Google, finanziamenti ai negazionisti dei cambiamenti climatici

Google, finanziamenti ai negazionisti dei cambiamenti climatici

Nonostante si professi sostenitrice dell'istanze contro il cambiamento climatico, Google finanzierebbe delle associazioni che la pensano in maniera opposta. Lo riferisce un articolo del Guardian

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Scienza e tecnologia
Google
 

Google avrebbe concesso dei finanziamenti ad associazioni come Competitive Enterprise Institute (CEI) che hanno sostenuto il Presidente Trump nella decisione di abbandonare l’Accordo di Parigi sul clima. Emerge da un reportage con cui il Guardian punta il dito contro Google perché a parole supporta le azioni politiche per la crisi climatica mentre nei fatti sostiene delle organizzazioni che negano i cambiamenti climatici.

Tra le centinaia di gruppi che la società ha elencato sul suo sito web come beneficiari delle sue donazioni politiche appaiono diverse organizzazioni che hanno sostenuto campagne contro la legislazione sui cambiamenti climatici o che hanno attivamente cercato di annullare le misure per la protezione dell'ambiente prese dall'amministrazione Obama.

Google sul Guardian

Google ha pubblicamente dichiarato il proprio malcontento per la decisione del governo Usa di abbandonare l'accordo per l'ambiente, ma ha continuato a sostenere il CEI e altre organizzazioni con finalità similari. Secondo l'articolo, Google sarà sponsor del prossimo meeting annuale della State Policy Network (SPN), un'organizzazione che supporta dei gruppi di orientamento conservatore tra cui l'Istituto Heartland, il quale diffonde delle argomentazioni anti-scientifiche e si è schierato contro le attività di Greta Thunberg.

Il fatto che Google supporti questi gruppi non vuol dire che il suo piano sia quello di finanziare trasversalmente i negazionisti dei cambiamenti climatici. Anzi, persone vicine all'azienda sostengono che queste azioni servono a promuovere la politica di regolamentazione che questi gruppi porterebbero avanti. "Non siamo l'unica azienda a sostenere le organizzazioni che non concordano con le politiche climatiche" ha detto un portavoce di Google. Anche Amazon avrebbe finanziato la cena di gala del CEI.

Quest'ultimo si è opposto all'applicazione di regole su Internet e delle norme antitrust e ha difeso Google quando è stato attaccato dal Partito Repubblicano, che lo ha accusato di favorire nelle pagine dei risultati del motore di ricerca istanze con propensione anti-conservatrice.

Google ha anche fatto donazioni alla American Conservative Union, il cui presidente, Matt Schlapp, ha lavorato per la Koch Industries che fa parte dell'industria petrolchimica. Così come al Cato Institute, il quale si è opposto a più riprese alla legislazione sul clima. E risulta tra i finanziatori dell'Heritage Foundation and Heritage Action, un gruppo di pressione che ha affermato che l'Accordo di Parigi era sostenuto da un' "élite cosmopolita" e che fosse parte dell'eredità distruttiva di Barack Obama.

Secondo gli attivisti ambientalisti e altri critici, però, per un'azienda che pretende di sostenere un'azione globale sui cambiamenti climatici tali compromessi non sono accettabili. Bill McKibben, un importante ambientalista che è stato in prima linea nella crisi climatica per decenni, ha affermato che Google e altre società cadono in contraddizione tra le dichiarazioni pubbliche e le donazioni private. Inoltre, non usano il proprio potenziale lobbistico per proteggere gli attivisti sul clima.

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13 Commenti
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Ragerino12 Ottobre 2019, 11:51 #1
Diciamo che come sempre non è tutto bianco o nero.
Non concordare con le 'politiche climatiche' è diverso dal 'negarei i cambiamenti climatici'.

