Computer quantistico e AI, l’Europa rilancia: supercomputer e gigafactory per colmare il gap con USA e Cina

Computer quantistico e AI, l’Europa rilancia: supercomputer e gigafactory per colmare il gap con USA e Cina

L’Unione Europea si prepara a presentare una strategia per rafforzare l’ecosistema della computazione quantistica e lancia il piano per AI gigafactories, puntando a colmare il divario con USA e Cina e garantire autonomia tecnologica nei settori chiave del futuro digitale

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

L’Unione Europea si prepara a presentare nel corso della giornata di mercoledì 2 luglio una nuova strategia per il quantum computing e l'intelligenza artificiale, con l’obiettivo di costruire un ecosistema competitivo e autonomo in due dei settori tecnologici più strategici del prossimo decennio. La Commissione punta ad affrontare i limiti strutturali che rischiano di rallentare l’Europa nel momento in cui la computazione quantistica e l'AI stanno uscendo dai laboratori di ricerca per giungere sul mercato, con dirette implicazioni su sicurezza economica, difesa e competitività industriale.

Secondo Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione europea con delega alle politiche tecnologiche, "La computazione quantistica è un ambito in cui l’UE è già molto forte sul piano scientifico, ma abbiamo anche start-up promettenti". Il problema principale, però, resta l’accesso ai finanziamenti: "Molte start-up europee sono costrette a trasferirsi negli Stati Uniti per crescere, principalmente per la mancanza di capitali di rischio", ha dichiarato Virkkunen, sottolineando la necessità di nuove misure per sostenere la crescita delle imprese europee.

Come sappiamo, il quantum computing promette di risolvere problemi oggi fuori dalla portata dei computer tradizionali, con potenziali rivoluzioni in settori come la sicurezza informatica, la difesa e la ricerca scientifica.

La strategia europea prevede il consolidamento di risorse, competenze e infrastrutture per creare una vera "quantum valley" europea, in grado di competere con i poli tecnologici statunitensi e cinesi. Il piano, che sarà inserito tra le priorità del prossimo bilancio settennale UE, include la prosecuzione del programma Horizon Europe per la ricerca e la creazione dello Scale-Up Europe Fund, in collaborazione con investitori privati, per aiutare le aziende tecnologiche a espandersi.

Virkkunen sottolinea che "è cruciale per la nostra sovranità tecnologica investire in AI, quantum e semiconduttori. Si tratta di tecnologie chiave per il futuro dell’Europa ed è importante costruire qui le nostre capacità".

In parallelo, Bruxelles ha lanciato una call for interest per la realizzazione di cinque AI "gigafactory", grandi hub di calcolo e data storage dedicati allo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione. La risposta ha superato ogni aspettativa: 76 proposte da 16 paesi membri, con piani per l’acquisizione di almeno 3 milioni di processori AI di ultima generazione. Il fondo InvestAI, con una dotazione iniziale di 20 miliardi di euro, finanzierà la costruzione delle prime quattro gigafactory, mentre il piano complessivo punta a mobilitare investimenti per 200 miliardi di euro tra fondi pubblici e privati.

L’ambizione dell’Unione è chiara: diventare meno dipendente dai grandi player americani, costruendo un’infrastruttura europea di calcolo, dati e innovazione capace di sostenere la crescita delle proprie imprese e garantire la sicurezza dei cittadini. La sfida sarà trasformare l’eccellenza scientifica in leadership industriale, superando la frammentazione e mobilitando risorse pubbliche e private su scala continentale.

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