Come suona il nuovo Coronavirus? Il MIT crea la melodia che aiuta la scienza. Ascoltate!

Come suona il nuovo Coronavirus? Il MIT crea la melodia che aiuta la scienza. Ascoltate!

Gli amminoacidi come note musicali: è l'intuizione di un ricercatore del MIT che in questo modo prova a mappare le strutture proteiche del nuovo Coronavirus, per meglio comprendere aspetti che con altre tecniche di analisi potrebbero non essere riscontrabili

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Scienza e tecnologia
 

Può una proteina avere una sua distintiva firma musicale? La risposta è sì, e si basa su una geniale intuizione del ricercatore del MIT Markus Buehler che da diversi anni lavora ad un particolare approccio per mettere in luce i dettagli geometrici di strutture proteiche che in altri modi risulterebbero difficili da riscontrare.

L'intuizione di Buehler riguarda il parallelismo tra musica e proteine: esattamente come esistono un numero limitato di note che, opportunamente combinate, possono dar luogo ad un numero pressoché infinito di melodie e armonie, esistono anche un numero limitato di amminoacidi che si possono combinare per creare strutture proteiche con proprietà uniche e inedite.

Per mettere alla prova questo approccio Buehler e il suo gruppo di ricercatori aveva mappato qualche tempo fa la struttura molecolare delle proteine della seta di ragno, sviluppando poi un modo per creare veri e propri brani musicali da una struttura proteica e convertirli poi in un processo inverso per creare nuove proteine mai viste in natura. Dal lavoro di Buehler è nata anche un'app per Android, Amino Acid Synthesizer, che chiunque può usare per divertirsi a creare nuove "composizioni musicali proteiche" sulla base del suono unico dei vari amminoacidi: ciascuno di essi ha infatti una propria firma sonora, quasi fosse un'impronta digitale.

"Il nostro cervello è grandioso ad elaborare il suono. In un ascolto le orecchie possono percepire tutte le caratteristiche fondamentali: il tono, il timbro, il volume, la melodia, il ritmo, gli accordi. Avremmo bisogno di un microscopio ad alta potenza per vedere un dettaglio equivalente in un'immagine, e non riusciremmo a vedere tutto assieme. Il suono è un modo elegante per accedere alle informazioni conservate nelle proteine" spiega Buehler.

In questo momento in cui la ricerca scientifica sta concentrando risorse, sforzi e attenzione per trovare cure, trattamenti, vaccini che possano combattere la diffusione della pandemia COVID-19, i ricercatori coordinati da Buehler hanno pensato valesse la pena applicare il medesimo approccio per indagare strutture delle proteine spike del nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

Le proteine spike sono responsabili della penetrazione del virus nelle cellule umane, e alla base dell'alto tasso di contagio del nuovo coronavirus. Queste proteine contengono tre catene di amminoacidi avvolte in un pattern molto particolare. Si tratta di strutture troppo piccole per essere visibili, ma che grazie all'approccio di Buehler possono essere ascoltate.

"Abbiamo rappresentato la struttura fisica delle proteine, con gli avvolgimenti delle sue catene, in melodie intrecciate che formano una composizione stratificata. In questo modo siamo riusciti a rappresentare la sequenza degli amminoacidi delle proteine spike, i pattern secondari della loro struttura e gli intricati avvolgimenti tridimensionali. Il risultato è una sorta di melodia di contrappunto dove vi sono note suonate in maniera indipendente. Come in una sinfonia i pattern musicali riflettono la complessa geometria della proteina, realizzata dalla materializzazione del suo codice genetico" spiega Buehler su MIT Technology Review.

Il risultato, che potete ascoltare poco sopra, è una melodia delicata e quasi rilassante, a tratti inquietante e sinistra. Il suo ascolto stride con l'immagine di un virus caratterizzato dall'aggressività che abbiamo imparato a conoscere in queste settimane. "La melodia inganna il nostro orecchio nello stesso modo in cui il virus inganna le nostre cellule: è un invasore mascherato da visitatore amichevole" commenta Buehler.

Il lavoro dei ricercatori del MIT potrebbe rappresentare un'arma in più per la scienza per capire come sviluppare terapie che possano aiutare a fermare l'azione del virus, e un domani a prevenire ulteriori epidemie. Secondo Buehler una miglior comprensione di questi pattern musicali e sonori potrebbe consentire, per esempio, di cercare una proteina con melodia e ritmo simili che potrebbe rappresentare un efficace anticorpo per contenere l'azione distruttiva del virus.

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1 Commenti
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corgiov11 Aprile 2020, 08:20 #1
Combattiamo il nuovo coronavirus con la Musica. Consiglio di ascolto sano: AHO VID 19.

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