GPT-5.6, la Casa Bianca frena OpenAI: rilascio scaglionato e accessi approvati uno a uno

GPT-5.6, la Casa Bianca frena OpenAI: rilascio scaglionato e accessi approvati uno a uno

L'amministrazione Trump ha chiesto a OpenAI di scaglionare il debutto di GPT-5.6 per ragioni di sicurezza: nella fase di anteprima sarà il governo federale ad approvare l'accesso cliente per cliente, prima di un'apertura più ampia

di pubblicata il , alle 07:31 nel canale Scienza e tecnologia
OpenAI
 

L'amministrazione Trump ha chiesto a OpenAI di scaglionare il rilascio di GPT-5.6 per ragioni di sicurezza, e l'azienda ha accettato. Il nuovo modello non arriverà subito al pubblico più ampio: in una prima fase sarà disponibile solo a un ristretto gruppo di clienti enterprise e partner selezionati, e durante questo periodo sarà il governo federale ad approvare l'accesso cliente per cliente. A rivelare la richiesta è stata The Information.

Le agenzie federali che hanno avanzato la richiesta sono l'Office of the National Cyber Director e l'Office of Science and Technology Policy. Secondo quanto riferito, il personale di OpenAI ha lavorato a stretto contatto con il governo in vista del rilascio imminente del modello. Se la fase limitata si chiuderà senza intoppi, l'azienda punta a un'apertura più ampia a distanza di "un paio di settimane".

La decisione comunicata da Altman

È stato lo stesso Sam Altman a comunicare la decisione ai dipendenti nel corso di una sessione di domande e risposte aziendale. Il numero uno di OpenAI ha tenuto a precisare che si tratta di una soluzione di circostanza: "Abbiamo chiarito al governo degli Stati Uniti che questo non è la nostra modalità preferita sul lungo periodo, e lavoreremo con loro e con altri attori del settore per arrivare a un approccio più sostenibile per i rilasci futuri". La formulazione lascia intendere che l'azienda accetti il vincolo per questo lancio, ma non intenda farne una prassi.

Trump aveva già firmato un ordine esecutivo che invita le aziende del settore a sottoporre volontariamente i nuovi modelli al governo per test e valutazione prima della distribuzione al pubblico. La vicenda GPT-5.6 mostra quel principio applicato a un caso concreto, con un grado di controllo sull'accesso che va oltre la semplice valutazione preliminare.

Il confronto con il caso Anthropic

Il trattamento riservato a OpenAI appare comunque più morbido di quello toccato a un suo concorrente diretto. Anthropic si è vista recapitare una direttiva federale che ha bloccato l'accesso ai propri modelli di punta a chiunque non sia cittadino statunitense, inclusi i suoi stessi dipendenti. A confronto, la richiesta di un rilascio scaglionato con accessi approvati a uno a uno è una limitazione meno drastica, che lascia il modello operativo e in mano a clienti reali.

I due episodi sembrano segnare un irrigidimento della supervisione federale sui modelli di frontiera, declinata però in misure di intensità diversa da caso a caso. Per ora resta da capire quanto durerà davvero la fase ristretta di GPT-5.6: il calendario indicato da OpenAI parla di poche settimane, ma il via libera all'apertura più ampia dipende dall'esito dell'anteprima e dal benestare delle agenzie coinvolte.

4 Commenti
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Fantapollo26 Giugno 2026, 07:57 #1
Che bomba l'AI...
E secondo i soliti rassicuranti di sinistra l'uomo avra' ancora un lavoro.... Ma dove?
LMCH26 Giugno 2026, 08:12 #2
Paradossalmente questa potrebbe essere la fine per la bolla speculativa "lato USA"; di fatto per UE, Giappone ed India non é più possibile fare affidamento sui prodotti di OpenAI, Anthropic ed altre aziende USA, quindi diventerà di inportanza strategica sganciarsi da essi in un modo o bell'altro cone ha già fatto la Cina.
mozzarello26 Giugno 2026, 08:48 #3
Originariamente inviato da: Fantapollo
Che bomba l'AI...
E secondo i soliti rassicuranti di sinistra l'uomo avra' ancora un lavoro.... Ma dove?


Il lavoro ci sarà perché la crescita della popolazione mondiale tenderà (in base alla curva attuale) a diminuire sempre più fino ad arrivare a crescita zero lentro il 2100. In un mondo in cui non aumenta la popolazione, se vuoi crescere, devi aumentare prodotti e servizi, crearne di nuovi e di diversificati, in maniera da arrivare a più persone possibile. E in qusto l'IA sarà fondamentale.

Al di là che l'AI, o meglio gli LLM, sono dei modelli probabilistici addestrati a trovare e riprodurre pattern, non hanno la benché minima conoscenza di quello che scrivono, per questi modelli scrivere sì o no non ha differenza, se statisticamente è saltato fuori che ci sta un sì come un no, dopo la sfilza di token precedenti.

Quindi, per come sono strutturati ora, l'uomo è indispensabile, però è vero che, se gli LLM fanno (meglio e molto più velocemente) quei lavori che gli umani non dovrebbero fare, perché sono meglio a fare altro, la stragrande maggioranza della popolazione campa facendo questi lavoro. O meglio, ci campano stagisti e neo assunti, e il problema sarà più loro che di chi è più anzianotto

Originariamente inviato da: LMCH
Paradossalmente questa potrebbe essere la fine per la bolla speculativa "lato USA"; di fatto per UE, Giappone ed India non é più possibile fare affidamento sui prodotti di OpenAI, Anthropic ed altre aziende USA, quindi diventerà di inportanza strategica sganciarsi da essi in un modo o bell'altro cone ha già fatto la Cina.


Io tifavo per l'elezione di Trump proprio per questo, perché a Bruxelles capissero che c'è vita oltre Washington, come l'hanno capito in Asia (Cina, Russia, India, ecc), speriamo che sia la volta buona, dato che nel giro di una manciata di anni, chi non avrà accesso a modelli LLM farà parte del terzo mondo tecnologico, sarebbe quasi come non avere energia elettrica
giovanni6926 Giugno 2026, 08:52 #4
Sarà come Trump ha insegnato: se sei remissivo e fai parte del suo corte ed avrai il modello AI, altrimenti te ne stai in fila ad aspettare....

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