Il primo test ad alta quota per il paracadute di ESA ExoMars è un successo

Il primo test ad alta quota per il paracadute di ESA ExoMars è un successo

Continuano i test in vista del lancio della missione ESA ExoMars diretta verso il Pianeta Rosso nel 2022. Uno dei più attesi riguardava il sistema di paracadute che sarà fondamentale durante la discesa. Il test ha avuto successo.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Scienza e tecnologia
NASAESARoscosmos
 

Recentemente abbiamo scritto dei test in corso con un "rover gemello" di quello che verrà effettivamente impiegato sul suolo marziano per la missione ESA ExoMars. Ma una delle prove più attese era quella che riguardava il paracadute che servirà a frenare la discesa nella tenue atmosfera di Marte.

La motivazione è che una delle cause del ritardo del lancio (che sarebbe dovuto avvenire nel 2020) è proprio da ricercarsi nello sviluppo del paracadute che ha richiesto più tempo e più test del previsto per evitare di compromettere l'intera missione. Anche la pandemia ha però giocato un ruolo importante (come dichiarato da Dmitry Rogozin).

Il test ad alta quota del paracadute di ESA ExoMars

Finalmente, dopo mesi di attesa e qualche rinvio dell'ultimo periodo (dovuto al tempo meteorologico), l'agenzia spaziale europea ha annunciato il successo del test ad alta quota del paracadute. Si tratta di un momento chiave per la missione marziana.

exomars 2022

Secondo quanto riportato, il test è avvenuto a Kiruna in Svezia (dove verranno anche provati i nuovi razzi riutilizzabili). Il primo stadio del paracadute principale ha un diametro di 15 metri (velocità supersoniche) mentre il secondo stadio arriva fino a 35 metri (velocità subsoniche). Se il primo stadio ha svolto alla perfezione il suo compito, il secondo stadio ha invece "subito un danno minore" ma ha comunque rallentato il lander Kazachok (sopra il quale si troverà il rover Rosalind Franklin).

I test hanno comportato sollevare un lander di prova collegato a un sistema di paracadute fino a 29 km di quota grazie a palloni con elio. Il primo test ha confermato l'affidabilità del paracadute supersonico mentre il secondo su quello subsonico (e sul suo alloggiamento creato dall'italiana Arescosmo).

I test non sono comunque conclusi. Il capo del progetto Thierry Blancquaert ha annunciato che ci saranno almeno altre due prove prima del lancio effettivo della missione. Questo permetterà di migliorare le prestazioni dello scivolo pilota del secondo paracadute che ha avuto un distacco non previsto. La motivazione sarebbe un'apertura non perfetta che ha causato uno strappo nella struttura che è stata comunque contenuta dall'anello in kevlar di sicurezza. Per questo il lander di prova non si è distrutto.

exomars

ESA ExoMars: atterraggio simile a quello di Zhurong

L'approccio all'atterraggio sarà simile a quello della missione cinese Zhurong mentre non verrà impiegato un sistema come skycrane (di NASA Perseverance). Ci sarà quindi uno scudo termico inferiore che sarà rilasciato appena le temperature saranno più basse dopo l'ingresso in atmosfera.

exomars

Successivamente ci sarà il rilascio di due paracadute principali ed entrambi avranno un paracadute pilota ciascuno. Nella fase finale ci sarà anche un sistema di propulsione a razzo che sarà attivato a 20" prima dell'atterraggio.

La NASA (e in particolare il JPL) ha aiutato ESA e Roscosmos nello sviluppo e nei test del sistema di paracadute. Una garanzia ulteriore arriva dalla ditta scelta per la produzione, Airborne Systems, che è la stessa che ha realizzato quello di Perseverance che si è aperto correttamente quando il rover è arrivato su Marte. Ora non resta che attendere i prossimi mesi per capire come andrà avanti lo sviluppo.

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4 Commenti
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joe4th04 Luglio 2021, 13:34 #1
Tutti a Pinerol...ehm su Marte! Eh cosa sono 60 milioni di chilometri? tie', hop, tie', hop... (cit. "Fantozzi contro tutti".

Mi chiedo se qualche privato (a parte le solite gigaditte) non abbia deciso di inviare una sonda su Marte, magari con un crowdfunding su kickstarter... :-)
Sandro kensan04 Luglio 2021, 17:01 #2
Speriamo che sia un altro successo dopo quello cinese.
Takuya04 Luglio 2021, 17:09 #3
Originariamente inviato da: joe4th
Mi chiedo se qualche privato (a parte le solite gigaditte) non abbia deciso di inviare una sonda su Marte, magari con un crowdfunding su kickstarter... :-)


Il crowdfunding va bene per dei cubesat in orbita bassa, per una missione marziana servono miliardi che nessun crowdfunding riuscirà mai a raccogliere.
joe4th04 Luglio 2021, 18:08 #4

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