Facebook getta la spugna, il caschetto per leggere la mente non s'ha da fare

Facebook getta la spugna, il caschetto per leggere la mente non s'ha da fare

Facebook ha annunciato che non proseguirà oltre nello sviluppo di un'interfaccia cervello-computer (BCI) capace di leggere il pensiero tramite un caschetto. L'azienda concentrerà i propri sforzi su dispositivi da polso capaci di svolgere l'elettromiografia a supporto di esperienze AR e VR.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologia
Facebook
 

Facebook non ci leggerà nel cervello con un caschetto, almeno non nel breve termine. La società guidata da Mark Zuckerberg ha alzato bandiera bianca, spiegando che l'idea di creare un dispositivo commerciale per leggere nel cervello non vedrà la luce: gli sforzi convergeranno invece su soluzioni indossabili al polso.

Tutto ha origine nel 2017, quando Facebook creò una divisione sperimentale chiamata Building 8 incaricata di creare un caschetto - o qualcosa di simile - capace di "leggere nella mente delle persone", affinché potessero scrivere fino a 100 parole al minuto semplicemente pensandole. L'azienda realizzò un prototipo che usava la luce vicino all'infrarosso per misurare dall'esterno l'ossigenazione del sangue nel cervello e rilevare indirettamente l'attività cerebrale in modo sicuro e non invasivo.

Facebook aveva intenzione di creare una tecnologia complementare alla realtà virtuale e aumentata, in modo da abbattere le barriere legate all'uso di controller o altri dispositivi. Regina Dugan, all'epoca a capo della divisione Building 8, disse: "Sembra impossibile, ma (la tecnologia) è più vicina di quanto pensate". Purtroppo, dopo l'iniziale entusiasmo, gli ingegneri di Facebook hanno dovuto fare i conti con la "dura realtà".

"Per essere chiari, Facebook non ha interesse nello sviluppare prodotti che richiedono l'impianto di elettrodi", si legge in una nota. "Anche se crediamo ancora nel potenziale a lungo termine di tecnologie ottiche BCI (brain-computer interface) montate sulla testa, abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi immediati su un differente approccio neurale che ha possibilità di mercato a più breve termine".

Nel corso di questi quattro anni, il lavoro di Facebook ha interessato diverse aree di ricerca, anche il mondo delle interfacce impiantabili. Il social ha infatti collaborato a un progetto di ricerca pluriennale - denominato Project Steno - con il Chang Lab dell'Università della California di San Francisco (UCSF) e pubblicato i promettenti risultati su The New England Journal of Medicine.

Secondo la ricerca del Chang Lab, le interfacce cervello-computer impiantabili possono dare una mano a persone con problemi del linguaggio nell'interagire con il mondo esterno. D'altronde se, come mostrato da Neuralink, una scimmietta riesce a giocare a Pong con il pensiero è chiaro che c'è del potenziale.

Lo studio si focalizza su un uomo che ha perso l'abilità di parlare dopo un ictus oltre 16 anni fa. Dopo aver impiantato degli elettrodi nel suo cervello per rilevarne l'attività cerebrale, l'uomo ha allenato un sistema per riconoscere modelli specifici. Inizialmente l'addestramento consisteva nel tentare di pronunciare parole isolate da un insieme di vocaboli di 50 parole. Poi si è passati alla produzione di frasi complete usando tali parole, che includevano verbi e pronomi di base (come "sono" e "io"), nonché nomi specifici (come "occhiali" e "computer") e comandi (come "sì" e "no").

Questo processo ha contribuito a creare un modello linguistico in grado di rispondere quando l'uomo stava pensando di pronunciare determinate parole, anche se in realtà non poteva pronunciarle. I ricercatori hanno messo a punto il modello per prevedere a quale delle 50 parole stesse pensando, integrando un sistema di probabilità simile a una tastiera predittiva per smartphone. Il sistema, nelle ultime prove prima della pubblicazione dello studio, è riuscito a decodificare con una velocità media di 15,2 parole al minuto, conteggiando gli errori, o 12,5 parole al minuto tenendo conto solamente delle parole decodificate correttamente.

Eddie Chang, presidente di neurochirurgia dell'UCSF, ha affermato che il prossimo passo è migliorare il sistema e testarlo con più persone. "Per quanto riguarda l'hardware, dobbiamo creare sistemi con una risoluzione dei dati più elevata per registrare più informazioni dal cervello e più rapidamente. Per quanto concerne l'algoritmo, abbiamo bisogno di sistemi in grado di tradurre questi segnali molto complessi dal cervello in parole pronunciate, non in testo, ma in parole pronunciate in modo udibile".

