Blue Origin: il lancio con Jeff Bezos è riuscito, si apre una nuova era per lo Spazio

Blue Origin: il lancio con Jeff Bezos è riuscito, si apre una nuova era per lo Spazio

Si è da pochi minuti concluso il primo lancio di Blue Origin con equipaggio sfruttando il razzo New Shepard. Una missione che segna un punto storico per il turismo spaziale e per la concorrenza tra le varie società impegnate.

di pubblicata il , alle 15:26 nel canale Scienza e tecnologia
Blue Origin
 

Il tanto atteso lancio di Blue Origin avvenuto oggi apre una nuova era per il turismo spaziale. Sono cambiati i tempi da quando Dennis A. Tito, Mark Shuttleworth, Anousheh Ansari, Richard A. Garriott, Charles Simonyi e Guy Laliberté (i primi turisti spaziali) hanno raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. Ora si punta a fornire esperienze diverse, con costi diversi ma che hanno la finalità di ampliare il bacino d'utenza per un viaggio nello Spazio.

Pochi giorni fa Virgin Galactic aveva mostrato le potenzialità di volare a circa 80 km di quota per pochi minuti. Anche la società di Jeff Bezos ha uno scopo simile, pur volando a quote più alte (intorno ai 100 km). Non si tratta di missioni lunghe più giorni, ma viaggi brevi per far provare un'esperienza particolare agli occupanti. Per questo Virgin Galactic, SpaceX/Axiom Space e Blue Origin possono puntare a una competizione indiretta, senza necessariamente sovrapporsi. Attualmente non si tratta ancora di esperienze alla portata di tutti visti i costi, ma con l'aumentare dell'esperienza e delle società impegnate, si potrà vedere nei prossimi decenni una riduzione del "prezzo del biglietto".

Blue Origin New Shepard e il primo volo con equipaggio

Prima di far volare delle persone, ci sono voluti diversi test conclusi con successo per il razzo New Shepard e per la capsula in cima al razzo. Per questo sono stati condotti ben quindici lanci prima di questa ennesima prova dove erano presenti personaggi di spicco come Jeff Bezos e l'ottantaduenne Wally Funk oltre al fratello di Jeff (Mark) e al diciottenne Oliver Daemen, meno conosciuti ma che hanno fatto parte di questa avventura storica.

blue origin

Come scritto sopra, non si è trattato di un volo orbitale ma lo scopo era raggiungere e superare linea di Kármán a 100 km, dove a livello internazionale convenzionalmente inizia lo Spazio. Il tutto assicurando un'esperienza unica, ma anche sicura agli occupanti. Del resto si è trattato di un volo dimostrativo e di test puntando a convincere i futuri viaggiatori dell'affidabilità di New Shepard.

lancio

Il sistema di lancio ha previsto una capsula dove sono presenti sei sedili reclinabili e ammortizzati per gli occupanti oltre a sei grandi finestre (da 107 x 71 cm) che hanno permesso una vista su tutto ciò che c'era intorno fluttuando in assenza di peso per alcuni minuti. Il tutto ha funzionato senza piloti in quanto è completamente automatizzato (è comunque previsto un sistema di allontanamento in caso il razzo abbia malfunzionamenti).

blue origin

Il razzo New Shepard ha utilizzato un motore BE-3 a idrogeno e ossigeno liquidi ed erano presenti due sistemi frenanti con alette aerodinamiche per rallentare la discesa (e come dichiarato durante lo streaming, è anche grazie a questo genere di prove che viene incrementata la conoscenza su sistemi più grandi e complessi come i motori BE-4 e i razzi New Glenn di nuova generazione considerando che New Shepard può essere considerato un parente stretto del secondo stadio di NG).

blue origin

Capsula e razzo si sono separati e atterrati in momenti diversi, come già visto nelle missioni precedenti. La prima infatti ha utilizzato tre paracadute per rallentare la discesa e atterrare nel deserto texano. A pochi metri dal suolo e a velocità ridotte vengono aperti dei cuscinetti d'aria per attutire ulteriormente l'atterraggio.

blue

Cosa è successo durante il primo test con equipaggio

A 90 minuti dal lancio è iniziato il collegamento in streaming dove sono state riassunte le principali caratteristiche della missione, sono stati mostrati i momenti salienti del percorso di sviluppo di Blue Origin New Shepard e le fasi di preparazione per il lancio stesso.

blue origin

  • Quando mancavano circa 45 minuti al lancio, l'equipaggio ha iniziato a raggiungere la zona di decollo a bordo di un fuoristrada elettrico Rivian
  • A 38 minuti dalla partenza è iniziata invece la salita delle scalette che portano all'ingresso della capsula che si trova in cima al razzo New Shepard
  • A circa 33 minuti c'è stata la preparazione in una saletta posta prima dell'ingresso nella capsula
  • A 31 minuti hanno attraversato il ponte di collegamento tra la prima torre e la torre di lancio suonando la campanella cerimoniale
  • A 29 minuti l'equipaggio è entrato nella capsula per essere assicurato ai sedili
  • A 19 minuti è stato chiuso il portello della capsula
  • Quando mancavano 15 minuti c'è stato un blocco del conto alla rovescia (hold)
  • L''hold è stato tolto dopo poco meno di 8 minuti
  • A -2 minuti è stato sganciato e ritirato il ponte che collega torre di lancio al razzo
  • A -1 minuto viene testato per l'ultima volta il sistema di gimbal del motore
  • Alle 15:12 (ora italiana) il razzo è stato acceso
  • A poco meno di un minuto dopo il lancio si è raggiunta Max-Q (massima pressione dinamica)
  • A poco più di due minuti dalla partenza c'è stato lo spegnimento del motore principale
  • A poco meno di tre minuti si è sperimentata l'assenza di peso
  • A poco più di tre minuti hanno superato la linea di Karman (100 km)
  • A poco più di quattro minuti è stato toccato l'apogeo a 107 km
  • Dopo 7 minuti e 20 secondi il booster è atterrato correttamente
  • A 8:24 si sono aperti i paracadute per rallentare la capsula
  • A 10:18 c'è stato il touchdown della capsula
  • Lancio avvenuto correttamente in tutti i suoi aspetti
  • L'equipaggio è stato recuperato da un team di recupero

