IBM studia nuove batterie, più sicure e sostenibili grazie all'acqua marina

IBM studia nuove batterie, più sicure e sostenibili grazie all'acqua marina

Le nuove batterie, in fase di ricerca e sviluppo, sono più sicure e più efficienti e possono essere realizzate a costi inferiori. Non richiedono metalli pesanti

di pubblicata il , alle 19:21 nel canale Scienza e tecnologia
IBM
 

La proliferazione di dispositivi personali che ha bisogno di energia elettrica per poter funzionare, e l'arrivo delle vetture con alimentazione elettrica, sta facendo impennare come prevedibile la domanda per le batterie. Attualmente la tecnologia che va per la maggiore è quella litio-ione, che richiede materiali grezzi il cui approviggionamento porta qualche problema.

Oltre al litio le batterie di oggi hanno bisogno di altri metalli pesanti come cobalto, nickel e manganese: sono tutti elementi che sono raccolti ed estratti spesso in condizioni difficili per i lavoratori (con anche episodi di abusi e sfruttamento) e con pratiche poco sostenibili per l'ambiente.

Una possibile risposta a questo problema giunge dagli scienziati di IBM Research che, affidandosi anche all'intelligenza artificiale, hanno ideato un nuovo tipo di batteria i cui elementi grezzi possono essere facilmente ricavati dall'acqua del mare con positivi impatti sulla sostenibilità e sui costi di produzione.

Il nuovo modello di batteria non richiede cobalto e nickel per il catodo e fa uso di un nuovo elettrolita allo stato liquido caratterizzato inoltre da un elevato punto di fiamma che rende la batteria più sicura. Non solo, la composizione sembra inoltre limitare la crescita dei dendriti di litio, le famigerate strutture aghiformi che possono formarsi nelle batterie litio ione ed essere causa di cortocircuiti interni con esiti talvolta anche gravi.

I benefici non si fermano qui: i ricercatori sono convinti che la nuova batteria a confronto con le attuali litio-ione possa avere una maggior densità di energia, una maggior densità di potenza, la possibilità di ricaricarsi dell'80% della capaciàa in appena cinque minuti e sarebbero più efficienti e più economiche da produrre, il che può voler dire un costo d'acquistio inferiore per i dispositivi elettronici e per i veicoli elettrici.

Si tratta di stime basate dopo i primi risultati sperimentali, ma IBM Research sta già collaborando con Mercedes Benz per approfondire ulteriormente o sviluppo della tecnologia. IBM è stata volutamente generica sui materiali usati nella nuova batteria, verosimilmente per proteggere un vantaggio competitivo. I dettagli sono disponibili sul blog ufficiale di IBM.

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2 Commenti
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calabar21 Dicembre 2019, 15:05 #1
Oramai sono diverse le soluzioni alternative in fase di sperimentazione, il problema è che pare nessuna finora abbia raggiunto una maturità tale da soppiantare le tecnologie attuali, che oltretutto migliorano nel tempo perchè su di esse si continua ad investire.
Forse servirebbe il coraggio di puntare su una o due tra le più promettenti di queste nuove tecnologie per farle uscire dallo stadio larvale e finalmente vedere qualcosa di concreto, ma chi si prende il rischio fino a quando le batterie agli ioni di litio sono sicure, efficaci ed economicamente sostenibili?

Originariamente inviato da: Articolo
Attualmente la tecnologia che va per la maggiore è quella litio-ione,

Google translator anyone?
biometallo21 Dicembre 2019, 15:20 #2
Originariamente inviato da: calabar
Google translator anyone?


https://youtu.be/CHDNmzEYR2Y

Mi è passata la voglia di leggere l'articolo andrò a cercarlo altrove, magari direttamente in inglese...

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