Con Themis, ESA segue SpaceX sulla via dei razzi riutilizzabili

Con Themis, ESA segue SpaceX sulla via dei razzi riutilizzabili

ESA Themis è il nome del razzo riutilizzabile che sarà sviluppato dall'agenzia spaziale europea per rispondere alle esigenze di mercato che vogliono lanci sempre meno costosi e più eco-sostenibili. Il primo test suborbitale dal 2023.

di pubblicata il , alle 16:50 nel canale Scienza e tecnologia
ESASpaceX
 

SpaceX ha rivoluzionato il modo di pensare i lanci spaziali con i suoi razzi riutilizzabili (primo stadio e fairing per il momento) Falcon. Ora che la strada è stata aperta altri stanno pensando di "lanciarsi" in questa impresa: per esempio Roscosmos con Amur, Rocket Lab con Electron ma anche ESA con il nuovo Themis. Certo, siamo ancora in fase pre-prototipale, per vedere le capacità effettive bisognerà attendere il 2023 quando dovrebbe esserci il primo volo.

esa themis razzo

André-Hubert Roussel (CEO di ArianeGroup) ha dichiarato "Themis porterà alla sperimentazione e allo sviluppo di soluzioni di lancio a basso costo, contribuendo nel contempo alla transizione energetica verso un settore dei lanciatori spaziali più eco-responsabile".

ESA Themis: si punta a ridurre i costi per andare nello Spazio

L'idea alla base di ESA Themis è la stessa che ha portato avanti Elon Musk con i razzi Falcon: riutilizzare buona parte della componentistica per ridurre i costi dei singoli lanci. Questo permetterà di eseguire più lanci e farlo a prezzi inferiori. L'Europa non poteva rimanere a guardare Russia e le aziende private statunitensi andare avanti senza almeno provare a controbattere.

esa themis

Secondo quanto riportato da ESA stessa, il 15 Dicembre 2020, ha siglato un contratto da 33 milioni di euro con ArianeGroup che inizierà lo sviluppo delle tecnologie necessarie per portare a compimento il primo volo di Themis. Il luogo scelto per la realizzazione è la Francia mentre la zona di test (con "i salti" a bassa quota) è prevista in Svezia. Nel 2023 ci saranno invece i test suborbitali che si svolgeranno nel spazioporto di Kourou, nella Guyana francese.

Alla base del razzo riutilizzabile ESA Themis ci saranno i motori chiamati Prometheus che saranno fondamentali per le prove iniziali e gli static fire. Le specifiche iniziali di questo motore a ossigeno/metano liquido (o idrogeno) parlano di 1000 kN di spinta (variabile) e la capacità di spegnersi e riaccendersi consentono di utilizzarlo per core, booster e secondo stadio. Il computer di bordo inoltre permetterà il monitoraggio in tempo reale della spinta così da permettere le correzioni necessarie per il rientro.

Le prime informazioni su ESA Themis parlano di un razzo alto 30 metri e largo 3,5 metri. Si tratta quindi di una via di mezzo tra un Falcon 1 (alto circa 20 metri) e un Falcon 9 (alto circa 70 metri). Ricordiamo comunque che questa versione sarà solamente dimostrativa.

1 Commenti
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LMCH16 Dicembre 2020, 19:09 #1
Dopo tutti questi anni anche l'ESA si sta muovendo, mi chiedo se hanno impiegato tutto questo tempo per decidere come spartire progettazione e produzione o se è stata solo una questione di fondi che non venivano stanziati.

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