ESA: il prototipo del razzo spaziale riutilizzabile Themis è pronto per i test in Svezia
Con molto ritardo e ancora molto da fare, il prototipo del razzo spaziale riutilizzabile europeo Themis, voluto da ESA e finanziato anche dall'Unione Europea, è pronto per test fondamentali in Svezia nei prossimi mesi.
di Mattia Speroni pubblicata il 17 Giugno 2025, alle 19:34 nel canale Scienza e tecnologiaESAArianeGroupArianespaceSpaceX
Come abbiamo avuto modo di scrivere nel caso del prototipo del razzo spaziale riutilizzabile realizzato da Honda, la necessità di sviluppare questo genere di vettori è fondamentale, come dimostrato da SpaceX con i Falcon 9 (attuale leader di settore). Per questo tutte le nazioni e diverse società private stanno percorrendo questa strada, con ritardi più o meno grandi. Tra queste c'è anche l'ESA, che sta cercando, grazie alla collaborazione con diversi partner, di sviluppare la propria soluzione. Attualmente il progetto europeo per un razzo spaziale riutilizzabile prende il nome di Themis.

Di Themis ne avevamo già scritto in passato. Il suo lento sviluppo è sicuramente un fattore decisamente sfavorevole in un settore dinamico come quello dei lanci spaziali, ma ci potrebbero essere delle novità importanti nei prossimi mesi (pur con tempistiche non ancora note e possibili ritardi).

Come annunciato da ESA, il prototipo del razzo spaziale riutilizzabile Themis a grandezza naturale ha superato i test di idoneità effettuati a Les Mureaux (in Francia) e ed è stato assemblato completamente. Ora il vettore è pronto per la spedizione allo spazioporto di Esrange, in Svezia, dove sarà effettuato un test di lancio e atterraggio (VTVL) per dimostrare le capacità tecnologiche.

Themis è stato sviluppato da ESA congiuntamente con ArianeGroup (partner principale) oltre ad altre società e fa parte del progetto SALTO (reuSable strAtegic space Launcher Technologies & Operations) finanziato dall'Unione Europea. L'idea non è quella di rendere effettivamente operativo questo vettore, ma grazie alle tecnologie sviluppate grazie a questo prototipo sarà possibile avere società europee che potranno lanciare e recuperare razzi spaziali, riducendo la dipendenza da organizzazioni straniere.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoVero che c'é tanto ritardo da recuperare. Ma ultimamente mi sembra che gli USA si stiano sparando sui piedi per le questioni spaziali.
Il mondo occidentale non puo' dipendere da come si svegliano la mattina Trump e Musk per l'accesso allo spazio.
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