Game, set... mismatch! A Wimbledon tennisti infuriati con l'AI che ha sostituito i giudici di linea

Game, set... mismatch! A Wimbledon tennisti infuriati con l'AI che ha sostituito i giudici di linea

Wimbledon 2025 ha introdotto per la prima volta un sistema elettronico di chiamata delle linee, sostituendo i giudici umani. Numerosi tennisti, tra cui Emma Raducanu e Jack Draper, hanno criticato l’AI per errori nelle chiamate e problemi tecnici, sollevando dubbi sull’affidabilità della tecnologia

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

Per la prima volta nella storia del prestigioso torneo di Wimbledon, l’edizione 2025 ha visto l’adozione completa di un sistema elettronico di chiamata delle linee (ELC), annunciato lo scorso anno, che affida totalmente alla tecnologia il compito di stabilire se una palla è dentro o fuori dalle linee del campo di gioco. La decisione di eliminare i giudici di linea umani, tradizionalmente presenti a bordo campo, ha suscitato immediatamente reazioni contrastanti, soprattutto tra i protagonisti del torneo.  Il sistema ELC funziona catturando immagini nello stesso momento con più videocamere ad elevata velocità, che vengono poi analizzate tramite l'uso dell'intelligenza artificiale. Si tratta di un ausilio tecnologico già utilizzato in altri tornei del circuito tennistico.

Diverse stelle del tennis hanno espresso forti perplessità sull’affidabilità del nuovo sistema. La tennista Emma Raducanu ha denunciato pubblicamente un episodio in cui la tecnologia avrebbe mancato una chiamata evidente: una palla colpita dalla sua avversaria era uscita, ma l'ELC l'ha considerata buona, costringendola a proseguire lo scambio. La situazione è stata confermata anche dalle immagini televisive, che mostravano chiaramente la palla fuori dal campo.

Anche Jack Draper ha dichiarato di aver percepito errori nelle chiamate e ha sottolineato come il sistema non sia “accurato al 100%”. Le critiche non si sono fermate qui: Ben Shelton, altro giocatore in gara, ha dovuto accelerare il ritmo della partita dopo essere stato avvisato che il sistema di rilevazione automatica rischiava di smettere di funzionare a causa della scarsa illuminazione naturale.

Non sono mancati disagi pratici legati all’adozione della tecnologia. Alcuni atleti hanno lamentato la scarsa udibilità del nuovo sistema di altoparlanti automatici, mentre una tennista non udente ha segnalato la difficoltà di capire quando aveva vinto un punto, in assenza dei segnali manuali forniti dai giudici di linea umani.

Il sistema ha mostrato limiti evidenti anche in momenti cruciali. Durante una partita tra Sonay Kartal e Anastasia Pavlyuchenkova, il sistema elettronico non ha rilevato una palla uscita dal campo. L’arbitro è stato costretto a interrompere il gioco e a far rigiocare il punto, poiché l’ELC non aveva tracciato correttamente la traiettoria. In seguito, gli organizzatori hanno attribuito l’errore a una “svista umana”, spiegando che il sistema era stato accidentalmente disattivato durante il match. Dopo l’accaduto, Wimbledon ha annunciato di aver apportato modifiche tecniche per evitare che simili problemi si ripetano.

Debbie Jevans, presidente dell’All England Club che organizza Wimbledon, ha difeso la scelta della tecnologia, ricordando come in passato molti tennisti chiedessero l’introduzione dell’ELC, ritenendolo più preciso rispetto ai giudici umani presenti negli altri tornei del circuito.

Non è la prima volta che la tecnologia viene messa in discussione nel tennis. Già ad aprile, il tedesco Alexander Zverev aveva criticato pubblicamente il sistema automatico, pubblicando una foto su Instagram che mostrava una chiamata sbagliata: la palla era stata giudicata dentro, ma era chiaramente fuori.

Questi episodi alimentano il dibattito sul rapporto tra uomo e tecnologia nello sport, sollevando la questione se sia opportuno affidarsi esclusivamente a strumenti, per quanto avanzati, per decisioni così delicate o se sia preferibile mantenere una presenza umana a supporto.

8 Commenti
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TorettoMilano09 Luglio 2025, 09:07 #1
deve funzionare in tutti i campi anche con problemi di luce. per il resto può succedere una volta ogni mille sbagli e in questi casi si dovrebbe dare la possibilità di avere un replay direttamente da videocamera.
grottesca la situazione di zverev sulla terra in cui il segno della palla fuori era evidente e il giudice si era rifiutato di scendere e zverev si è preso il warning per aver fatto la foto.
ad ogni modo statisticamente sta rendendo il gioco più veloce e ci sono molti meno errori e siamo solo all'inizio, può solo migliorare il tutto
Paganetor09 Luglio 2025, 09:25 #2
mi domando perché non si possano usare normali sensori, magari "installati" nelle righe bianche...
aqua8409 Luglio 2025, 09:34 #3
mi domando perchè non mettono il limite di tempo!!
dopo 60 minuti chi ha il punteggio piu alto vince.

