Il miliardario Andreessen: "ChatGPT batte i medici". Ma ha rimandato a casa un'insufficienza respiratoria

Il miliardario Andreessen: "ChatGPT batte i medici". Ma ha rimandato a casa un'insufficienza respiratoria

Il fondatore di Andreessen Horowitz ha dichiarato nel podcast di Joe Rogan che l'AI batte il 99% dei medici. Uno studio Nature Medicine su 960 risposte mostra invece che ChatGPT Health manca metà delle vere emergenze, in particolare asma e chetoacidosi

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Scienza e tecnologia
 

Marc Andreessen ha dichiarato al podcast Joe Rogan Experience che il 99% delle risposte che ottiene dall'AI è migliore di quelle che otterrebbe da quasi qualsiasi esperto umano. Il New York Post ha riletto la frase come "Doctor ChatGPT batte il 99% dei medici", e il 29 giugno l'account X di Polymarket ha rilanciato la dichiarazione, scatenando il dibattito pubblico. Andreessen non ha fornito alcun dato a sostegno di quella percentuale.

Un studio pubblicato su Nature Medicine il 23 febbraio 2026, firmato dal Dr. Ashwin Ramaswamy (urologo e istruttore al Mount Sinai di New York), racconta una storia diversa. Il team ha condotto il primo stress test indipendente di ChatGPT Health, il servizio lanciato da OpenAI il 7 gennaio 2026, testando 60 casi clinici in 16 condizioni fattoriali per un totale di 960 risposte su 21 domini medici.

Il 51,6% delle emergenze sottovalutate

Il risultato centrale: ChatGPT Health ha sottovalutato il 51,6% delle vere emergenze (33 risposte su 64), raccomandando una visita entro 24-48 ore invece di indirizzare al pronto soccorso. Il fallimento non è distribuito in modo uniforme: si concentra nell'esacerbazione asmatica (84,8% delle 33 risposte sottotriaggiiate) e nella chetoacidosi diabetica. Le emergenze "da manuale" come ictus, anafilassi, meningite e dissezione aortica sono invece valutate correttamente nel 100% dei casi.

Lo studio descrive un pattern di accuratezza a U invertita: massima sui casi intermedi (93% per i semi-urgenti, 76,9% per gli urgenti), minima agli estremi, con il 48,4% per le emergenze e il 35,2% per i casi non urgenti, questi ultimi sovra-valutati nel 64,8% delle risposte. L'anchoring bias pesa parecchio: quando la vignetta includeva una falsa rassicurazione da un familiare o un amico, la probabilità che il chatbot declassasse il triage saliva dal 3,3% al 13,3%. Razza, sesso e barriere d'accesso non mostravano invece effetti significativi.

Un altro dato riguarda le vignette di ideazione suicidaria: il banner di crisi con il rimando al numero d'emergenza 988 si attivava in modo invertito rispetto alla gravità clinica, più frequente nei casi meno gravi e assente in alcuni scenari con un piano specifico di autolesionismo.

Non è la prima volta che l'entusiasmo va oltre i dati

Non è un caso isolato per il fondatore di Andreessen Horowitz. A maggio 2026 Andreessen aveva condiviso su X un lungo "super prompt" pensato per istruire ChatGPT a non allucinare mai e verificare ogni fatto, definendolo lui stesso "esilarante (e forse un po' spaventoso)". Diversi ingegneri AI hanno fatto notare pubblicamente che le allucinazioni sono intrinseche al funzionamento dei modelli linguistici e non si disattivano con istruzioni testuali.

Current AI custom prompt:

You are a world class expert in all domains. Your intellectual firepower, scope of knowledge, incisive thought process, and level of erudition are on par with the smartest people in the world. Answer with complete, detailed, specific answers. Process…

— Marc Andreessen 🇺🇸 (@pmarca) May 4, 2026

Un studio del 2024 sul Journal of Medical Internet Research, che confrontava medici e ChatGPT-4 su 100 domande reali di pazienti, aveva già mostrato un divario simile tra percezione e sicurezza clinica: i pazienti trovavano il chatbot più empatico e utile, ma gli specialisti segnalarono 15 risposte potenzialmente dannose, avvertendo che un lettore senza formazione medica non è in grado di distinguere una risposta sicura da una pericolosa.

Va anche detto che Andreessen Horowitz ha investito in diverse startup di health-AI, tra cui Hippocratic AI, Ambience Healthcare e Abridge, e gestisce un fondo biotech da 500 milioni di dollari co-finanziato da Eli Lilly: l'interesse diretto nel settore rende la dichiarazione a Rogan tutt'altro che disinteressata.

Il consiglio dei medici resta lo stesso

La comunità medica sottolinea di non usare un chatbot per valutare correttamente un'emergenza, e trattarlo semmai come complemento a una visita medica umana, non come sostituto. OpenAI dichiara che oltre 40 milioni di persone al giorno chiedono a ChatGPT informazioni sulla salute: un volume che rende lo scarto tra percezione pubblica e dato clinico tutt'altro che marginale.

