Generative Bionics presenta Gene.01: il robot umanoide italiano che 'sente' il tocco prima del contatto

Generative Bionics presenta Gene.01: il robot umanoide italiano che 'sente' il tocco prima del contatto

Generative Bionics ha presentato Gene.01, un robot umanoide progettato per applicazioni industriali che integra Physical AI, pelle multisensoriale e un digital twin open source. La piattaforma, sviluppata in sei mesi, debutterà all'AMD Advancing AI 2026 e sarà impiegata inizialmente nei cantieri navali grazie alla collaborazione con Fincantieri.

di pubblicata il , alle 08:51 nel canale Scienza e tecnologia
Generative Bionics
 

Generative Bionics ha annunciato Gene.01, un robot umanoide sviluppato per impieghi industriali che punta a combinare intelligenza artificiale fisica (Physical AI), sensoristica avanzata e un approccio open source allo sviluppo software. L'azienda italiana afferma di aver completato il progetto in appena sei mesi, passando dal concept iniziale a una piattaforma pienamente operativa destinata a lavorare a stretto contatto con gli operatori umani.

Uno degli elementi distintivi di Gene.01 è la presenza di una pelle multisensoriale distribuita sull'intero corpo del robot. Il sistema è in grado di rilevare tocco, prossimità, forza e temperatura, consentendo all'umanoide di percepire l'ambiente circostante e anticipare la presenza delle persone prima ancora del contatto fisico. Secondo Generative Bionics, questa architettura consente di migliorare la sicurezza durante la collaborazione uomo-macchina e rende più naturale l'interazione nei contesti produttivi.

La capacità di misurare la forza rappresenta inoltre un elemento chiave per l'addestramento del robot. Oltre a replicare i movimenti osservati, Gene.01 può apprendere anche l'intensità con cui eseguire determinate operazioni, un'informazione che non può essere ricavata esclusivamente da dimostrazioni video. Questo approccio è pensato per attività nelle quali la precisione della forza applicata è determinante, come la manipolazione di oggetti o le operazioni industriali specializzate.

Alla base del progetto vi è una piattaforma proprietaria di Physical AI definita "physics-native", nella quale progettazione meccanica, controllo motorio e algoritmi di intelligenza artificiale vengono sviluppati congiuntamente fin dalle prime fasi. L'obiettivo è ottimizzare contemporaneamente il corpo del robot e la sua capacità di movimento utilizzando parametri misurabili, come ergonomia e stabilità della camminata, piuttosto che intervenire separatamente su hardware e software.

Parallelamente al robot fisico, Generative Bionics ha deciso di pubblicare il digital twin di Gene.01 in modalità open source. L'azienda sostiene che si tratti del primo modello di robot umanoide distribuito direttamente nei principali ecosistemi software utilizzati dagli sviluppatori di Physical AI. In questo modo sarà possibile simulare il comportamento del robot, sviluppare nuove applicazioni e testare algoritmi prima della disponibilità dell'hardware, accelerando i processi di sviluppo.

Gene.01 non viene presentato come un singolo prodotto, ma come una piattaforma da cui derivare differenti robot umanoidi destinati a specifici settori industriali. Per ogni applicazione, la società prevede di personalizzare tre aspetti principali: il modello di Physical AI, il design esterno e gli elementi terminali, come mani e piedi. Questa impostazione dovrebbe consentire la realizzazione di una base hardware comune da adattare a contesti quali logistica, manifattura, sicurezza, ispezioni e sanità.

Il primo impiego concreto della piattaforma riguarda la collaborazione con Fincantieri, annunciata qualche mese fa. Le due aziende stanno lavorando a una versione di Gene.01 destinata alle attività di saldatura nei cantieri navali, un ambiente caratterizzato da condizioni operative complesse e da elevati requisiti di sicurezza.

Sul piano industriale, Generative Bionics evidenzia anche la volontà di costruire un ecosistema europeo per la Physical AI, facendo leva su filiere produttive locali, conformità normativa e componentistica sviluppata nel continente. In quest'ottica si inserisce la partnership con l'azienda tedesca Synapticon, finalizzata allo sviluppo di uno stack di attuazione europeo comprendente attuatori personalizzati, assemblaggio, calibrazione e test di sicurezza.

L'azienda sottolinea inoltre che quasi la metà dei circa cento dipendenti possiede un dottorato di ricerca e proviene da esperienze maturate su progetti come iCub, iRonCub ed ergoCub presso l'Istituto Italiano di Tecnologia. Generative Bionics ha raccolto complessivamente 70 milioni di euro in un round seed guidato da CDP Venture Capital, con la partecipazione di AMD Ventures, Duferco, Eni Next, RoboIT e Tether, risorse che saranno destinate allo sviluppo della prossima generazione di piattaforme di Physical AI per applicazioni industriali. Gene.01 farà il proprio debutto pubblico negli Stati Uniti durante AMD Advancing AI 2026, in programma il 22 e 23 luglio.

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