Elon Musk risponde ad alcune domande sul lancio di SpaceX Starship
Durante uno "spazio" su Twitter, Elon Musk ha risposto ad alcune domande che gli appassionati di Spazio e di lanci spaziali volevano conoscere sul primo tentativo di lancio di SpaceX Starship avvenuto il 20 aprile 2023.
di Mattia Speroni pubblicata il 30 Aprile 2023, alle 13:47 nel canale Scienza e tecnologiaSpaceX
Nella giornata di ieri abbiamo scritto come anche in Cina ci sia stata molta attenzione al lancio di SpaceX Starship (che ha portato all'attivazione del sistema FTS con la conseguente distruzione sia del primo che del secondo stadio). Gli ingegneri cinesi però non hanno avuto particolari informazioni in merito rispetto a quanto già pubblico e si sono basati su video (ufficiali e non) disponibili a chiunque. Per rispondere ad alcune domande, pur non a tutto quello che si potrebbe voler sapere, Elon Musk ha tenuto uno "spazio" su Twitter nel corso delle scorse ore.
Si è trattato di una chiacchierata informale su quanto successo per il primo test orbitale (OFT) del grande razzo spaziale completamente riutilizzabile. Non sono state date tutte le informazioni che probabilmente gli utenti più interessati vorrebbero sapere ma sicuramente alcune sono considerazioni e notizie interessanti per avere un primo quadro di quanto accaduto il 20 aprile 2023 a Boca Chica (Texas). Se a parlare è poi direttamente Musk, bisogna considerare queste indicazioni come dichiarazioni ufficiali.
Le dichiarazioni di Elon Musk sul lancio di SpaceX Starship
Secondo quanto riportato nelle dichiarazioni dello spazio su Twitter, Elon Musk si aspettava più o meno quanto visto poi effettivamente. Una delle parti più complicate era lasciare la torre di lancio senza che il vettore esplodesse oppure che ci fossero ingenti danni alle strutture. Questo risultato è stato ottenuto. Musk ha dichiarato "il risultato è stato più o meno quello che mi aspettavo, e forse ha leggermente superato le mie aspettative [...]".

Rassicurazioni anche per quanto riguarda il pad di lancio. Le molte fotografie e video registrati dopo il lancio di SpaceX Starship sembravano dimostrare danni ingenti. Musk ha però dichiarato che "sono lieto di segnalare che il danno al pad è in realtà piuttosto piccolo e dovrebbe essere riparato rapidamente" e ci vorranno circa 6 o 8 settimane per le riparazioni. Questo confermerebbe quanto dichiarato in precedenza con tempistiche per le riparazioni di circa due mesi (cosa riportata anche dall'amministratore della NASA, Bill Nelson). I serbatoi di stoccaggio danneggiati invece erano già considerati da sostituire e quindi non sarà un grosso problema.

In SpaceX non si aspettavano che Starship potesse rompere in quel modo il cemento sotto il pad di lancio. Una delle motivazioni addotte (ma ancora da verificare) è quella che la sabbia sottostante fosse troppo compressa e quindi il cemento si sia piegato e poi rotto. La scelta di impiegare una piastra d'acciaio raffreddata piuttosto che un "flame trench" è che le problematiche al carico utile legate al rumore generato non dovrebbero essere presenti quando il carico utile si trova a circa 120 metri di distanza.

Anche la resistenza strutturale è sembrata più che adeguata nonostante le manovre (non previste) durante la fine del volo, poco prima dell'attivazione del sistema FTS. Proprio il sistema FTS (Flight Termination System) dovrà essere sottoposto ad alcune modifiche per permettere una sua attivazione più rapida e una rottura dei serbatoi più efficace. L'FTS automatico ha impiegato circa 40" per iniziare entrare in funzione, un tempo giudicato troppo lungo.
Per quanto riguarda invece l'aspetto ambientale, Musk ha ricordato che utilizzando solo metano e ossigeno come propellenti non ci sono stati problemi. Musk ha poi voluto minimizzare anche l'impatto della polvere/sabbia sollevata durante la partenza. Bisogna però considerare che quel tipo di particolato non è particolarmente salutare da respirare.

Musk ha anche aggiunto che ci sono stati tre motori Raptor 2 che SpaceX ha deciso di non far partire, Musk ha dichiarato che "non erano abbastanza in salute da portarli alla massima spinta, quindi sono stati spenti". Non si è trattato quindi di un guasto legato al cemento sollevato durante la partenza ma una scelta ponderata da parte degli ingegneri. Con 30 motori (sui 33 totali) rimanenti per Super Heavy il lancio poteva comunque essere effettuato, e quindi si è proceduto. In generale Musk ha aggiunto che non ci sono prove che le rocce e i detriti abbiano danneggiato i motori, pur non potendolo escludere in maniera definitiva. La produzione dei Raptor 2 è comunque stata rallentata in quanto ce ne sono più di quanti ne servono.
Durante i primi secondi della partenza, lo spostamento orizzontale lontano dalla torre di lancio non è stato voluto. Invece era dovuto proprio a una spinta non omogenea. Un motore non ha più risposto a +27" dalla partenza mentre un guasto ha divelto la protezione termica dei motori 17, 18, 19 e 20. A +85" è stato perso il "thrust vector control". Con queste problematiche non è stato possibile effettuare la separazione tra Super Heavy e Ship (stage separation).
L'obiettivo del prossimo test sarà arrivare almeno fino a quel punto cosa che sarebbe stata possibile anche durante il primo test se ci fosse stata una maggiore spinta e non si fosse perso il "thrust vector control". "La mia aspettativa per il prossimo volo sarebbe di raggiungere l'orbita [ndr. probabilmente intendeva una velocità vicina a quella orbitale]" ha dichiarato Musk. Booster 9 avrà diverse modifiche che dovrebbero permettere di risolvere molti problemi (non è ancora stato deciso quale sarà la nuova coppia Ship e Super Heavy). Il piano di volo invece rimarrà il medesimo. Entro la fine dell'anno in corso SpaceX spera di poter raggiungere l'orbita mentre entro 12 mesi di riuscire a fare modifiche orbitali.
Sempre Musk sembra fiducioso del fatto che SpaceX Starship sarà una delle prime parti pronte per la missione Artemis III e che non sarà il lander lunare (una Ship modificata) a rallentare il ritorno dell'essere umano sul suolo lunare. Per il 2023 la spesa per Starship dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 miliardi di dollari ma non ci sono problemi di liquidità e non ci sarà necessario di chiedere altri fondi agli investitori (SpaceX è una società privata con alcuni investitori). Un nuovo aggiornamento su come procedono i lavori per il razzo spaziale dovrebbe avvenire tra circa 3 settimane.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoC'è polvere e...polvere
Polvere e sabbia sarebbe un particolato particolarmente insalubre?Allora nel deserto le tribù nomadi dovrebbero essere estinte da centinaia d'anni?
C'è dell'altro se quello è il particolato incriminato.... forse sarà la polvere di cemento il problema.
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