Claude Code ora collauda le app iOS da solo: le costruisce, le tocca e itera fino a farle girare

Claude Code ora collauda le app iOS da solo: le costruisce, le tocca e itera fino a farle girare

In beta pubblica su Claude Code Desktop per Mac, apre un riquadro che mostra l'app iOS in esecuzione: l'assistente installa, avvia e naviga da sé senza cattura schermo. Servono Xcode e sessioni locali, e gli screenshot vanno ad Anthropic

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Scienza e tecnologia
AnthropicClaudeiOS
 

Anthropic ha aggiornato Claude Code, l'ambiente di sviluppo assistito dall'IA, perché dialoghi con il simulatore iOS di Apple: da ieri l'integrazione è disponibile in beta pubblica sulla versione desktop per Mac. Quando si chiede all'assistente di compilare, avviare o verificare un'app, questa compare in un apposito riquadro accanto alla conversazione, e lì il codice gira dal vivo.

Il comportamento ricalca quello di uno sviluppatore al lavoro. Claude installa l'app sul dispositivo simulato, la avvia, tocca e scorre le schermate per controllare le proprie modifiche, poi corregge e riprova finché il risultato non regge. L'esempio suggerito nella documentazione è la costruzione di un'app ed eseguirla nel simulatore per verificare la procedura di onboarding. Il riquadro resta interattivo anche per chi guarda, che può toccare, trascinare, premere i tasti hardware, ruotare il dispositivo o salvare screenshot e registrazioni mentre l'assistente continua a lavorare. Una singola sessione arriva a gestire fino a quattro dispositivi in parallelo.

Perché non serve la cattura dello schermo

Il riquadro pilota il simulatore in maniera diretta, quindi Claude non ricorre alla cosiddetta modalità computer use, quella con cui muove il puntatore e clicca sullo schermo come farebbe un utente. La conseguenza è che l'integrazione non richiede i permessi macOS di Accessibilità e Registrazione dello schermo, e l'assistente non prende il controllo del monitor né nasconde le altre finestre. Dalla riga di comando, al contrario, Claude continua a passare per la modalità computer use, con il controllo del simulatore visibile a schermo.

I requisiti restano legati all'ambiente Apple. Serve Claude Desktop nella versione 1.24012.0 o successiva, un Mac (il simulatore iOS gira solo su macOS) e Xcode con la piattaforma iOS installata, che fornisce i dispositivi virtuali. La funzione vive nelle sole sessioni locali: quelle in cloud o via SSH girano su una macchina che non raggiunge i simulatori sul Mac dell'utente. L'accesso è riservato ai piani Pro, Max e Team.

Gli screenshot che Claude scatta al dispositivo vengono inviati ad Anthropic e conservati secondo le normali impostazioni di conservazione della conversazione; per questo l'azienda raccomanda di non effettuare l'accesso con account reali su un dispositivo usato dall'assistente. Il primo utilizzo di ogni simulatore richiede un consenso esplicito, valido una volta per dispositivo, mentre chi amministra Claude Code può disattivare del tutto gli strumenti del simulatore tramite un'impostazione gestita.

1 Commenti
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NiMx23 Luglio 2026, 08:32 #1

Interessante ma...

Curioso il fatto che io ancora noti palesemente che questi articoli sono sfornati dall'AI in toto.

Però ammetto che siete migliorati, l'impatto è meno ovvio.

Ah, riguardo l'articolo... Pure quello è interessante. Ma si sa se lo faranno per Android o esiste già e me lo sono perso?
Peccato non sia riportato nell'articolo nonostante mi sembrerebbe naturale il collegamento col tema.

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