Ascoltavo l'altro giorno un intervista ad un 'environmental economist' abbastanza famoso, che sosteneva come la scelta di uscire dagli accordi di Parigi sia in effetti non del tutto sbagliata. In pratica, secondo lui gli obiettivi non sono sostenibili ed i soldi impiegati verrebbero spesi male per avere risultati quasi nulli.
In sostanza, non è sbagliata l'idea di arginare il cambiamento climatico, ma è sbagliato il modo in cui si pensa di farlo, semplicemente perche non può funzionare.
In effetti è un punto di vista interessante. Un esempio banale lo si ha guardando la Germania. Ha investito miliardi nelle rinnovabili eliminando quasi del tutto il nucleare. Risultato? Inquina più di prima.
kiprio12 Ottobre 2019, 13:02 #2
Tutto ha un impatto sull'ecosistema natura anche la nostra vita. Si può cercare di ridurre questo impatto ma non cancellarlo. La decomposizione è una soluzione che riduce quello che è rimasto della vita ma non cancella nulla, le tracce rimangono per molto tempo avvenire. Si può risolvere alla radice riducendo le nascite. Possiamo stare attenti agli sprechi, rendere la nostra vita "efficiente", ma non rinunciare al progresso ed andare dietro alla dittatura ecologista poiché il mondo per inquinare "meno" dovrebbe spegnere anche internet.
https://www.wired.it/internet/web/2...nternet-energia

Il vero grande difetto dell'uomo è il controllo... il controllo di tutto e tutti, così come i conquistadores in America così oggi si fa pressione per cambiare la realtà del mondo.
Spero solo che lo si faccia con cognizione, senza pentimenti futuri e scuse dei nostri pronipoti. Si all'ambientalismo moderato e non estremista, perché di quello si parla ancora poco.
Sputafuoco Bill12 Ottobre 2019, 15:59 #3
Il termine "negazionismo" si utilizza nei confronti di chi nega l'olocausto, non per queste stupidaggini!

Quelle associazioni sono del tutto legittime e non negano i cambiamenti climatici, ma sono giustamente molto critiche e scettiche nei confronti di chi li addebita all'attività umana, dato che queste sono solo congetture mai dimostrate e che sono basate soltanto su modelli matematici incompleti che hanno fallito tutte le previsioni degli ultimi decenni.

Criticare Greta Thunberg è un dovere, dato che è semplicemente una invasata, estremista, millenarista, luddista e anticapitalista a cui hanno fatto credere un sacco di stupidaggini. Una bambina che ha la fortuna di vivere nel periodo migliore della storia dell'umanità, ma invece di ringraziare i nostri genitori, nonni e bisnonni per tutto il bene che ci hanno consegnato, decide di sputarci sopra e addirittura proporre soluzioni luddiste e anticapitaliste nella più becera tradizione dell'estrema sinistra.

Alcune di quelle associazioni sono di altissimo livello, come l'ottimo Cato Institute e l'autorevole Héritage Fondation, associazioni di conservatori e liberali-classici per la difesa e la conservazione dei valori originari americani, favorevoli alla concezione dello stato non invasivo e ridotto ai minimi termini, alla difesa della proprietà privata, della libertà di espressione, delle libertà individuali e del libero mercato.
pabloski12 Ottobre 2019, 18:49 #4
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Una bambina che ha la fortuna di vivere nel periodo migliore della storia dell'umanità


E che farebbe bene a guardare un video informativo come questo https://www.youtube.com/watch?v=iOgmElb-vwQ

Cristo, la manderei in Zimbabwe, dove pure andare a prendere l'acqua al pozzo è un'avventura.

Ma no, le abbiamo rovinato la vita. E' vero, le abbiamo dato una marea di strumenti per crescere viziata ( del resto il papà è un attore famoso, la mamma un'attricetta fallita che cerca di reinventarsi come scrittrice ).
Obelix-it12 Ottobre 2019, 21:10 #5
E' chiaro che quando usi termini come 'negazionista'. non fai altro che diventare un Talebano dei mutamenti climatici causati dall'uomo.

