Chernobyl: la cupola di contenimento non è più pienamente funzionale dopo l'attacco di un drone

Chernobyl: la cupola di contenimento non è più pienamente funzionale dopo l'attacco di un drone

L'AIEA conferma che il New Safe Confinement di Chernobyl, il nuovo sarcofago della centrale nucleare danneggiata, ha perso le principali funzioni di contenimento dopo l'attacco di un drone a febbraio. Non ci sono danni strutturali irreversibili, ma servono riparazioni urgenti.

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

La protezione esterna del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, il New Safe Confinement (NSC), non garantisce più la completa capacità di confinamento dopo il danneggiamento subito nel corso di un attacco con un drone lo scorso febbraio. Lo conferma l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), che nei giorni scorsi ha concluso una nuova ispezione tecnica sul sito del disastro nucleare del 1986.

Il NSC, una struttura in acciaio da 36.000 tonnellate installata nel 2016 per sostituire il vecchio "sarcofago" sovietico, era stato progettato per garantire fino a un secolo di contenimento delle polveri e dei materiali radioattivi presenti nel reattore esploso. L'attacco del 14 febbraio - attribuito da Kiev alla Russia, che ha negato ogni responsabilità - aveva provocato un incendio e danni all'involucro esterno. Le prime analisi dell'AIEA avevano indicato livelli di radiazioni stabili, ma la successiva verifica di dettaglio ha rilevato un indebolimento delle funzioni di sicurezza.

Secondo il direttore generale dell'AIEA Rafael Mariano Grossi, la cupola ha "perso le sue funzioni principali di sicurezza, inclusa la capacità di confinamento", pur non mostrando danni permanenti alla struttura portante né ai sistemi di monitoraggio. Sono state eseguite riparazioni provvisorie, ma la vulnerabilità attuale richiede ulteriori interventi, tra cui il ripristino del tetto, misure avanzate per il controllo dell'umidità, un programma aggiornato per il monitoraggio della corrosione e un miglioramento dei sistemi automatici integrati di sorveglianza.

Dal 2026, con il supporto della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), sono previste riparazioni aggiuntive per ristabilire la piena funzionalità del NSC, in attesa di una ricostruzione completa quando le condizioni geopolitiche lo permetteranno. L'AIEA mantiene una presenza permanente sul sito e ha incrementato la fornitura di attrezzature e strumenti di protezione, per un totale di oltre 21 milioni di euro dall'inizio del conflitto.

Parallelamente, l'AIEA sta conducendo un'altra missione in Ucraina per verificare lo stato delle sottostazioni elettriche collegate alle centrali nucleari operative. Questi nodi critici della rete, sempre più colpiti dai raid russi, sono indispensabili per garantire l'alimentazione dei sistemi di raffreddamento dei reattori e la distribuzione dell'energia prodotta agli utenti civili e industriali. Le degradazioni della rete e i danni alle infrastrutture rappresentano un rischio crescente per la sicurezza nucleare del Paese.

Nel frattempo, nuovi attacchi su otto regioni ucraine hanno causato blackout diffusi, imponendo agli operatori energetici interventi di ripristino immediati laddove le condizioni lo consentono. L'instabilità della rete elettrica e la perdita di ridondanza nelle infrastrutture critiche aumentano ulteriormente le preoccupazioni per le installazioni nucleari, specie in un contesto di conflitto ancora attivo e che, pur a fronte di negoziati, sembra destinato a proseguire ancora per diverso tempo.

23 Commenti
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raxas06 Dicembre 2025, 14:26 #1
io ho sempre sospettato che al riguardo del predominio nella guerra in corso...
la zona di chernobyl possa essere una pedina importante
fraussantin07 Dicembre 2025, 09:20 #2
Un drone per sbaglio l'ha lesa in modo importante .

Meno male che servivano dei super missili trivella .

4 o 5 droni e ci fai il buco.
zappy07 Dicembre 2025, 10:23 #3
Originariamente inviato da: fraussantin
Un drone per sbaglio l'ha lesa in modo importante .

Meno male che servivano dei super missili trivella .

4 o 5 droni e ci fai il buco.

Nessuno ha mai detto che per bucare una centrale nucleare servano chissà quali armi. Basta staccare l’alimentazione elettrica esterna e saltano per aria da sole.

Ah, no, aspetta, sono i dementi si-nuke che blaterano di involucri che resistono a qualunque cosa, ripetendo a pappagallo quello che dicono le fake dei costruttori di centrali...
ZeroSievert07 Dicembre 2025, 10:31 #4
Originariamente inviato da: fraussantin
Un drone per sbaglio l'ha lesa in modo importante .

Meno male che servivano dei super missili trivella .

4 o 5 droni e ci fai il buco.


E chi lo ha mai detto?

Qui stiamo parlando di un capannone di lamiera messo attorno al reattore esploso di Chernobyl per evitare la fuoriscita di polveri e proteggere l'interno dagli agenti atmosferici. Grazie al cavolo che un drone lo buca. Ma non c'entra nulla con il sistema di contenimento primario di una centrale nucleare moderna, che e' costruito in cemento armato rinforzato. Prova a bucare quello con un drone (o anche 4-5), poi mi dici.

