Chi sono e cosa ci faccio qui? Mi chiamo Luciano Ballerano, ho passato 18 anni in NVIDIA,
prima nel Marketing, poi nelle Pubbliche Relazioni e infine a occuparmi di contenuti e formazione
per i partner in tutta Europa. Ho visto la rivoluzione dell’IA nascere dall’interno. Oggi provo
a scrivere libri sull’impatto dell’IA su tutti noi, costruisco prodotti AI senza saper programmare
(si chiama “vibe coding”, ed è una storia che vi racconterò), e con questa rubrica settimanale
voglio fare una cosa sola: aiutarvi a capire cosa sta succedendo davvero con l’IA generativa,
senza l’hype di chi vende e senza il cinismo di chi nega.
GPT-5.6 per tutti, Codex dentro ChatGPT: cosa è cambiato giovedì e perché OpenAI può permetterselo
OpenAI ha reso disponibile a tutti GPT-5.6 nelle versioni Sol, Terra e Luna, insieme all'agente ChatGPT Work, ai Sites e a una nuova app unificata, dopo un'anteprima concordata con il governo americano
di pubblicata il 11 Luglio 2026, alle 09:31 nel canale Scienza e tecnologiaOpenAIIA Upgrade
Giovedì 9 luglio OpenAI non ha rilasciato soltanto un modello nuovo. GPT-5.6 è arrivato a tutti i piani, compreso quello gratuito; è nato ChatGPT Work, un assistente che lavora da solo per ore su un progetto; sono comparsi i Sites, per costruire siti e pagine condivisibili senza saper programmare; e l'app di Codex è stata fusa nella nuova app di ChatGPT per computer, mentre Atlas, il browser lanciato appena a ottobre, va in pensione. Tutto sta nell'annuncio ufficiale. Conviene guardare il quadro per intero, perché il modello è solo la parte più visibile, e la domanda interessante della settimana è un'altra: come fa OpenAI a regalare così tanto?
Tre modelli, tre prezzi
La famiglia GPT-5.6 ha tre versioni: Sol, la più potente; Terra, quella di mezzo; Luna, la più economica. I nomi sostituiscono i vecchi suffissi come mini e nano, e il numero indica la generazione. Per chi usa i modelli via API, cioè dentro le proprie applicazioni, i prezzi si pagano a token, i pezzetti di testo in cui il modello spezza tutto quello che legge e scrive: Sol costa 5 dollari per milione di token letti e 30 per milione di token scritti, Terra la metà, Luna ancora meno, come da listino ufficiale, in fondo alla pagina dell'annuncio (per i lettori che cercano le specifiche: contesto da un milione di token, output massimo di 128.000, conoscenza aggiornata al 16 febbraio 2026). La sostanza: il modello migliore costa quanto il precedente, quello di mezzo promette prestazioni simili al vecchio top a metà prezzo, e quello piccolo apre una fascia economica nuova per i lavori semplici e ripetitivi.

Nota di servizio: nelle prime ore dopo il lancio, sul mio account il selettore di GPT-5.6 non c'era, ed è comparso solo dopo che venerdì ho scaricato a mano l'aggiornamento dell'app dal sito di OpenAI. L'aggiornamento, a quanto pare, non è automatico. Quindi, se non vedete il modello, prima di prendervela con il rollout provate a riscaricare l'app partendo dalla pagina dell'annuncio. Il rollout in sé è dichiarato globale e senza esclusioni per l'Europa, a differenza di Grok 4.5, che SpaceXAI porterà in UE solo a metà luglio come dichiarato a Reuters.
Il modello ora decide quanto pensare
La novità tecnica da capire è una sola. Sol può "pensare" più o meno a lungo prima di rispondere: c'è un livello di ragionamento massimo per i problemi difficili e una modalità ultra in cui più copie del modello lavorano in parallelo sullo stesso compito. Pensare costa, perché anche i ragionamenti si pagano a token: Simon Willison ha calcolato, sul suo ormai proverbiale test del pellicano in bicicletta, che la stessa identica richiesta può costare da meno di un centesimo a quasi mezzo dollaro, a seconda del modello scelto e di quanto lo si lascia ragionare. C'è anche una novità sul caching, la memoria che evita di far rileggere (e ripagare) ogni volta le parti di conversazione sempre uguali: ora è più prevedibile, e per chi sviluppa è il modo più semplice di risparmiare.