Che l'uomo sia causa di tutti i mali dell'universo, beh, e' difficile crederlo, specialmente quando scopri che IPCC, *casualmente* abbassa i livellid i temperatura e di CO2 della prima meta' del secolo per adeguarla alla teoria in vigore, o quando chi si segnala palesi incongruenze sui modello viene taciato, appunto, come 'negazionista', mentre non viene mai smentito su basi scentifiche.

Greta e' l'esmepio perfetto di questa follia moderna. Com'era scritto sul ponte, e' il nuovo messia, anche se piu' che Dio, avrebbero dovuto indicare Maometto...

Last but not least: nessuno nega i cambiamenti clinatici: ci sono sempre stati da che mondo e mondo, Solo, ci sono dei dubbi che siano tutti solo et semplicemente colpa delel auto e che, se per magia passassomi tutti ad elettrico, sparirebbe tutto..
Obelix-it12 Ottobre 2019, 21:29 #6
Originariamente inviato da: pabloski
E che farebbe bene a guardare un video informativo come questo https://www.youtube.com/watch?v=iOgmElb-vwQ

In realta', quel video e' solo un 'non e' colpa nostra e' colpa degli altri', ma la fuffa sotto e' sempre la stessa.

Giusto per dire: l'India e' passata dal 1980al 2014 da 0,5t pro-capita a 1,7, mentre noi da 6,9 a 5,3. Vero che produciamo il triplo di loro, ma noi siamo in un trend in discesa, loro in salita. (loro anche 1 miliardo e passa, noi 54 milioni... alla fine, loro producono 8 volte piu' CO2 di noi...))

Oltretutto, si 'meschiolano' tre cose: il consumo di risorse naturali con l'inquinamento e la produzione di CO2: le prime due sono decisament enegative, la terza unpo' meno (eh, la NASA ha dovuto ammettere che il pianeta e' piu' verde di prima, visto che c'e' piu' CO2 che le piante adorano...)
Eress12 Ottobre 2019, 22:36 #7
Le politiche sul cambiamento del clima non c'entrano una mazza in tutto questo, a loro non interessa niente della Terra su cui vivono, ma si tratta solo di una strategia atta ad una ristrutturazione totale e globale dell'industria e dell'economia mondiale, a cui la storiella sulle cause del cambiamento climatico fa molto comodo. La co2 non c'entra una mazza col cambiamento climatico, semmai ne è un effetto, non la causa, né tanto meno c'entra l'essere umano. In realtà, attualmente la Terra rispetto ad ere passate è quasi del tutto priva di co2. il clima sulla Terra come in qualsiasi altro posto, è in costante trasformazione, oggetto di continui cambiamenti. È sempre cambiato in passato, cambia e cambierà in eterno, anche in modo improvviso e drammatico. Una volta sulla Terra vi erano foreste per noi inimmaginabili e la co2 era enormemente più abbondante di adesso. E la co2 non c'entra una mazza nemmeno con il cosiddetto effetto serra, una delle solite megasupercazzole, che ci propinano i cialtroni dissimulatori alla guida del mondo. Più co2=più piante (più rigogliose)=più ossigeno.
pabloski13 Ottobre 2019, 10:14 #8
Originariamente inviato da: Obelix-it
Giusto per dire: l'India e' passata dal 1980al 2014 da 0,5t pro-capita a 1,7, mentre noi da 6,9 a 5,3. Vero che produciamo il triplo di loro, ma noi siamo in un trend in discesa, loro in salita. (loro anche 1 miliardo e passa, noi 54 milioni... alla fine, loro producono 8 volte piu' CO2 di noi...))


Tra 1.7 e 5.3 il gap è enorme. E noi c'abbiamo pure i 2 secoli di emissioni che loro non hanno. E' dal 1800 che noi emettiamo CO2 allegramente.

Originariamente inviato da: Obelix-it
Oltretutto, si 'meschiolano' tre cose: il consumo di risorse naturali con l'inquinamento e la produzione di CO2: le prime due sono decisament enegative, la terza unpo' meno (eh, la NASA ha dovuto ammettere che il pianeta e' piu' verde di prima, visto che c'e' piu' CO2 che le piante adorano...)


