Il britannico John McFall potrebbe diventare il primo astronauta con disabilità fisica a raggiungere l'orbita grazie a Vast

Il britannico John McFall potrebbe diventare il primo astronauta con disabilità fisica a raggiungere l'orbita grazie a Vast

Nelle scorse ore l'UKSA ha annunciato che l'astronauta di riserva britannico John McFall (facente parte dell'ESA) potrebbe diventare il primo astronauta con disabilità fisica a raggiungere l'orbita grazie a Vast.

di pubblicata il , alle 17:23 nel canale Scienza e tecnologia
VastESA
 

Abbiamo riportato da poco come Vast abbia stretto un accordo con la Francia per due missioni umane in orbita bassa terrestre (LEO). Questa non è però l'unica novità. Infatti a breve distanza di tempo sempre la società statunitense ha anche reso noto un accordo con l'agenzia spaziale del Regno Unito (UKSA) che coinvolge l'astronauta britannico John McFall. La particolarità è che McFall potrebbe essere il primo astronauta con disabilità fisica a raggiungere l'orbita a bordo di una futura missione spaziale.

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L'ex atleta paralimpico dovrebbe prendere parte alla prima missione diretta verso la stazione spaziale commerciale Haven-1 che potrebbe essere lanciata nel corso del prossimo anno. John McFall sarà quindi nella stessa missione dell'astronauta francese Arnaud Prost che, con altri colleghi, potranno provare e validare la funzionalità della nuova stazione spaziale che aiuterà nella transizione dalla ISS alle nuove destinazioni orbitali in LEO.

John McFall: il primo astronauta con disabilità a volare verso Haven-1?

Attualmente la presenza di John McFall non è ancora certa, ma è stato siglato un memorandum d'intesa con la UKSA così da garantirne la possibile presenza. Dal punto di vista medico, l'astronauta britannico con una disabilità fisica è stato autorizzato a partecipare, ma solo le successive fasi di selezione e il chiarimento di alcuni dettagli legati alla missione permetteranno di completare la procedura e quindi la sua presenza a bordo (il lancio avverrà con una capsula Crew Dragon di SpaceX).

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John McFall è un chirurgo del sistema sanitario nazionale britannico che ha perso la gamba destra in un incidente in moto quando era diciannovenne. Nel 2022 è stato selezionato dall'ESA per permettere anche a persone con una disabilità fisica di diventare astronauti e coronare così un sogno, ma anche ampliare le possibilità per la ricerca scientifica e l'accessibilità allo Spazio.

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La presenza di McFall sarà utile per sperimentare sul campo la fisiologia umana e l’adattamento muscolo-scheletrico compreso il comportamento delle protesi in microgravità. L'astronauta di riserva ha dichiarato "firmare questo accordo con Vast è incredibilmente emozionante. Se riusciremo a far sì che questa missione accada, non sarà solo una pietra miliare per il volo spaziale umano, manderà un potente messaggio su ciò di cui le persone con disabilità sono capaci, e che non ci dovrebbe essere limite a ciò che puoi ottenere - sulla Terra o nello Spazio".

2 Commenti
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inited02 Giugno 2026, 19:55 #1
Un paratleta, per poter specificamente circoscrivere le osservazioni sperimentali al contesto della disabilità, senza preoccuparsi di altre possibili patologie. un passo importante per un'eventuale apertura dello spazio un domani.
Lahila04 Giugno 2026, 11:15 #2
Ma l'avere una protesi installata ad una gamba non è considerata una disabilità? Perché in quel caso il primo astronauta disabile non sarebbe lui, ma una civile: https://en.wikipedia.org/wiki/Hayley_Arceneaux

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