General Fusion punta sull'Italia: il sogno dell'energia quasi inesauribile compie un altro passo

General Fusion punta sull'Italia: il sogno dell'energia quasi inesauribile compie un altro passo

General Fusion e Renexia hanno firmato un accordo quadro per valutare la realizzazione di uno o più impianti commerciali a fusione in Italia. L'intesa prevede studi di fattibilità e sviluppo basati sulla tecnologia Magnetized Target Fusion, ancora in fase sperimentale ma orientata alla futura produzione di energia a basse emissioni.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

L'Italia entra ufficialmente nella strategia di espansione internazionale di General Fusion, azienda canadese impegnata nello sviluppo di tecnologie per la fusione nucleare. La società ha annunciato la firma di un accordo quadro con Renexia, società del Gruppo Toto specializzata nelle infrastrutture energetiche e nello sviluppo di progetti rinnovabili, con l'obiettivo di valutare la futura realizzazione di uno o più impianti commerciali basati sulla tecnologia Magnetized Target Fusion (MTF).

L'intesa non rappresenta un via libera alla costruzione di una centrale, bensì definisce una collaborazione articolata in diverse fasi, subordinate al raggiungimento di specifici obiettivi tecnici e commerciali. Le attività comprenderanno la selezione dei siti, gli studi di fattibilità, l'individuazione delle opportunità di mercato, gli accordi per la vendita dell'energia prodotta, le autorizzazioni e, solo in un secondo momento, l'eventuale progettazione e costruzione degli impianti.

Secondo quanto comunicato dalle aziende, le prime attività relative alla valutazione dei siti prenderanno avvio nell'immediato, mentre ulteriori lavori della fase iniziale sono previsti nel corso del 2026, subordinatamente alla definizione degli accordi operativi successivi.

Perché l'Italia? Il "Bel paese" ha fissato obiettivi ambiziosi di decarbonizzazione ma continua a dipendere in misura significativa dalle importazioni energetiche, fattore che rende strategica la ricerca di nuove fonti di elettricità a basse emissioni e disponibili in modo continuativo. Ricordiamo che recentemente è stata approvata la legge delega che getta le basi per l'accensione dei primi impianti tra il 2034 e il 2035.

La Magnetized Target Fusion segue una strada diversa rispetto ai tokamak

Nel panorama della ricerca sulla fusione, la maggior parte dei programmi più noti si basa su due approcci principali: il confinamento magnetico tramite grandi tokamak oppure il confinamento inerziale ottenuto con potenti sistemi laser.

General Fusion ha invece scelto una strada differente, denominata Magnetized Target Fusion. Il principio consiste nel generare inizialmente un plasma magnetizzato e successivamente comprimerlo rapidamente mediante un rivestimento ("liner") di litio liquido. L'obiettivo è raggiungere le condizioni necessarie all'innesco delle reazioni di fusione evitando sia l'impiego di enormi magneti superconduttori sia quello di laser ad altissima potenza.

Secondo la società, questa architettura potrebbe consentire di realizzare reattori meno complessi, facendo ricorso a materiali e tecnologie ingegneristiche già disponibili e riducendo, almeno teoricamente, costi e difficoltà di industrializzazione. Rimane tuttavia una tecnologia ancora da validare completamente sul piano commerciale.

Nel 2025 General Fusion ha annunciato l'entrata in funzione della Lawson Machine 26 (LM26), impianto dimostrativo realizzato nella Columbia Britannica e sviluppato in meno di due anni.

LM26 costituisce il primo dimostratore MTF costruito su una scala ritenuta rappresentativa di un futuro impianto commerciale. Il dispositivo comprime meccanicamente il plasma all'interno di un liner di litio con un diametro pari a circa il 50% di quello previsto per un reattore commerciale.

L'obiettivo è verificare progressivamente alcuni passaggi fondamentali della tecnologia: il riscaldamento del plasma fino a 1 keV (circa 10 milioni di gradi Celsius), successivamente a 10 keV (100 milioni di gradi) e, infine, il raggiungimento del cosiddetto criterio di Lawson, ovvero la combinazione di temperatura, densità e tempo di confinamento necessaria affinché la fusione produca un bilancio energetico positivo.

Negli ultimi mesi l'azienda ha inoltre comunicato di aver osservato i primi risultati sperimentali relativi al riscaldamento del plasma mediante compressione, considerato un passaggio importante nella validazione della fisica del processo, pur senza aver ancora dimostrato una produzione netta di energia.

4 Commenti
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Domenik7330 Giugno 2026, 09:01 #1
No, andiamoci piano. Prima i nostro fantastici politici devono mangiare con la vetusta e ormai non economica fissione... col ponte non hanno mangiato abbastanza.
demon7730 Giugno 2026, 10:08 #2
Originariamente inviato da: Domenik73
No, andiamoci piano. Prima i nostro fantastici politici devono mangiare con la vetusta e ormai non economica fissione... col ponte non hanno mangiato abbastanza.


Beh no uattimo.

Punto uno: la fissione non è nè vetusta nè antieconomica, ci sono tonnellate di materiale che dicono l'esatto contrario.
Ovviamente non ho nessuna voglia di stare qui ad aprire il vaso di Pandora coi soliti settemila post di nulla cosmico quindi se vuoi informati per i fatti tuoi o altrimenti pazienza.

Punto due: la fissione NON E' DOMANI, prima di vedere centrali reali e funzionanti sul territorio ci vorranno DIVERSI DECENNI. Col cazzo 2035
Portare avanti il nucleare a fissione è imperativo.

Punto tre: Non vedo l'ora che salti fuori il coglione col referendum per chiedere alla sciura Maria che ruga il sugo con la cucchiara una opinione tecnica e ponderata sul fare o meno le centrali a fusione.. perchè sai, anche quelle sono centrali nucleari eh..
Domenik7330 Giugno 2026, 11:00 #3
Si, sono informato sulla fissione. Non parlo per slogan. Abito vicino una delle vecchie centrali e ancora non abbiamo smaltito le vecchie scorie. Nei costi totali spesso questa parte viene omessa. Ci sono forti interessi quindi la valanga di informazioni a favore è naturale, come è naturale denigrare uomini di scienza (e sono tanti) che la pensano diversamente (anche con dati e calcoli alla mano). In qualche altro paese, meno corrotto dell'italia, potevo anche essere favorevole. Qui no. Se mai si dovesse fare (penso e spero di no) a pagare saremo sempre i soliti, e poi si inventeranno qualche evento cosmico, daranno la colpa al 110, all'immigrazione o all'immaginario comunismo per giustificare l'aumento dei prezzi dell'energia
dr-omega30 Giugno 2026, 12:58 #4
Originariamente inviato da: demon77
...cut..

Punto tre: Non vedo l'ora che salti fuori il coglione col referendum per chiedere alla sciura Maria che ruga il sugo con la cucchiara una opinione tecnica e ponderata sul fare o meno le centrali a fusione.. perchè sai, anche quelle sono centrali nucleari eh..


Sigh! La sensazione nel vivere in Italia è che davvero per le questioni importanti, vedi il deposito unico nazionale delle scorie, anche l'opinione della sciura che ruga il sugo conti, tant'è che se a parole il 51% della popolazione fosse pro nucleare, il restante 49% fortemente nimby manderebbe in vacca tutti i progetti.
Spero di sbagliarmi o che almeno si riesca a trovare un modo, ma sono sicuro che se l'anno prossimo avverrà il cambio di Governo, tutto il poco fatto fino ad ora sarà buttato alle ortiche.

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