Energie rinnovabili, record di nuovi impianti: installati 260 GWp a livello globale

Energie rinnovabili, record di nuovi impianti: installati 260 GWp a livello globale

L'International Renewable Energy Agency (IRENA) ha diffuso un rapporto che tira le somme circa la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2020

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

L'International Renewable Energy Agency (IRENA) ha diffuso un rapporto che tira le somme circa la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, facendo un bilancio a livello globale di quanto il settore sia cresciuto nel passato 2020.

Nel rapporto "Renewable Capacity Statistics 2020" si parla di ben 260 GWp (gigawatt di picco), ovvero la massima potenza producibile. Un valore raggiunto grazie ad investimenti trainati dall'intenzione di dismettere la produzione di energia da combustibili fossili in Europa, Nord America ed anche in tutto il continente Asiatico.

Entrando nel dettaglio, nel rapporto si sottolinea che:

  • 127 GWp, sono dati da nuovi impianti con fonte solare installati a livello globale
  • 111 GWp sono dati da nuovi impianti eolici installati a livello globale
  • Di questi, 72 GWp per l'eolico e 49 GWp di solare sono stati realizzati nella sola Cina
  • Di questi, 14 GWp per l'eolico e 15 GWp di solare sono stati realizzati nei soli Stati Uniti

Nel 2019 si erano realizzati impianti per un totale di 176 GWp e, considerando anche il rallentamento generale dovuto alla pandemia di COVID-19, il traguardo raggiunto per il 2020 è veramente di buon auspicio per assicurarci una continua e progressiva evoluzione in questi ambiti.

20 Commenti
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Notturnia07 Aprile 2021, 12:07 #1
pare che sia circa il 10% del totale mondiale la quota green nel mondo
il che dovrebbe far riflette su quanto poco fanno fuori dall'Europa per questo settore
in Europa abbiamo percentuali che superano spesso il 30% del totale mentre in nazioni come la Cina...

"È certo in ogni caso che l’obiettivo della carbon neutrality richieda una trasformazione radicale dell’economia cinese: attualmente le fonti fossili rappresentano l’85% del mix energetico del Paese e le rinnovabili il 15%. La Cina è il maggior consumatore di carbone al mondo, con una quota pari al 50,2%. Una percentuale straordinaria, se si considera che il secondo consumatore è l’India, con l’11,3% sul totale mondiale, cui seguono gli USA con una quota dell’8,3%. In effetti il carbone è ancora fondamentale per l’economia cinese: rappresenta il 58% del totale dei consumi energetici del Paese e il 66% della produzione elettrica. "

beh non male direi.. solo il 66% dell'energia consumata nel 2020 era dal carbone.. e poi stressano qua in europa con il green e tutti a comprare produzione cinese..
pannelli fotovoltaici prodotti bruciando carbone.. etica ecologica.. d'altro canto loro li vendono a noi mica li usano.. anche perchè in quel 15% di rinnovabile il grosso lo fanno le dighe da loro e non il FV o l'Eolico che sono frazioni
io78bis07 Aprile 2021, 12:26 #2
La Cina ha così tante zone dove l'eolico rende meglio del fotovoltaico?
Notturnia07 Aprile 2021, 12:40 #3
la Cina ha tanto carbone e vuole tenere i costi bassi per cui non ha investito molto sul costoso green.. ha creato dighe cambiamo il flusso dei fiumi e la natura attorno ma per il resto avrebbe un sacco si spazio per mettere eolico a nord verso la mongolia ma costa e il carbone lo trova facile come il petrolio.. per cui non ha mai spinto per ridurre l'inquinamento

maggio 2020 +5% emissioni inquinanti Cina su maggio 2019.. tanto per dirne una..
la Cina è il primo paese per inquinamento nel mondo e hanno piani ambiziosi per la riduzione dell'inquinamento .. ma dopo che hanno fatto i soldi con il resto del mondo non oggi

a Dicembre 2020 hanno dichiarato che presenteranno il loro piano per il futuro.. intanto:

"Inoltre, la crescita economica cinese degli ultimi 40 anni ha provocato seri danni all’ambiente, tra cui deforestazione, desertificazione, erosione del suolo e inquinamento dei fiumi. La Cina è abitata dal 22% della popolazione mondiale ma dispone solo del 7% delle terre coltivabili del pianeta. In più, il 40% di quelle della Repubblica Popolare è degradato. A ciò si aggiunga che nel 2016, il ministero delle Risorse idriche cinese ha ammesso che l’80% dell’acqua nel sottosuolo del paese è inquinato. I danni all’ambiente attanagliano i principali nuclei geopolitici cinesi: il bacino del Fiume Giallo, dove si trova Pechino; il delta dello strategico Yangtze, lungo cui è sita Shanghai; il delta del Fiume delle Perle, in prossimità del quale sono ubicate la turbolenta Hong Kong, la più mite Macao e la produttiva Shenzhen."