Appunto. Si fa di tutte le erbe un fascio, giusto per fare terrorismo e spaventare la gente.

La CO2, piaccia o no, è un composto organico. E viene emesso da TUTTE le forme di vita sul pianeta e dal pianeta stesso.

Le foreste, di notte, assorbono ossigeno ed emettono CO2. Per questo si dice che le piante non vanno messe in camera da letto.

Ma proprio questa fissazione sulla CO2, quando evidentemente ci sono problemi ambientali molto più urgenti ed evidenti, mi fa pensare che qualcosa non quadra. E che c'è un'agenda ben diversa sotto.

Il primo risultato è un boom di vendite per tutte le aziende "green". Stanno spingendo su questa cavolo di auto elettrica da 60 anni ormai. E sappiamo tutti che è una cazzata pazzesca. I materiali usati inquinano ancora di più. Hanno problemi di densità energetica ( colpa delle batterie al litio, che guarda caso sono pure dannatamente inquinanti e maledettamente instabili ).

Alla fin fine, dai primi "interventi green", abbiamo visto cosa si è ottenuto. Nicastri è stato condannato. Ha fatto miliardi a palate con le pale eoliche, che oggi sono lì ferme a deturpare il paesaggio.

Non sarà che vogliono solo papparsi una valanga di miliardi del denaro pubblico? E qualche mala lingua ( ma a pensare male s'indovina, diceva Andreotti ) dice pure che è la scusa perfetta per far ingoiare al popolino aumenti di tasse a raffica.
Eress13 Ottobre 2019, 13:38 #9
Originariamente inviato da: pabloski
Tra 1.7 e 5.3 il gap è enorme. E noi c'abbiamo pure i 2 secoli di emissioni che loro non hanno. E' dal 1800 che noi emettiamo CO2 allegramente.



Appunto. Si fa di tutte le erbe un fascio, giusto per fare terrorismo e spaventare la gente.

La CO2, piaccia o no, è un composto organico. E viene emesso da TUTTE le forme di vita sul pianeta e dal pianeta stesso.

Le foreste, di notte, assorbono ossigeno ed emettono CO2. Per questo si dice che le piante non vanno messe in camera da letto.

Ma proprio questa fissazione sulla CO2, quando evidentemente ci sono problemi ambientali molto più urgenti ed evidenti, mi fa pensare che qualcosa non quadra. E che c'è un'agenda ben diversa sotto.

Il primo risultato è un boom di vendite per tutte le aziende "green". Stanno spingendo su questa cavolo di auto elettrica da 60 anni ormai. E sappiamo tutti che è una cazzata pazzesca. I materiali usati inquinano ancora di più. Hanno problemi di densità energetica ( colpa delle batterie al litio, che guarda caso sono pure dannatamente inquinanti e maledettamente instabili ).

Alla fin fine, dai primi "interventi green", abbiamo visto cosa si è ottenuto. Nicastri è stato condannato. Ha fatto miliardi a palate con le pale eoliche, che oggi sono lì ferme a deturpare il paesaggio.

Non sarà che vogliono solo papparsi una valanga di miliardi del denaro pubblico? E qualche mala lingua ( ma a pensare male s'indovina, diceva Andreotti ) dice pure che è la scusa perfetta per far ingoiare al popolino aumenti di tasse a raffica.