Purtroppo per Facebook, la tecnologia BCI non invasiva si è dimostrata inadeguata per raggiungere l'obiettivo di digitare 100 parole al minuto. Persino la ricerca della UCSF è ben lontana da quel numero e per giunta richiede un intervento invasivo. Così, Facebook ha deciso di cambiare approccio e concentrarsi sulla tecnologia acquisita nel 2019 con CTR-Labs, ossia un indossabile da polso basato sull'elettromiografia differenziale.

"Siamo ancora nelle prime fasi per sbloccare il potenziale dell'elettromiografia da polso (EMG), ma crediamo che sarà l'input principale per gli occhiali AR/VR e applicare quanto abbiamo appreso su BCI ci aiuterà ad arrivarci più rapidamente", sottolinea Sean Keller, direttore per la ricerca dei Facebook Reality Labs.

In virtù di tutto questo, la società statunitense ha deciso di rendere open source il software BCI e condividere i prototipi dei caschetti con i ricercatori per "aiutare a far progredire questo importante lavoro".

7 Commenti
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Saturn15 Luglio 2021, 09:08 #1
Grande Giove !!! -cit.
Gringo [ITF]15 Luglio 2021, 09:14 #2
Non preoccuparti, lo abbandonano per passare direttamente al Chip dentro il cervello, se lo fa Elon... perchè non può Zuckemberg!, una scossetta ad ogni Like sui tuoi pensieri più reconditi!
gd350turbo15 Luglio 2021, 09:28 #3
Sisi....
Ci mancava il caschetto che permetteva a Facebook di leggerti nel cervello !

Azzz ma neanche in 1984 di Orwell !

A parte che a molti il risultato sarebbe stato un N/A...
Piedone111315 Luglio 2021, 09:42 #4
Originariamente inviato da: gd350turbo
Sisi....
Ci mancava il caschetto che permetteva a Facebook di leggerti nel cervello !

Azzz ma neanche in 1984 di Orwell !

A parte che a molti il risultato sarebbe stato un N/A...


Hanno abbandonato dopo aver preso atto che il caschetto non leggeva proprio nulla dai propri utenti.
All'inizio erano speranzosi perchè i test erano svolti su persone eterogenee.
Ma dati discordanti di rilevamento gli hanno obbligati a fare test esclusivamente sui propri utenti.
All'inizio hanno avuto grattacapi perchè le onde celebrali sulle cavie animali venivano rilevati e elaborate mentre sui suoi utenti no.
Hanno abbandonato dopo che con una serie infinita di test sono giunti alla conclusione che il caschetto funzionava ottimamente, per niente il cervello dei suoi utenti.
Ennesimo strumento potenzialmente utile affossato dall'impossibilità di monetizzare.
barzokk15 Luglio 2021, 10:50 #5
Praticamente la stessa fine della Guida Autonoma della Tesla

2019: dal 2020 non dovrete più fare attenzione !
2021: fate attenzione che l'auto va contro i pilastri !
marconwps16 Luglio 2021, 02:25 #6

la tecnologia BCI non invasiva

Non posso che condividere le scelte si Facebook la tecnologia meno invasiva' e' meglio si riesce a renderla mainstream. Gia' la VR fatica e non poco (nonostate la crescita esponenziale avvenuta in pandemia) se poi ti devono perforare il cranio ... no grazie!! Avendo un braccialetto con tale tecnologia sono entusiasto che ci stiano lavorando mi aspetto forti ottimizzazioni in vista del progetto aria , gia' il tracking delle mani funziona molto bene e poter avere ulteriori comandi con questo dispositivo non puo' che giovare alla user experience dei prodotti Oculus. Ricordo a tutti che con 350€ ci si prende un visore VR di notevole caratura per maggiori info andate su VRitalia !! Un saluto a tutti compresi i nuovi virtuosi =) !!!
Jamester16 Luglio 2021, 10:24 #7
A quando un caschetto che da una scarica elettrica a Zuckermerd ogni volta che riceve un vaffanculo per ogni blocco di 30 giorni? Mi farei bloccare a vita pur di vedere il suo pseudo cervello fritto che forse è + utile.

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