Il razzo spaziale europeo Ariane 6 ha portato in orbita due satelliti Galileo per la missione VA266
Nelle scorse ore è stato lanciato con successo il razzo spaziale europeo Ariane 6 che ha portato in orbita due satelliti Galileo SAT33 e SAT34 per la missione VA266. Questo è l'ultimo lancio dell'anno in vista di nuove missioni nel 2026.
di Mattia Speroni pubblicata il 17 Dicembre 2025, alle 10:28 nel canale Scienza e tecnologiaESAArianeGroupArianespace
Arianespace ha concluso l'anno lanciando in orbita due satelliti della costellazione Galileo per la missione VA266 sfruttando un razzo spaziale europeo Ariane 6. Le operazioni si sono svolte correttamente permettendo di consegnare il carico utile nell'orbita predefinita e puntando, per il prossimo anno, a incrementare la cadenza di lancio e a utilizzare per la prima volta la variante con 4 booster con propellente allo stato solido del vettore pesante europeo.
Il decollo del razzo spaziale europeo è avvenuto alle 6:01 di oggi (ora italiana) dallo spazioporto della Guyana francese di Kourou. Le due unità della costellazione di posizionamento globale europea chiamate SAT 33 e SAT 34 si posizioneranno in un'orbita media intorno ai 22922 chilometri con un'inclinazione di 54°. Questo è stato il 14° lancio dedicato a questo genere di missioni (Galileo L14) e servirà a migliorare ulteriormente l'affidabilità dei sistemi e a non dipendere da altre nazioni.

I satelliti Galileo raggiungeranno l'orbita stabilita nei prossimi giorni per poi essere attivati e permettere così l'esecuzione dei controlli. Una volta che sarà verificato il loro stato di salute potranno iniziare la fase operativa (tra circa 3 o 4 mesi dal lancio). Il programma Galileo è gestito e finanziato dalla Commissione Europea e, come ricorda l'ESA, tutti gli smartphone venduti sul territorio europeo devono supportare questa modalità di localizzazione. Le due unità sono state realizzate da OHB System AG e hanno una massa di 700 kg ciascuna con una vita operativa stimata di 12 anni.

Per quanto riguarda Ariane 6, il razzo spaziale ha completato i lanci disponibili per quest'anno, puntando a riprendere le missioni nei primi mesi del prossimo. Una delle missioni più importanti sarà quella legata ad Amazon Leo (ex-Project Kuiper). Questo permetterà ad Arianespace di unirsi a ULA e SpaceX nel portare in orbita i satelliti di comunicazioni della società statunitense. In futuro il vettore sarà aggiornato con alcune componenti evolute come nuovi serbatoi in materiale composito e booster con propellente allo stato solido P160C. La missione precedente che aveva impiegato un vettore Ariane 6 era avvenuta all'inizio di novembre portando in orbita il satellite Copernicus Sentinel-1D.











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