10 Commenti
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demon7701 Luglio 2026, 14:34 #1
Discorso sicuramente controverso.. ma facile capire che quello che vediamo qui è il (PROSSIMISSIMO) futuro.

Non sto flammando o trollando quando dico che anche i medici reali in carne ed ossa sottostimano o sbagliano nelle diagnosi e le visite. Credo sia noto a tutti.

Il processo di diagnosi consiste nello stabilire il problema basandosi su:
dati sintomatici del paziente
dati clinici storici del paziente
dati di esami specifici del paziente
ed ovviamenete l'enorme mole di informazioni e conoscenza fornita dalla scienza mendica.

E' un processo molto ben delineato che è a dir poco perfetto per un processo AI.
Sono piuttosto certo che nel giro di qualche anno, meno di cinque, una IA avrà una performance di diagnosi superiore a quella di un medico umano.

Ben venga quindi l'affiancamento dell'IA all'attività del medico reale.
TorettoMilano01 Luglio 2026, 14:39 #2
Originariamente inviato da: demon77
Discorso sicuramente controverso.. ma facile capire che quello che vediamo qui è il (PROSSIMISSIMO) futuro.

Non sto flammando o trollando quando dico che anche i medici reali in carne ed ossa sottostimano o sbagliano nelle diagnosi e le visite. Credo sia noto a tutti.

Il processo di diagnosi consiste nello stabilire il problema basandosi su:
dati sintomatici del paziente
dati clinici storici del paziente
dati di esami specifici del paziente
ed ovviamenete l'enorme mole di informazioni e conoscenza fornita dalla scienza mendica.

E' un processo molto ben delineato che è a dir poco perfetto per un processo AI.
Sono piuttosto certo che nel giro di qualche anno, meno di cinque, una IA avrà una performance di diagnosi superiore a quella di un medico umano.

Ben venga quindi l'affiancamento dell'IA all'attività del medico reale.


10 medici ti potrebbero dare 10 risposte diverse, non c’é paragone con chi puó verificare live tutte le casistiche simili e ti fornisce una soluzione
cignox101 Luglio 2026, 14:40 #3
Se dovessi basare l'utilitá dei medici in base alla mia esperienza personale, Chat-GPT tutta la vita. Tra oculisti impazienti che non si sono accorti dell'occhio pigro di mia figlia, ortopedici che sono spariti fino a quando il problema di mia figlia non ha avuto bisogno di un intervento molto piú invasivo del necessario, altri ortopedici (ben 3!!) che non hanno saputo aiutarmi (con raggi e risonanze) a risolvere un dolore alle ginocchia che poi mi sono guarito da solo con Oki, medici che danno appuntamenti, ma poi non ci sono, altri che mi lasciano per 10 giorni con la febbre (anche a 40) prima di darmi un antibiotico (ma pretendendo che mi presentassi in ambulatorio 2 volte) etc etc etc.

Un disastro a 360 gradi, con pochissime eccezioni.

Francamente non vedo alcun motivo, giá adesso, perché un medico non sia affiancato da una AI: nelle diagnosi differenziali potrebbe fare la differenza. Ai medici potrebbe suggerire n cause dei sintomi indicati, consigliando quali informazioni aggiuntive procurarsi. Avrebbe "in mente" le statistiche esatte per valutare le probabilitá, pesare correttamente alcune circostanze. La macchina ai raggi X non puó sostuiture l'ortopedico, ma nessun ortopedico farebbe diagnosi senza prima consultare la macchina ai raggi X
GLaMacchina01 Luglio 2026, 17:07 #4
Sono parecchio scettico a riguardo. Al di la delle questioni tecniche di cui non sono un esperto (per dirne una la qualita' dei dati per l'apprendimento del modello. La sanita' e' veramente un ambito piu' semplice della guida autonoma che ancora zoppica?), non capisco come si possa gestire la responsabilita'.
In diverse occasioni (quasi tutte a dire il vero), i dottori con cui ho avuto a che fare hanno inizialemnte compiuto errori (nella diagnosi piuttosto che nelle terapie o negli interventi chirurgici) e solo successivamente, posti innanzi al rischio di giocarsi la carriera (so come funziona il sistema della sanita' pubblica e le relative carriere), hanno rimediato.
Che incentivo ha l'algoritmo a "spremersi le meningi" (o usare piu' token) per rimediare ad errori o per evitare di commetterne in primo luogo? Senza responsabilita' io non mi fido. Gia' lo hanno fatto passare normale per le guerre, dove ormai e' l'algoritmo a decidere chi, come, dove e quando uccidere, deresponsabilizzando politici e militari, ma per la mia salute no grazie, se devo rimanere danneggiato dalla sanita' voglio sapere chi e' il responsabile!
metrino01 Luglio 2026, 17:28 #5
non possiamo basarci sulle esperienze personali per fare una valutazione del genere. E' l'errore in cui è caduto Andreessen che ha basato le sue statistiche su impressioni personali (e molto di parte, vai a chiedere all'oste se il vino è buono?).
Se devi fare una valutazione su te stesso, ognuno fa un po' il cavolo che gli pare. Se devi pensare di sostituire una IA ad un triage di primo livello devi essere sicuro che la percentuale di errore (che c'è comunque) sia inferiore al caso medio umano di almeno un'ordine di grandezza.

