Continuano i test per NASA SLS mentre si avvicina il momento del lancio a Novembre
NASA SLS sta continuando la fase di assemblaggio e test per la missione lunare Artemis I (senza equipaggio). Attualmente al KSC in Florida si sta procedendo a test strutturali con alcuni carichi simulati mentre si prosegue l'assemblaggio di Orion.
di Mattia Speroni pubblicata il 23 Agosto 2021, alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologiaNASA
Era l'inizio di Luglio quando l'ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage) è stato assemblato nella parte superiore di NASA SLS. Il completamento del primo razzo delle missioni Artemis è nelle fasi finali prima del lancio che, attualmente, è previsto per la seconda metà di Novembre 2021.

Le strutture per simulare il carico e per eseguire i test
Uno dei passaggi che si sta svolgendo in questi giorni è il test dedicato alle vibrazioni. Per la sua realizzazione vengono utilizzati dei simulatori strutturali dell'Orion Stage Adapter e della massa della capsula Orion. Si tratta di passaggi fondamentali prima che le strutture definitive vengano posizionate nella parte superiore del razzo.
NASA SLS e i test prima dell'assemblaggio della capsula Orion
Come spiegato dall'agenzia spaziale statunitense, quello che si sta provando in questi giorni è la sollecitazione dell'intera struttura finora assemblata alle vibrazioni. Altro passaggio è quello di controllare che il software di volo riesca a distinguere le vibrazioni "normali" durante il decollo e il volo da quelle che non lo sono.

L'Orion Stage Adapter definitivo con i CubeSat alloggiati al suo interno
Durante questi test di NASA SLS verranno confrontati i risultati ottenuti dal banco fisico reale con quelli dei modelli informatici. Per raccogliere le informazioni sono impiegati circa 300 sensori collegati a diverse parti del razzo, compresi i booster laterali. I test saranno condotti per dieci ore al giorno, per diversi giorni consecutivi. Gli stessi sensori saranno impiegati successivamente anche durante le fasi di assemblaggio finale e il wet dress rehearsal.
Gli scopi finali saranno quelli di consumare la giusta quantità di propellente (idrogeno e ossigeno liquidi) e avere un inserimento in orbita corretto. "I computer useranno queste informazioni per guidare il razzo, assicurandosi che sia posizionato nell'orbita giusta e non esaurisca inutilmente il suo carburante reagendo alle vibrazioni naturali che il razzo dovrebbe ignorare" ha dichiarato John Blevins (ingegnere capo dello Space Launch System).

Il sistema di fairing e la capsula Orion della missione Artemis I
Nel frattempo si sta procedendo all'assemblaggio del sistema di abbandono del lancio (launch abort system) della capsula Orion insieme ai fairing che servono a proteggere l'equipaggio e la capsula nel caso quest'ultimo venisse attivato. C'è poi il completamento dell'inserimento dei CubeSat nell'Orion Stage Adapter vero e proprio. Questo permetterà di lanciare una serie di CubeSat insieme a NASA SLS sfruttando una parte che altrimenti sarebbe solamente un adattatore fisico.
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