Diamanti sintetici: Bosch ed Element Six insieme per sviluppare sensori quantistici

Diamanti sintetici: Bosch ed Element Six insieme per sviluppare sensori quantistici

Bosch ed Element Six hanno creato una joint venture, Bosch Quantum Sensing, per industrializzare i sensori quantistici. Al centro, diamanti sintetici ad alta precisione. Applicazioni previste in medicina, mobilità e navigazione.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Scienza e tecnologia
Bosch
 

Element Six (E6), società impegnata nello sviluppo di soluzioni avanzate basate su diamanti sintetici, di cui vi avevamo già accennato per lo sviluppo di Cu-Diamond, un materiale caratterizzato da un'elevata conducibilità termica ed elettrica, ha siglato una partnership con Bosch.

In realtà si tratta di un ampliamento della collaborazione esistente che prende la forma di una joint venture chiamata Bosch Quantum Sensing. Con sede a Ludwigsburg, Germania, la nuova entità nasce dall'omonima startup interna fondata da Bosch nel 2022 e punta a industrializzare i sensori quantistici, aprendo nuovi scenari in settori strategici come la medicina, la mobilità, l'esplorazione delle risorse naturali e la navigazione aeronautica.

Bosch sarà partner di maggioranza e gestirà le operazioni della nuova società, mentre Element Six deterrà una quota del 25%.

"I sensori quantistici sono una tecnologia del futuro con un enorme potenziale. Porteranno cambiamenti fondamentali in molti settori della nostra economia e miglioreranno la vita delle persone. Con la creazione di questa nuova società, sottolineiamo il valore strategico che questa tecnologia ha per Bosch", ha dichiarato Stefan Hartung, presidente del consiglio di amministrazione di Robert Bosch GmbH. "Come leader nell’innovazione dei sensori quantistici commerciali, collaboreremo con Element Six per ampliare ulteriormente il nostro vantaggio tecnologico".

Elemento chiave dei sensori quantistici di Bosch sono proprio i diamanti sintetici ad altissima precisione forniti da Element Six. Questi materiali permettono ai sensori di rilevare campi magnetici estremamente deboli, aprendo possibilità prima impensabili in termini di precisione e miniaturizzazione. Il prototipo più recente sviluppato da Bosch è infatti il più compatto al mondo per il livello di sensibilità raggiunto, con dimensioni paragonabili a quelle di uno smartphone.


L'obiettivo a lungo termine è l'integrazione dei sensori quantistici direttamente su chip, rendendoli portatili, scalabili e accessibili anche per applicazioni di massa. "Vogliamo collaborare con Element Six per rendere i sensori quantistici economicamente sostenibili e industrializzabili. Così gettiamo le basi per applicazioni innovative che ridefiniranno gli standard di precisione ed efficienza", ha aggiunto Katrin Kobe, CEO di Bosch Quantum Sensing.

Secondo le stime di Bosch, entro la metà del prossimo decennio il mercato globale delle applicazioni quantistiche in medicina e mobilità potrebbe raggiungere diversi miliardi di euro all'anno.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^