È straevidente che dietro questo baraccone mediatico di grete, verdi e compagnia bella, non ci siano altro che i soliti sporchi interessi economici di pochi, volti ad una riorganizzazione e ristrutturazione economico-industriale a livello planetario, di cui come sempre noialtri saremo le vittime predestinate, i limoni da spremere fino alla scorza. Fanno quello che gli pare cambiando di vota in volta strategie, riconvertendo, speculando, sfruttando, devastando, spostando risorse, industrie, paesi e interi popoli a loro vantaggio. è stato sempre così e la massa di gonzi decerebrati, qualsiasi cosa dicano o facciano, è sempre lì a seguirli con la lingua di fuori...
Yakkuz13 Ottobre 2019, 22:10 #10
Originariamente inviato da: pabloski
Tra 1.7 e 5.3 il gap è enorme. E noi c'abbiamo pure i 2 secoli di emissioni che loro non hanno. E' dal 1800 che noi emettiamo CO2 allegramente.



Appunto. Si fa di tutte le erbe un fascio, giusto per fare terrorismo e spaventare la gente.

La CO2, piaccia o no, è un composto organico. E viene emesso da TUTTE le forme di vita sul pianeta e dal pianeta stesso.

Le foreste, di notte, assorbono ossigeno ed emettono CO2. Per questo si dice che le piante non vanno messe in camera da letto.

Ma proprio questa fissazione sulla CO2, quando evidentemente ci sono problemi ambientali molto più urgenti ed evidenti, mi fa pensare che qualcosa non quadra. E che c'è un'agenda ben diversa sotto.

Il primo risultato è un boom di vendite per tutte le aziende "green". Stanno spingendo su questa cavolo di auto elettrica da 60 anni ormai. E sappiamo tutti che è una cazzata pazzesca. I materiali usati inquinano ancora di più. Hanno problemi di densità energetica ( colpa delle batterie al litio, che guarda caso sono pure dannatamente inquinanti e maledettamente instabili ).

Alla fin fine, dai primi "interventi green", abbiamo visto cosa si è ottenuto. Nicastri è stato condannato. Ha fatto miliardi a palate con le pale eoliche, che oggi sono lì ferme a deturpare il paesaggio.

Non sarà che vogliono solo papparsi una valanga di miliardi del denaro pubblico? E qualche mala lingua ( ma a pensare male s'indovina, diceva Andreotti ) dice pure che è la scusa perfetta per far ingoiare al popolino aumenti di tasse a raffica.


Oh, farebbe quasi ridere vedere dei commenti così telefonati, se non facesse piangere.

1) Pure la tetradossina è un composto organico. Pure il benzene. Non c'entra nulla.

2) Quella della piante in camera da letto è una fottuta cazzata, a meno che non si riesca a stipare un numero improponibile di piante in una camera da letto (600? 800?), perché il bilancio è
sempre favorevole all'ossigeno (altrimenti non sarebbe possibile accrescimento) e l'impatto che hanno sulla variazione atomesfirica è quasi non rilevabile, quindi NO, le piante in camera da letto di notte non possono essere un problema, è più un problema dormire con un altro essere umano, impatta di più.

3) I gas climalteranti non son solo CO2. Ci sono problemi altrettanto grandi, molti dei quali sono perfettamente riconducibili alle stesse cause delle emissioni di CO2: combustibili fossili, derivati del petrolio e poca efficienza energetica.

4) Fatti, non congetture. Che ci sia un "boom" di un prodotto piuttosto che un'altro, è marketing, non è che se è marketing "green" deve essere peggio di un prodotto che viene venduto sotto altre spinte comunicative.

5) Ogni intervento statale è una fottuta mangiatoia. Che sia Nicastri, che siano le sovvenzioni al diesel agricolo o qualsiasi altra cosa, c'è chi riesce ad arricchirsi in modo più o meno fraudolento. Su questo siamo d'accordo. A me comunque fanno sempre più impressioni le discariche a cielo aperto o quando bruciano i rifiuti, che una cazzo di pala eolica. Sarò un coglione.


Poi che il problema sia diverso, complesso e che magari il riuscire a non fare roghi di pneumatici e non prendere l'auto pure per andare al cesso NON sia condizione sufficiente (ma razionalmente necessaria) per risolvere il problema, che invece ha un costo economico immenso e un INTERROGATIVO morale/sociale sul COME e QUANTO farlo pagare a CHI, non ci piove.

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