invece di un primo plasma simbolico, che io paragono a un 'test della macchina' realizzato con una macchina relativamente 'nuda'", afferma il Direttore Generale di ITER Barabaschi, "nel nuovo piano inizieremo a svolgere una vera e propria ricerca con il plasma, che porterà alla dimostrazione della messa in funzione integrata alla massima energia e corrente magnetica".
In questo modo il progetto potrà "recuperare alcuni dei ritardi accumulati, oltre a consentire una migliore mitigazione dei rischi nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi".
ITER inizierà a funzionare scientificamente nel 2034 e sarà in grado di lavorare su plasmi di deuterio-deuterio, con la piena energia magnetica nel 2036 - un ritardo di appena tre anni rispetto al piano originale. Il funzionamento con il combustibile di fusione deuterio-trizio è, invece, previsto per il 2039.
ITER è destinato a diventare il più grande reattore a fusione "tokamak" mai costruito. Questi reattori si basano su una camera toroidale in cui il plasma è confinato all'interno di un campo magnetico e riscaldato a temperature estremamente elevate. Ciò consente ai nuclei di idrogeno di fondersi in elio, rilasciando una notevole energia. Oggi i tokamak consumano più energia di quanta ne generano, ma la ricerca è in itinere e di tanto in tanto fa segnare nuovi record, seppur ben lontani dall'avere un senso su ampia scala.
Alla ricerca di energia pulita per combattere il cambiamento climatico fa da contraltare il boom della domanda di energia: servono risposte rapide e c'è chi ritiene che la fusione nucleare arriverà troppo tardi per fare la differenza. Oltre a ITER sono diversi i progetti, in scala più piccola, che promettono di arrivare a una fusione nucleare praticabile, ma Barabaschi ritiene improbabile che possano entrare in funzione prima del 2040.










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59 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoProblemi ingegneristici complicatissimi, ritardi assicurati e la non remota possibilità di non riuscire a vedere la fusione commerciale finchè sarò in vita (no, non sono vicino alla pensione..).
No grazie. Preferisco progetti a più breve termine...
PS: detto questo esistono posti peggiori al mondo dove lavorare che non il sud della Francia..
Così come precauzione. Metti caso che poi si sposta di altri 5 anni che fai? Stai al buio per un lustro?
Meglio avere fiumi di elettricità a basso costo a disposizione, alla peggio qualcuno a cui venderla lo troviamo.
Così come precauzione. Metti caso che poi si sposta di altri 5 anni che fai? Stai al buio per un lustro?
Meglio avere fiumi di elettricità a basso costo a disposizione, alla peggio qualcuno a cui venderla lo troviamo.
ITER non produrrà elettricità. Non é il suo scopo.
Non sto qui a mettervi link ma se fate un po' di ricerca,scoprirete che sono due elementi di cui abbiamo solo piccole quantità disponibili.
Non sto qui a mettervi link ma se fate un po' di ricerca,scoprirete che sono due elementi di cui abbiamo solo piccole quantità disponibili.
Well...
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Oltre all'orizzonte temporale per un reattore commerciale spostato sempre più in là nel tempo, anche i costi stanno diventando sempre più alti e difficilmente sostenibili.
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