ChatGPT Work, i Sites e la fine di Atlas
La novità di prodotto più grossa però non è il modello, è quello che gli hanno costruito attorno. ChatGPT Work è un assistente a cui non si dà un comando ma un obiettivo: lui lo spezza in passi, lavora anche per ore e alla fine consegna fogli di calcolo, documenti, presentazioni o piccole applicazioni, pescando dai file e dalle app che gli avete collegato.
Questo sistema vi richiama alla mente qualcosa? A me sì: è lo stesso processo messo in atto da Fable 5 di Anthropic: tu gli dai un compito, e lui senza tante domande te lo finalizza, dandoti il risultato finale dopo averci ragionato un po'.
Sotto ChatGPT Work c'è la stessa tecnologia di Codex, lo strumento di programmazione che OpenAI dice essere usato ogni settimana da oltre 5 milioni di persone. I primi esempi raccontati nell'annuncio sono dichiarazioni dei clienti, e come tali vanno prese, ma rendono l'idea: in NVIDIA un lavoro su Excel che mangiava quasi metà del tempo di preparazione di un evento ora lo fa l'agente, e in Virgin Atlantic un'analisi che richiedeva settimane è scesa a ore. L'uso dell'agente consuma la quota inclusa nel piano, quindi non è illimitato.
Attorno all'agente, OpenAI ha riordinato la casa. I Sites trasformano un progetto in un sito o una piccola web app condivisibile con un link. L'app per computer diventa una sola, con dentro chat, agente e programmazione, disponibile su ogni piano compreso il gratuito. E Atlas, il browser autonomo presentato meno di un anno fa, chiude: le sue funzioni vengono riassorbite nell'app e nell'estensione per Chrome. Anche questo dice qualcosa: nemmeno OpenAI azzecca tutto al primo colpo.
I punteggi, con le pinze
E il modello, quanto è bravo? I laboratori si confrontano con i benchmark, gare a punteggio su compiti standard. OpenAI rivendica il record su una gara di lavori professionali di lunga durata, con 13,1 punti sopra Claude Fable 5. Su quella di programmazione più citata, però, Fable 5 resta nettamente davanti, 80% contro 64,6%, e alla vigilia del lancio OpenAI ha pubblicato uno studio secondo cui circa il 30% degli esercizi di quella gara sarebbe difettoso. Può darsi che abbia ragione, questi test hanno problemi noti, ma la lezione per il lettore è più semplice: ogni laboratorio presenta la gara in cui vince, quindi i punteggi del giorno del lancio vanno letti con distacco. L'unica impressione indipendente per ora è quella di Willison, che ha provato Sol in anteprima: molto competente, ma sui suoi compiti di programmazione difficili non migliore di Fable. Se usate questi modelli per lavoro, il test che conta è il vostro: provateli sui vostri compiti veri prima di cambiare.
Come fa OpenAI a regalare tanto? Con i gigawatt
La risposta alla domanda iniziale sta tutta qui: OpenAI dichiara di aver superato i 10 gigawatt di infrastruttura di calcolo assicurata, un obiettivo fissato per il 2029 e raggiunto con tre anni di anticipo, e la generosità dei piani è la strategia di chi ha capacità in abbondanza rispetto ai rivali e la usa per occupare spazio.
Una riga sul contesto
Ultima cosa da sapere: prima del rilascio pubblico, GPT-5.6 è passato per due settimane di anteprima riservata a una ventina di organizzazioni concordate con il governo americano, e il via libera finale è arrivato dalla leadership governativa, come riferito da Bloomberg. È lo stesso percorso già visto con i modelli di Anthropic, rimasti spenti 18 giorni a giugno per ordine del Dipartimento del Commercio, come raccontato sul blog di Anthropic. I modelli più potenti, ormai, arrivano sul mercato con un passaggio istituzionale in più, e vale la pena saperlo anche solo per leggere meglio le prossime settimane.