hanno avvelenato il sottosuolo cinese per la corsa nell'industrializzazione e adesso devono sistemare il problema perchè sono il primo esportatore mondiale per la maggior parte del cibo che mangiamo in europa... dalle Angurie ai Meloni ai Pomodori (e questo fa ridere..) etc etc..
Giouncino07 Aprile 2021, 14:51 #4
Grazie @Notturnia, le cose che hai scritto nei tuoi due post non le sapevo, sono molto interessanti ed estremamente preoccupanti....
Meriterebbero sicuramente un articolo dedicato anche qui su Hwupgrade, perchè la tecnologia non prescinde il rispetto per il Pianeta.
Notturnia07 Aprile 2021, 15:30 #5
La tecnologia ci da le informazioni ma la finanza non ha il buonsenso..
La Cina vuole raggiungere gli standard delle nazioni più evolute e lo vuole fare in fretta, ha una dittatura al comando e quindi una visione unica di intenti, ha i soldi grazie all’Occidente che ha ceduto i debiti alla Cina e agli occidentali che continuano a comprare di preferenza cinese per cui hanno carta bianca per fare come vogliono senza rischi di sanzioni.
L’europa sono due anni che riduce le emissioni in ambiente mentre la Cina non ha ancora iniziato.. hanno ridotto le emissioni per fatturato prodotto ma non le emissioni globali e si nascondono dietro al dito del fatto che sono in crescita e non possono rallentare o ridurre la loro competitiva perchè il mondo è cattivo
Noi non verifichiamo come producono e compriamo inquinato .. tutta la loro produzione passa via nave tanto per dirne una
Un conto sono i proclami cinesi un conto è quello che fanno. Milioni di veicolo elettrici non puliranno l’aria visto che usano il carbone per alimentarli ma spostano l’inquinamento visibile altrove.. la dove le tv non lo vanno a riprendere ma i satelliti si
Dai un occhio all’inquinamento visto da satellite
Kenichi8007 Aprile 2021, 15:48 #6
Ricordate sempre l'equivalenza più eolico e fotovoltaico = più centrali a carbone/gas o quel cavolo che volete (ma sempre fossile) per fare il carico quando non c'è il vento/sole. La generazione "green" non esiste o meglio può esistere ma solo per l'ambito dove era stata pensata (generazione ad isola dove il costo di portare i cavi supera lo svantaggio dell'aleatorietà.
Facendo l'esempio classico del rifugio di montagna questo può avere i pannelli fotovoltaici ma ha sempre il suo bravo generatore diesel per non rimanere senza corrente nei casi di:
- notte;
- neve sui pannelli;
- siamo in inverno con luce non perpendicolare ai pannelli (con perdita del rendimento);
- bassa carica delle eventuali batterie (che pesano/costano, vanno cambiate ogni tot anni a seconda della loro tecnologia)
- varie ed eventuali.
Giouncino07 Aprile 2021, 15:49 #7
lo farò sicuramente, grazie!
Notturnia07 Aprile 2021, 16:15 #8
@kenchi80 certo.. ma si puo' fare a metano.. o nucleare (che la cina ha) o idro ( che la cina ha)
lavoro nel settore da tre generazioni e non amo il fotovoltaico perchè è solo stata (e sarà fonte di guai tecnici ed economici) ma il green si puo' fare in modo intelligente (non in Italia pare)

e i cavi vanno bene.. hanno perdite risibili se ben dimensionati e per lunghe distanze si uta l'altissima tensione o la AC/DC/AC se proprio
il problema è non far finta che la produzione green sia la fine dei problemi
Kenichi8007 Aprile 2021, 16:34 #9
@Notturnia chiaro, la tua (e la mia) posizione coincidono perfettamente.
No a fotovoltaico e eolico perchè aleatorie, provocano sbilanciamenti paurosi nella generazione e inquinanti sul lungo periodo (vanno smaltite e durano poco)
Si a nucleare a fissione, magari con gli EPR (ad Olkiluoto stanno facendo il caricamento delle barre) oppure con gli SMR in maniera ampia e veloce (per quanto possibile) e all'utilizzo dell'idro che abbiamo (di più in Europa non possiamo farne).

Con l'esempio di prima volevo solo intendere che ogni tecnologia ha la sua nicchia di utilizzo, pervertirla provoca solo danni (tanti). Come l'Energiewende ha ormai fatto vedere (un bagno di sangue economico senza abbassamento nel tenore della Co2).
Notturnia07 Aprile 2021, 16:49 #10
l'eolico sarebbe molto buono se fatto dove c'è vento ma richiede comunque dei backup.
il Solare (fotovoltaico o solare a concentrazione) si possono fare ma devono rimanere una quota minimale per la scarsa possibilità di programmazione.
il dispacciamento costa, chiede centrali, è oneroso e dipende da tutte le fonti non programmabili che si usano.. più si eccede con fotovoltaico ed eolico e peggio si è messi.
noi in italia puntiamo ad essere i più cretini al mondo con una percentuale folle di energia non programmabile purtroppo

ma se avessimo 15% max di FV+eolico e un 20% di idro sarebbe bello e gestibile
abbiamo già una buona produzione a basso impatto
ma insistere con il fotovoltaico ci obbligherà a comprare le pile al litio e relativo smaltimento.. e non basterà perchè per fare 300 TWh green non ho idea di che disastri dovremo fare.. senza contare l'avvento delle auto a pile.. altro macello.. e dietro l'angolo l'abolizione del metano per uso domestico con passaggio a pompe di calore e piani ad induzione.. e via a salire di potenza e consumi.. alla fin fine una casa normale necessita di circa 10-15 mila kWh/anno per funzionare e stare al caldo/freddo.. oggi lo facciamo con 2-3 mila kWh elettrici e altri 20 mila kWh termici

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