EDIT:
Sono abbastanza sicuro che questo evento avrà esattamente zero conseguenze sulla salute umana. Come al solito un gran trambusto quando si menziona il nucleare quando ogni giorno vengono attaccati impianti ben piú pericolosi con conseguenze molto spesso disastrose (vedi raffinerie, impianti chimici e fabbriche di armi/esplosivi) sia sull'ambiente che sulle persone.
zappy07 Dicembre 2025, 10:44 #5
Originariamente inviato da: ZeroSievert
E chi lo ha mai detto?

Qui stiamo parlando di un capannone di lamiera messo attorno al reattore esploso di Chernobyl per evitare la fuoriscita di polveri e proteggere l'interno dagli agenti atmosferici. Grazie al cavolo che un drone lo buca. Ma non c'entra nulla con il sistema di contenimento primario di una centrale nucleare moderna, che e' costruito in cemento armato rinforzato. Prova a bucare quello con un drone (o anche 4-5), poi mi dici.


questa è la solita favoletta falsa e rassicurante che viene raccontata dagli anni '50. Peccato che finora nessuna centrale sia mai stata seriamente un obiettivo, altrimenti sarebbero cazzi.

Motivo per cui oggi, con l'aumento esponenziale dei rischi geopolitici di conflitto, costruire centrali nuke è un suicidio che solo dei coglioni possono fare.
Mparlav07 Dicembre 2025, 10:56 #6
Le centrali nucleari sono incluse nel Protocollo di Ginevra del 1949, ma di fatto sono state usate diverse volte come obiettivi militari strategici.
Era già accaduto prima di Chernobyl e Zaporizhzhia:
https://www.polytechnique-insights....artime/#note-10

Poi sta' a chi le prende di mira decidere quanto in là vuol spingere l'asticella per le conseguenze per la popolazione.
fraussantin07 Dicembre 2025, 12:00 #7
Originariamente inviato da: ZeroSievert
E chi lo ha mai detto?

Qui stiamo parlando di un capannone di lamiera messo attorno al reattore esploso di Chernobyl per evitare la fuoriscita di polveri e proteggere l'interno dagli agenti atmosferici. Grazie al cavolo che un drone lo buca. Ma non c'entra nulla con il sistema di contenimento primario di una centrale nucleare moderna, che e' costruito in cemento armato rinforzato. Prova a bucare quello con un drone (o anche 4-5), poi mi dici.

EDIT:
Sono abbastanza sicuro che questo evento avrà esattamente zero conseguenze sulla salute umana. Come al solito un gran trambusto quando si menziona il nucleare quando ogni giorno vengono attaccati impianti ben piú pericolosi con conseguenze molto spesso disastrose (vedi raffinerie, impianti chimici e fabbriche di armi/esplosivi) sia sull'ambiente che sulle persone.


Ovvio che avrà 0 conseguenze . Verrà riparata e si trova una zona desertificata a causa del vecchio incidente.


Pensa se succedesse in una centrale attiva che so vicino ad una città
ZeroSievert07 Dicembre 2025, 12:11 #8
Originariamente inviato da: fraussantin
Ovvio che avrà 0 conseguenze . Verrà riparata e si trova una zona desertificata a causa del vecchio incidente.


Pensa se succedesse in una centrale attiva che so vicino ad una città


[B][U]Ripeto: la struttura che é stata danneggiata non c'entra nulla con il contenimento primario di una centrale nucleare [/U][/B](che un drone non é capace di danneggiare). E il NSC é una struttura relativamente recente (2016). Ma non é che prima fosse impossibile stare vicino alla centrale.

"Desertificata": https://www.unep.org/news-and-stori...-haven-wildlife
fraussantin07 Dicembre 2025, 12:25 #9
Originariamente inviato da: ZeroSievert
[B][U]Ripeto: la struttura che é stata danneggiata non c'entra nulla con il contenimento primario di una centrale nucleare [/U][/B](che un drone non é capace di danneggiare). E il NSC é una struttura relativamente recente (2016). Ma non é che prima fosse impossibile stare vicino alla centrale.

"Desertificata": https://www.unep.org/news-and-stori...-haven-wildlife


Lo sai cosa succederebbe se venisse leggermente scalfita la struttura esterna di un reattore vicino ad una cittá?
Te lo spiego io , verrebbe evacuata l'intera zona per giorni finche non si arriverebbe all'arresto del reattore e messa in sicurezza la zona.

Sai cosa significa evacuare una città , trovare alloggi , cibo assistenza , lo sciacallaggio .


Ps sai benissimo cosa intendevo per desertificazione
ZeroSievert07 Dicembre 2025, 12:26 #10
Originariamente inviato da: fraussantin
Lo sai cosa succederebbe se venisse leggermente scalfita la struttura esterna di un reattore vicino ad una cittá?
Te lo spiego io , verrebbe evacuata l'intera zona per giorni finche non si arriverebbe all'arresto del reattore e messa in sicurezza la zona.

Sai cosa significa evacuare una città , trovare alloggi , cibo assistenza , lo sciacallaggio .


Con un drone non scalfisci un bel nulla.

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