Fusione nucleare, pioggia di milioni su Helion: può davvero portare energia in rete tra due anni?
Helion ha raccolto 465 milioni di dollari in un round Series G che porta la sua valutazione a 15,5 miliardi. La società punta a completare Orion, la sua prima centrale a fusione, e a fornire energia a Microsoft entro il 2028
di Francesco Messina pubblicata il 05 Giugno 2026, alle 08:11 nel canale Scienza e tecnologiaHelion, startup specializzata nello sviluppo della fusione nucleare e sostenuta da Sam Altman, ha annunciato la chiusura di un nuovo round di finanziamento da 465 milioni di dollari. L'operazione porta il valore dell'azienda a circa 15,5 miliardi di dollari, confermando il forte interesse degli investitori verso il settore dell'energia da fusione.
L'iniezione di capitale arriva in una fase cruciale per la società, impegnata nella realizzazione di Orion, il primo impianto energetico progettato dall'azienda. Helion sta cercando di rispettare una tabella di marcia particolarmente ambiziosa che prevede l'immissione di energia da fusione nella rete elettrica già nel 2028, in linea con gli accordi sottoscritti con Microsoft.
L'azienda aveva già ottenuto 425 milioni di dollari all'inizio del 2025. Sommando tutti i finanziamenti raccolti fino a oggi, il capitale ottenuto raggiunge circa 1,5 miliardi di dollari. Il nuovo round Series G è stato guidato da Thrive Capital e ha visto la partecipazione di numerosi investitori, tra cui Alta Park Capital, Anti Fund, BoxGroup, Lux Capital, Peak XV Partners e Bill Ford. Hanno inoltre preso parte all'operazione diversi investitori già presenti nel capitale della società, come Capricorn Technology Impact Funds, Lightspeed Venture Partners, Mithril Capital, Good Ventures Foundation, SoftBank Vision Fund 2 e un fondo universitario.

Helion e il progetto di reazione di fusione
Dal punto di vista tecnologico, Helion segue una strada diversa rispetto a molte altre aziende attive nella fusione nucleare. Mentre alcuni concorrenti utilizzano campi magnetici per confinare il plasma e altri impiegano laser per comprimere il combustibile, la società punta a generare elettricità direttamente attraverso il sistema magnetico del reattore.
Secondo il progetto, la reazione di fusione provoca l'espansione del plasma, che esercita una forza sui campi magnetici. Tale energia potrebbe essere convertita direttamente in elettricità senza passare attraverso turbine a vapore, aumentando potenzialmente l'efficienza dell'impianto. Nonostante queste prospettive, alcuni esperti mantengono un atteggiamento prudente.
Tra le ragioni del dibattito vi è il numero limitato di pubblicazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria da parte dell'azienda. Il CEO David Kirtley ha tuttavia più volte sostenuto che saranno i risultati pratici ottenuti dai reattori a dimostrare la validità dell'approccio adottato. Helion non è l'unica realtà ad attirare nuovi investimenti. Negli ultimi mesi anche altre società del comparto, come Focused Energy, Thea Energy, Inertia Energy e Type One Energy, hanno raccolto capitali significativi.










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34 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infomi sembrano quelle realtà mangiasoldi che fanno promesse per i "boccaloni", raccattano tutto quello che possono e poi implodono.
mi sembrano quelle realtà mangiasoldi che fanno promesse per i "boccaloni", raccattano tutto quello che possono e poi implodono.
Innescare la reazione di fusione è relativamente facile, la puo fare qualsiasi laboratorio.
Il problema è renderla energeticamente positiva, recuperare più energia di quella che si consuma.
Il reattore Helion è differente, prima cosa è relativamente piccolo
poi non usano trizio ma usano Deuterio inizialmente ma il vero combustibile a cui puntano è Elio3. Oltretutto il funzionamento è simile a un motore, in pratica la reazione non è permanente ma segue un simile a un pistone. Potete leggere gli articoli di funzionamento su internet
Su questo mi sembri troppo lapidario, leggo di Helion da anni e i loro progetti hanno sempre dato risultati solidi. Capisco che ci si scetticismo dato che il loro approccio è molto diverso e le dichiarazioni sono forti ma dare un secco NO mi sembra azzardato
Magari mi sbaglio. Ma sarei pronto a scommettere denaro di aver ragione.
Il problema è renderla energeticamente positiva, recuperare più energia di quella che si consuma.
Il reattore Helion è differente, prima cosa è relativamente piccolo
poi non usano trizio ma usano Deuterio inizialmente ma il vero combustibile a cui puntano è Elio3. Oltretutto il funzionamento è simile a un motore, in pratica la reazione non è permanente ma segue un simile a un pistone. Potete leggere gli articoli di funzionamento su internet
giusto: va innescata, mantenuta e resa energicamente vantaggiosa.
però ribadisco il mio pensiero: mi sembra una startup iper-pompata che al momento giusto sparirà con tutti i soldi raccolti.
non abbiamo nemmeno le ali, eppure voliamo...
Questo è già meglio ^^
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