La procedura corretta è quella di Ramaswamy, tra l'altro mi pare ancora da confermare con altri studi. Dare in pasto quante più variabili possibile, su grandi numeri, e clusterizzare i risultati. Vanno ovviamente aggiunte le possibili influenze tipo appunto le citate dichiarazioni dei familiari che spostano la decisione e non dovrebbero, l'IA dovrebbe essere in grado di discernere i dati oggettivi da quelli soggettivi. Cosa invero difficile anche per gli umani, in questi casi, ma un dottore d'esperienza ci riesce con una buona percentuale.
AlPaBo01 Luglio 2026, 19:29 #6
Originariamente inviato da: demon77
Discorso sicuramente controverso.. ma facile capire che quello che vediamo qui è il (PROSSIMISSIMO) futuro.


Ci andrei piano con "prossimissimo".

I primi sistemi di IA in medicina sono degli anni '60 (per esempio MYCIN, un sistema a regole). Io aspetterei a dichiararmi ottimista.

Per inciso, sono curioso di sapere come questi sistemi "moderni" siano in grado di valutare "segni e sintomi". Ho dei grossi dubbi che possano attualmente fare un esame obiettivo, che è la vera base di una diagnosi clinica e che consiste nel guardare, toccare, auscultare e annusare il paziente.
aqua8401 Luglio 2026, 19:40 #7
Bisogna avere LA FORTUNA di incontrare il medico che ha l'intuizione, oppure tantissima esperienza e ugualmente la fortuna che non si sbagli proprio con te.

Non voglio buttarla in caciare o generare flame inutili, rispetto moltissimo il lavoro dei medici e della categoria tutta, ma l'andazzo generale è questo:

Hai un problema
Vai dal medico che ti visita, non trova nulla a suo dire e ti fa fare degli esami
Vai a fare gli esami, con il tempo ovviamente, e poi torni da lui, se sei fortunato capisce subito altrimenti inizia il "Proviamo per uno-due-tre mesi con questa terapia"
Intanto il tempo passa...
Se le cose migliorano bene, ma non si ha comunque la certezza che sia stato proprio quella cura oppure andava a posto da solo. Se peggiora torni da lui o cambi medico e si ricomincia da capo.

Bisogna sempre girare... prenotare... attendere...
Dovrebbe essere che vai, ti guardano dalla testa ai piedi e esci di li con la diagnosi.

Utopia, purtroppo.
Notturnia01 Luglio 2026, 19:41 #8
speriamo proprio di continuare ad avere medici veri.. chatgpt è bravissimo a fare cose che altri hanno già fatto.. ma quando perderemo le competenze perchè non avremo più nessuno che studia e qualcuno chiuderà il rubinetto usando le IA come fonte di ricatto intere nazioni piomberanno nello sconforto

poi uno legge post come quello di toretto e pensa che forse sarà bene che si passi a chatgpt in fretta in modo da ridurre la popolazione inutile in tempi rapidi e magari ripartire da zero alla prima stangata imparando sulla propia pelle cosa vuol dire essere schiavi di questi sistemi..
Miccia01 Luglio 2026, 22:01 #9
Io devo dire che per i piccoli consigli medici e alcuni chiarimenti in ambito medico o ad esempio impostare una dieta o degli allenamenti nell'ultimo anno la Ai mi é stata piuttosto utile.
Anche perché avendo un medico di base che manco ti misura la pressione, ha paura a fare le ricette e se gli entri in un ambito specifico manco ti risponde e ti indirizza a uno specialista che però vedi 30/60 minuti e poi non è sempre lì se vuoi chiarimenti già adesso la AI può aiutare.
L'importante è avere coscienza che non sostituisce il medico, soprattutto in caso di malattie gravi, ma può far comodo quando non c'è.
demon7701 Luglio 2026, 22:33 #10
Originariamente inviato da: AlPaBo
Ci andrei piano con "prossimissimo".

I primi sistemi di IA in medicina sono degli anni '60 (per esempio MYCIN, un sistema a regole). Io aspetterei a dichiararmi ottimista.

Per inciso, sono curioso di sapere come questi sistemi "moderni" siano in grado di valutare "segni e sintomi". Ho dei grossi dubbi che possano attualmente fare un esame obiettivo, che è la vera base di una diagnosi clinica e che consiste nel guardare, toccare, auscultare e annusare il paziente.


Non sapevo neanche di questa cosa.
Da considerare però che in questi ultimi tre anni l'evoluzione in questo campo ha una curva più che esponenziale. Cose che si fanno adesso con la IA erano pura fantascienza nel 2023, altro che anni sessanta.

Ora, facile immaginare che il ritmo di crescita della IA non sarà sempre ai livelli di questi ultimi anni del boom ma il margine di miglioramento è ancora ampio..

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