In pratica Se già usate GPT-5.5 per lavoro, il candidato per il cambio è Terra, da verificare sui vostri compiti veri. Se vi serve volume a basso costo, provate Luna. La nuova app per computer merita un giro anche solo per curiosità, perché mostra dove sta andando tutta la categoria. Ora che il selettore è comparso anche da me, nei prossimi giorni farò il mio confronto con Fable 5 sui compiti di ogni settimana; se voi l'avete già fatto, raccontate nei commenti cosa ha funzionato e cosa no.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoho iniziato a lavorare con SOL ieri dopo aver discusso con Chatgpt sulle differenze fra Sol, Terra e Luna in merito ai lavori che facevo prima con la 5.5
la prima cosa che mi ha incuriosito era la differenza fra Work e gli Agenti di 5.5 e alla fine mi è parso di capire che Work è quasi come un agente generalista che non ha particolari capacità specifiche ma non ha neanche vincoli di area di lavoro.
Abbiamo concluso (io e 5.6 sol) che Work va a sostituire molti agenti generici ma che l'ideale sarebbe il poter far usare Work agli agenti in modo che l'agente mantenga il perimetro e Work faccia il lavoro che l'Agente non è in grado di portare al livello richiesto dall'utente.
da come l'ho capito io ci sono alcuni cambiamenti che vanno oltre il fatto di "pensare" a quanti token sfruttare o smettere di fare percorsi costosi.
la prima descrizione che mi è stata data di 5.6 è che è una 5.5 che spreca meno risorse ma più la uso (e noto che i token scendono che è un piacere lo stesso) più mi pare di capire che il passaggio alla 5.6 rende solo le cose più veloci per noi utilizzatori ma crea molte sovrapposizioni
tu hai avuto modo di sperimentare work nei confronti di un agente strutturato ?
ciao
ho iniziato a lavorare con SOL ieri dopo aver discusso con Chatgpt sulle differenze fra Sol, Terra e Luna in merito ai lavori che facevo prima con la 5.5
la prima cosa che mi ha incuriosito era la differenza fra Work e gli Agenti di 5.5 e alla fine mi è parso di capire che Work è quasi come un agente generalista che non ha particolari capacità specifiche ma non ha neanche vincoli di area di lavoro.
Abbiamo concluso (io e 5.6 sol) che Work va a sostituire molti agenti generici ma che l'ideale sarebbe il poter far usare Work agli agenti in modo che l'agente mantenga il perimetro e Work faccia il lavoro che l'Agente non è in grado di portare al livello richiesto dall'utente.
da come l'ho capito io ci sono alcuni cambiamenti che vanno oltre il fatto di "pensare" a quanti token sfruttare o smettere di fare percorsi costosi.
la prima descrizione che mi è stata data di 5.6 è che è una 5.5 che spreca meno risorse ma più la uso (e noto che i token scendono che è un piacere lo stesso) più mi pare di capire che il passaggio alla 5.6 rende solo le cose più veloci per noi utilizzatori ma crea molte sovrapposizioni
tu hai avuto modo di sperimentare work nei confronti di un agente strutturato ?
ciao
Ciao Notturnia, i tuo commenti sono sempre interessanti, grazie per il tuo feedback.
Ho potuto cominciare a testare Sol solo ieri sera, e francamente mi ha stupito.
Secondo me (a prima vista eh, farò molte altre indagini) ha colmato il gap che aveva con Anthropic e Sol mi sembra assolutamente al livello di Fable anche nei compiti dove prima Claude dominava.
Anche la creazione di artefatti e la gestione di contenuti in locale finalmente ora è simile a quella che Claude Cowork ha da un pezzo.
Giusto per dire, ieri sera, dandogli un semplice prompt, mi ha creato una complessa Dashboard finanziaria che crea alert, è un aggregatore di news, funge da calcolatore, mostra gli andamenti azionari quasi in tempo reale, il tutto con una interfaccia gradevole che gira come applicazione sotto Windows e a costo zero.
Il tutto, creato in 15 minuti.
Ho potuto cominciare a testare Sol solo ieri sera, e francamente mi ha stupito.
Secondo me (a prima vista eh, farò molte altre indagini) ha colmato il gap che aveva con Anthropic e Sol mi sembra assolutamente al livello di Fable anche nei compiti dove prima Claude dominava.
Anche la creazione di artefatti e la gestione di contenuti in locale finalmente ora è simile a quella che Claude Cowork ha da un pezzo.
