Grazie al Very Large Telescope abbiamo ulteriori conferme che Betelgeuse possa avere una stella compagna

Grazie al Very Large Telescope abbiamo ulteriori conferme che Betelgeuse possa avere una stella compagna

Nuovi dati del Very Large Telescope di ESO (raccolti a inizio dicembre 2024) hanno rafforzato ulteriormente che la supergigante rossa Betelgeuse possa avere una stella compagna. Quest'ultima potrebbe essere anche più massiccia del previsto.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Scienza e tecnologia
ESO
 

Recentemente abbiamo riportato alcune novità legate alle scoperte effettuate con il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO come l'individuazione di una esoluna nel sistema planetario CD‑35 2722. In queste ore è stato anche riportato come gli astronomi, sempre grazie al Very Large Telescope, abbiano trovato ulteriori prove che Betelgeuse, stella rossastra della costellazione di Orione visibile a occhio nudo, possa avere una stella compagna.

In generale gli scienziati sospettano da tempo che questa supergigante rossa possa avere una stella che le orbiti attorno, chiamata Siwarha. Questo spiegherebbe alcuni fenomeni osservati nel corso degli anni anche se non c'è ancora una "certezza granitica" in merito. Uno studio dal titolo VLT/SPHERE imaging of the candidate companion of Betelgeuse aggiunge ulteriori informazioni su questa potenziale stella compagna aprendo nuovi scenari per la conoscenza del sistema binario. Questo è quello che sappiamo.

Betelgeuse e la stella compagna: nuove informazioni da VLT

La squadra guidata dal ricercatore Miguel Montargès ha utilizzato il Very Large Telescope per ottenere l'immagine più nitida mai realizzata di quella che con ogni probabilità è Betelgeuse B, la stella che orbita attorno alla celebre supergigante rossa. Lo stesso Montargès ha dichiarato "è la conclusione di una ricerca durata un secolo".

betelgeuse

Il cerchio bianco è la stella principale, quello rosso (più piccolo) è la compagna 

Betelgeuse è nota per le sue variazioni di luminosità e viene osservata da millenni, nonostante tutto però rimane ancora misteriosa. Due studi pubblicati nel 2024 avevano previsto con buona affidabilità che nel dicembre di quell'anno la compagna si sarebbe trovata alla massima distanza dalla supergigante rossa, rendendola quindi più facile da individuare.

Il lavoro della squadra di Montargès ha avuto quindi il suo culmine quando VLT ha acquisito nuovi dati tra il 3 e il 6 dicembre 2024 per poi passare diversi mesi all'elaborazione dei dati. La buona notizia è che Betelgeuse B (la stella compagna) potrebbe essere più massiccia di quanto stimato in precedenza, così da essere rilevata più semplicemente.

Inizialmente si pensava che la massa della stella compagna fosse paragonabile a quella del Sole, le nuove osservazioni hanno rilevato invece che Betelgeuse B potrebbe avere in realtà una massa compresa tra due e tre masse solari. Lo studio della stella compagna è avvenuto grazie all'imaging diretto, ovvero rilevando la luce proveniente dalla stella stessa, grazie allo strumento SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch) installato sul Very Large Telescope.

betelgeuse

Gli scienziati stanno ancora cercando di avere la certezza definitiva dell'esistenza della compagna. Per riuscirci sarà necessario osservarla nuovamente tra un anno, quando si troverà dall'altro lato della stella, anche se ormai i dubbi residui sono minimi. I ricercatori indicano come la stella compagna potrebbe essere appena entrata nella sua sequenza principale.

Anthony Boccaletti (co-autore dello studio) ha aggiunto che "è notevole vedere come SPHERE e le tecniche avanzate di post-elaborazione, originariamente sviluppate per trovare pianeti extrasolari, eccellono anche nel rilevare una compagna intorno a una stella massiccia evoluta come Betelgeuse".

2 Commenti
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popye28 Luglio 2026, 16:39 #1
sul fatto che Betelgeuse "venga osservata da millenni" avrei qualche dubbio visto che il telescopio è stato inventato da Galilei!
lucale29 Luglio 2026, 00:28 #2
quindi quei puntini luminosi che si osservano di notte a occhio nudo cosa sono?

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