ESA: rover alimentato con laser per i crateri in ombra sulla Luna

ESA: rover alimentato con laser per i crateri in ombra sulla Luna

L'Agenzia Spaziale Europea sta sviluppando un rover (dal nome di PHILIP) che è alimentato da laser a infrarossi. Lo scopo è quello di realizzare un dispositivo in grado di andare a ispezionare i crateri in ombra sulla Luna alla ricerca di acqua.

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Scienza e tecnologia
ESA
 

Anche se si guarda sempre più spesso a Marte, la Luna rimane comunque un obiettivo importante per le agenzie spaziali. Per questo la NASA ha approvato tre progetti per lander lunari mentre ESA potrebbe puntare su un nuovo rover lunare molto diverso da ExoMars.

rover lunare esa

Un rover lunare alimentato a laser

Attualmente si tratta ancora di un progetto sperimentale del programma Discovery & Preparation dell'Agenzia Spaziale Europea, ma le prospettive sono molto interessanti. A differenza di altri rover alimentati tramite pannelli solari o RTG, in questo caso sarebbe un laser a fornire l'energia fino a 15 chilometri.

La motivazione di non scegliere i pannelli solari è data dal compito di questa missione. Si dedicherà infatti ai crateri che non ricevono la luce del Sole e quindi senza possibilità di ricaricare le batterie in maniera convenzionale. Perché non utilizzare allora un RTG (generatore termoelettrico a radioisotopi)? Troppo costosi, più complicati e il calore generato potrebbe inficiare le analisi.

rover lunare laser

Perché inviare un rover in crateri dove il Sole non splende da milioni di anni? Per cercare acqua! Le sonde che hanno monitorato il satellite naturale hanno rilevato la possibilità di trovare ghiaccio in quelle zone, ma per averne la certezza sarà necessaria una missione specifica.

L'acqua potrà essere utile per le missioni lunari che potrebbero così ridurre il carico da portare dal nostro Pianeta sfruttando al meglio i razzi e le navicelle.

Il rover chiamato PHILIP (Powering rovers by High Intensity Laser Induction on Planets) è in fase di sviluppo grazie a un contratto di 10 mesi siglato con Leonardo (Italia) e un'istituto di ricerca della Romania. Alcune prove sono già state eseguite a Tenerife per simulare terreno e notte lunare.

Il progetto ha anche individuato dei possibili luoghi di atterraggio: si tratta dei crateri di Gerlache e Shackleton. Il lander avrà un laser a infrarossi da 500 watt che permetterà di far funzionare il rover lunare. Quest'ultimo avrà un peso di 250 chilogrammi (circa un quarto di NASA Perseverance) e dovrà anche affrontare temperature di -240°C.

Il rover avrà qualcosa di simile a un pannello solare che potrà orientarsi per raccogliere al meglio il fascio laser (con precisione di centimetri). Inoltre il laser potrà essere impiegato per una comunicazione a due vie grazie a un pannello riflettente posizionato sul rover (che potrà anche riuscire superare discese con pendenza leggera fino a 10°). Quando il progetto PHILIP sarà completo, si potrà passare a una fase più concreta nella realizzazione della missione.

3 Commenti
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AlPaBo18 Maggio 2020, 22:25 #1
250 kg è il peso o la massa? Sulla Luna fa differenza.
demon7718 Maggio 2020, 23:01 #2
Originariamente inviato da: AlPaBo
250 kg è il peso o la massa? Sulla Luna fa differenza.


A logica penso si intenda il peso terrestre.
StefanoA19 Maggio 2020, 08:56 #3
Bell'idea, ma se sbaglia mira anche di poco incenerisce il rover

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