Giusto per dire, ieri sera, dandogli un semplice prompt, mi ha creato una complessa Dashboard finanziaria che crea alert, è un aggregatore di news, funge da calcolatore, mostra gli andamenti azionari quasi in tempo reale, il tutto con una interfaccia gradevole che gira come applicazione sotto Windows e a costo zero.
Il tutto, creato in 15 minuti.
io purtroppo riscontro ancora dei "problemi" con l'interazione vs portali "particolari" dove la navigazione interna è complicata.
mi spiego, se lascio fare a gpt non ha problemi ad eseguire il compito perchè alla peggio "prende in prestito il mouse" e lo fa ma quando gli chiedo di lavorare un codice per replicare l'operazione ha molte difficoltà.
5.6 però ho visto che ha ridotto i tempi di elaborazione degli errori e adesso se ne esce con soluzioni migliori (che avevo dato a 5.5. senza successo)
devo provare work ma ho paura che poi diventi una dipendenza perchè immagino che sappia fare bene il suo lavoro e, come hai detto tu, produca un risultato. il problema è che noi cerchiamo di usare gpt per creare programmi indipendenti per affrancarci dalle IA qualora i prezzi dovessero salire ma devo dire che 5.6 è un passo avanti rispetto a 5.5
già da ieri mattina a questa mattina mi pare di ottenere migliori risultati .. è un diesel
Ho potuto cominciare a testare Sol solo ieri sera, e francamente mi ha stupito.
Secondo me (a prima vista eh, farò molte altre indagini) ha colmato il gap che aveva con Anthropic e Sol mi sembra assolutamente al livello di Fable anche nei compiti dove prima Claude dominava.
Anche la creazione di artefatti e la gestione di contenuti in locale finalmente ora è simile a quella che Claude Cowork ha da un pezzo.
Giusto per dire, ieri sera, dandogli un semplice prompt, mi ha creato una complessa Dashboard finanziaria che crea alert, è un aggregatore di news, funge da calcolatore, mostra gli andamenti azionari quasi in tempo reale, il tutto con una interfaccia gradevole che gira come applicazione sotto Windows e a costo zero.
Il tutto, creato in 15 minuti.
questo tuo messaggio mi tormenta da giorni.. sto facendo un programma (o meglio.. rifacendo con codex) per lavoro.. un programma che sviluppiamo e usiamo da oltre 10 anni ma che ho deciso di rifare di sana pianta per renderlo più friendly e poter avere qualche funzione in più che nel tempo volevo aggiungere ma che non ho mai trovato il tempo per farlo..
e poi penso.. "creato in 15 minuti" .. e io ci vado dietro da 72 ore (meno una dozzina di sonno) e dopo aver consumato il 52% dei token mensili di un account pro200 non ci siamo neanche vicini alla fine.. (ma confido di farcela)
oggi poi ho dato a chatgpt work sol 5.6 alto un compito che ritenevo "facile" e dopo 30 minuti mi ha detto che aveva finito i token del modello e non aveva concluso ancora il lavoro.. la parte fatta era buona ma era ancora incompleta per l'invio al cliente..
non so ma ultimamente la IA mi fa incavolare facendomi capire che è quasi li li a fare quello che le chiedo ma le manca quell'1% che noi programmatori di norma sappiamo dare e mi fa imbestialire..
e poi tu riesci in 15 minuti a fargli fare quello che ti serve
e poi penso.. "creato in 15 minuti" .. e io ci vado dietro da 72 ore (meno una dozzina di sonno) e dopo aver consumato il 52% dei token mensili di un account pro200 non ci siamo neanche vicini alla fine.. (ma confido di farcela)
oggi poi ho dato a chatgpt work sol 5.6 alto un compito che ritenevo "facile" e dopo 30 minuti mi ha detto che aveva finito i token del modello e non aveva concluso ancora il lavoro.. la parte fatta era buona ma era ancora incompleta per l'invio al cliente..
non so ma ultimamente la IA mi fa incavolare facendomi capire che è quasi li li a fare quello che le chiedo ma le manca quell'1% che noi programmatori di norma sappiamo dare e mi fa imbestialire..
e poi tu riesci in 15 minuti a fargli fare quello che ti serve
Capisco benissimo il fastidio, e in effetti il mio “creato in 15 minuti”, detto così, poteva risultare fuorviante.