new shepard

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44 Commenti
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aqua8420 Luglio 2021, 15:52 #1
certo che con tutti i miliardi spesi potevano mettere qualche telecamera che mostrasse la vista dalla "loro" visuale...

già dopo metà percorso la qualità video del razzo era pessima...
harlock1020 Luglio 2021, 15:55 #2
Si a pre una nuova era per lo spazio: quella dello sfiorarlo per pochi secondi nel 2021…
Ma seriamente, cosa porta all’esplorazione spaziale e alla tecnologia questa missione? Nulla, non sono nemmeno i primi turisti spaziali visto che nel 1990 i russi hanno portato sulla mir un ricco turista giapponese.
R@nda20 Luglio 2021, 16:07 #3
Originariamente inviato da: harlock10
Si a pre una nuova era per lo spazio: quella dello sfiorarlo per pochi secondi nel 2021…
Ma seriamente, cosa porta all’esplorazione spaziale e alla tecnologia questa missione? Nulla, non sono nemmeno i primi turisti spaziali visto che nel 1990 i russi hanno portato sulla mir un ricco turista giapponese.


Ma scherzi?!
Da qui a Proxima il passo è breve...bhe no.
agonauta7820 Luglio 2021, 16:07 #4
A me sembra la trovata di un miliardario per farsi pubblicità che nulla porterà ai comuni mortali ne alla scienza
Nui_Mg20 Luglio 2021, 16:21 #5
Originariamente inviato da: agonauta78
A me sembra la trovata di un miliardario per farsi pubblicità che nulla porterà ai comuni mortali ne alla scienza

Non credo gli importi molto la questione pubblicita', non ne ha bisogno, e' solo uno dei grandi ricchi annoiati.
mstella20 Luglio 2021, 16:44 #6
Andrò contro corrente ma il primo volo del fratelli Wright è durato 59 secondi.

Era un'azienda privata... Insomma, per poco che sia è già qualcosa.
Chi tra noi è in grado di fare una cosa simile? Perchè denigrare questa impresa? E' un inizio, qualcosa mai fatto prima da una persona ( più o meno, ovviamente ) come noi.

Oggi ci fa ridere, vedremo tra 10 anni o più ( 10 anni perchè non so quanto io campo ancora ... )

Il 17 dicembre del 1903, a Kitty Hawk, in Pennsylvania, i fratelli Wright riuscirono a effettuare con questo mezzo quattro brevi voli – il più lungo durò 59 secondi – su distanze di poche decine di metri e segnarono così la nascita dell'aviazione.


Originariamente inviato da: harlock10
Si a pre una nuova era per lo spazio: quella dello sfiorarlo per pochi secondi nel 2021…
Ma seriamente, cosa porta all’esplorazione spaziale e alla tecnologia questa missione? Nulla, non sono nemmeno i primi turisti spaziali visto che nel 1990 i russi hanno portato sulla mir un ricco turista giapponese.
marcram20 Luglio 2021, 16:51 #7
Originariamente inviato da: harlock10
Si a pre una nuova era per lo spazio: quella dello sfiorarlo per pochi secondi nel 2021…
Ma seriamente, cosa porta all’esplorazione spaziale e alla tecnologia questa missione? Nulla, non sono nemmeno i primi turisti spaziali visto che nel 1990 i russi hanno portato sulla mir un ricco turista giapponese.

Porta soldi, tutto qua.
Soldi di privati benestanti che vengono (si spera) investiti nell'avanzamento della stessa ditta di trasporti spaziali, e di conseguenza portano all'innovamento dell'esplorazione spaziale in generale...
lemming20 Luglio 2021, 17:04 #8
Penso che il termine astronauta vada rivisto. Neanche turisti dello spazio è appropriato, direi che stando sotto i 160 km, ossia quando il cielo è ancora azzurro, non si possa definire spazio.
marcram20 Luglio 2021, 17:20 #9
Originariamente inviato da: lemming
Penso che il termine astronauta vada rivisto. Neanche turisti dello spazio è appropriato, direi che stando sotto i 160 km, ossia quando il cielo è ancora azzurro, non si possa definire spazio.


Visto che lo Spazio è convenzionalmente riconosciuto sopra la linea di Karman, e la linea di Karman è lì dove le meccaniche orbitali diventano più importanti di quelle aereodinamiche, metterei come requisito per gli astronauti quello di fare almeno un'orbita completa al di sopra della linea di Karman... Non andare su dritti, e tornare giù...
aqua8420 Luglio 2021, 17:23 #10
Originariamente inviato da: lemming
Penso che il termine astronauta vada rivisto. Neanche turisti dello spazio è appropriato, direi che stando sotto i 160 km, ossia quando il cielo è ancora azzurro, non si possa definire spazio.


hanno deciso di superare i 100 Km per andare oltre la linea di Karman, che per convenzione separa l'atmosfera terrestre dallo "spazio"

poi se vogliamo andare a vedere... ce ne sarebbero ancora di Km da fare per andare nello Spazio...

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