invece bisogna aspettare 3-4 ore di gioco...
TorettoMilano09 Luglio 2025, 09:38 #4
Originariamente inviato da: aqua84
mi domando perchè non mettono il limite di tempo!!
dopo 60 minuti chi ha il punteggio piu alto vince.

invece bisogna aspettare 3-4 ore di gioco...


si stanno diffonendo mille varianti di "tennis" da fighetta, vista la modalità poco virile proposta potresti riscuotere successo, cerca un nome accattivante
debrasteel09 Luglio 2025, 09:42 #5
Originariamente inviato da: aqua84
mi domando perchè non mettono il limite di tempo!!
dopo 60 minuti chi ha il punteggio piu alto vince.

invece bisogna aspettare 3-4 ore di gioco...


Beh, più che una una competizione di velocità, uno slam è una gara di resistenza
aqua8409 Luglio 2025, 09:44 #6
Originariamente inviato da: debrasteel
Beh, più che una una competizione di velocità, uno slam è una gara di resistenza




si si, lo so
era solamente una battuta

le prime volte (anni e anni fa) che ho visto giocare a tennis ho pensato "ma come fanno a stancarsi a dare dei colpi a unaa pallina ?"

poi dopo 2 ore ho capito
cronos199009 Luglio 2025, 09:56 #7
Originariamente inviato da: Paganetor
mi domando perché non si possano usare normali sensori, magari "installati" nelle righe bianche...
Perchè non funzionano o funzionano male, banalmente.

Questo articolo, oltre che piuttosto "fuori contesto" su hardware upgrade, è anche piuttosto fazioso. Il sistema ha un margine d'errore? Ovviamente ce l'ha (per la precisione di circa 3 mm, se non ricordo male). E ogni tanto ha delle sviste, soprattutto sulla terra.

Ma la cosa è lapalissiana, nessun sistema per quanto preciso potrà mai essere perfetto. Ma di sicuro per come funziona è molto più preciso rispetto a come si faceva un tempo, ovvero "a occhio". Senza contare che ha praticamente eliminato i tempi morti dovuti a polemiche e controlli vari.

Il problema quando salta fuori una nuova tecnologia a "supporto"è che c'è sempre la pletora di contrari che ha nostalgia dei tempi andati, o che si focalizza su 1 errore ogni 10.000 punti giocati quando un tempo se ne facevano 100. Ha detto bene Fritz, uno di quelli che in questi giorni è stato "colpito" da un errore del sistema:
"Ci saranno alcuni problemi qua e là, ma penso che sia molto meglio avere il sistema elettronico a chiamare out piuttosto che gli arbitri", ha affermato. "Mi piace il fatto di non dover pensare a contestare le chiamate nel bel mezzo di un punto", ha continuato Fritz. "Mi piace il fatto che non dobbiamo discutere di decisioni e tutto il resto. Penso che sia un sistema migliore di prima"
Detto ciò, se c'è una cosa che allo stato attuale cambierei lato regolamento, è la possibilità per l'arbitro di intervenire per cambiare la decisione del sistema quando è palese l'errore. Ho sentito molti lamentarsi di punti palesemente valutati male che però non sono stati cambiati dal giudice... ma il regolamento dice esplicitamente che la chiamata del sistema è incontestabile, e il giudice in qualunque contesto sportivo sta li per far rispettare le regole.

A me pare piuttosto che a Wimbledon, che è la prima volta che implementa il sistema, lo stiano usando piuttosto male. È la prima volta che sento dire che non è usabile quando cala la luminosità (mi chiedo come fanno ad usarlo negli altri tornei quando arriva la sera o nei campi indoor dove c'è solo l'illuminazione artificiale), così come sono sorte situazioni assurde come nel match dove è stato disattivato pare inavvertitamente per 3 punti o le lamentale per il volume troppo basso delle chiamate out.
Qui più che problemi del sistema parlerei di incompetenza di chi lo usa.
giovanni6909 Luglio 2025, 10:29 #8
Originariamente inviato da: cronos1990
Detto ciò, se c'è una cosa che allo stato attuale cambierei lato regolamento, è la possibilità per l'arbitro di intervenire per cambiare la decisione del sistema quando è palese l'errore. Ho sentito molti lamentarsi di punti palesemente valutati male che però non sono stati cambiati dal giudice... ma il regolamento dice esplicitamente che la chiamata del sistema è incontestabile, e il giudice in qualunque contesto sportivo sta li per far rispettare le regole.


Concordo!

Dal momento che a questi livelli il tennis è chiaramente un business, dovrebbe essere assolutatamente possibile introdurre un sistema di correzione degli errori effettuati palesemente dalla macchina.

Se è possibile ammetterlo in transazioni finanziarie da milioni di dollari (ed una finale di Slam tra l'altro li vale pure...), non vedo perchè non si possa per l'equità dello sport.

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