In quei 15 minuti è nata una prima versione funzionante della dashboard: interfaccia, grafici, calcoli, feed e alert. Ma era un progetto nuovo, relativamente circoscritto e senza dieci anni di logiche, dati, compatibilità e abitudini degli utenti da preservare. Inoltre, dopo quella prima generazione, sono serviti controlli, correzioni e affinamenti. Quindi “prototipo operativo in 15 minuti” sarebbe stata una descrizione molto più corretta di “programma finito in 15 minuti”.
Rifare un software professionale sviluppato e usato per dieci anni è tutt’altra impresa. L’IA può produrre molto codice velocemente, ma capire tutte le regole implicite, non rompere i casi particolari, rendere l’interfaccia davvero più semplice e arrivare a qualcosa che si possa consegnare con fiducia richiede ancora parecchio lavoro umano.
E condivido pienamente la sensazione dell’ultimo 1%: spesso è proprio quello che contiene test, coerenza, affidabilità e conoscenza del mestiere, e può richiedere più tempo del primo 99%. L’IA oggi accelera enormemente alcune fasi, ma non trasforma automaticamente un prototipo convincente in un prodotto finito.
Quindi no, non sei tu a essere lento: stiamo semplicemente parlando di due lavori con profondità e responsabilità molto diverse. E sì, avrei dovuto precisarlo meglio nel mio commento.
In quei 15 minuti è nata una prima versione funzionante della dashboard: interfaccia, grafici, calcoli, feed e alert. Ma era un progetto nuovo, relativamente circoscritto e senza dieci anni di logiche, dati, compatibilità e abitudini degli utenti da preservare. Inoltre, dopo quella prima generazione, sono serviti controlli, correzioni e affinamenti. Quindi “prototipo operativo in 15 minuti” sarebbe stata una descrizione molto più corretta di “programma finito in 15 minuti”.
Rifare un software professionale sviluppato e usato per dieci anni è tutt’altra impresa. L’IA può produrre molto codice velocemente, ma capire tutte le regole implicite, non rompere i casi particolari, rendere l’interfaccia davvero più semplice e arrivare a qualcosa che si possa consegnare con fiducia richiede ancora parecchio lavoro umano.
E condivido pienamente la sensazione dell’ultimo 1%: spesso è proprio quello che contiene test, coerenza, affidabilità e conoscenza del mestiere, e può richiedere più tempo del primo 99%. L’IA oggi accelera enormemente alcune fasi, ma non trasforma automaticamente un prototipo convincente in un prodotto finito.
Quindi no, non sei tu a essere lento: stiamo semplicemente parlando di due lavori con profondità e responsabilità molto diverse. E sì, avrei dovuto precisarlo meglio nel mio commento.
hehe, la mia non era una critica al tuo articolo. giusto per chiarire.
era una frustrazione dopo circa 800 milioni di token
ho usato, per la prima volta, un azzeramento.. era da mai che li usavo.. ma cavolo si.. creare un progetto che sia migliore di quello vecchio, che implementi cose nuove ma che non spezzi con il passato per essere retrocompatibile visto le centinaia di DB e reportistica presente è un casino.. non mi sono mai fermato a pensare alla mole di dati che lavoriamo e in questa settimana ho capito quanta roba c'è che prendiamo per "ovvia" e che un programma nuovo non può sottovalutare.
quante eccezioni, quante regole, quante normative cambiate negli anni, quante situazioni "particolari" da gestire etc..
e la fase di test è lunghissima..
"ah si vero.. questa cosa non gestirla così.. fai questo e quello.."
"ops, è vero.. anche questo è un caso raro.. fai così" ..
e ti rendi conto che il caso raro è quello "standard" mentre tutto il resto sono decenni di affinamenti fatti perchè "ovvi"
ma sta uscendo qualcosa di decente .. spero di portarlo in sala riunioni come promesso a settembre assieme a suo fratello gemello (stesso albero, prodotti differenti con qualche differenza ma concetti base simili)
la cosa bella è che fra un input a codex e il successivo passano anche ore per cui ho tanto tempo per leggere
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