Blue Origin ha rinviato il secondo lancio del razzo New Glenn: la causa sono le tempeste solari

Blue Origin ha rinviato il secondo lancio del razzo New Glenn: la causa sono le tempeste solari

Blue Origin ha rinviato il secondo lancio del razzo New Glenn a causa delle forti tempeste solari che hanno colpito la Terra. L'evento, classificato come G4 dal NOAA, ha spinto NASA a posticipare la missione ESCAPADE verso Marte per evitare rischi ai sistemi elettronici delle sonde. Nessuna nuova data è stata fissata.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologia
Blue Origin
 

Il secondo volo del razzo pesante New Glenn di Blue Origin è stato nuovamente rinviato a causa dell'intensa attività solare che, in questi giorni, ha dato spettacolo nei cieli ma ha anche creato problemi per le operazioni spaziali. L'azienda fondata da Jeff Bezos avrebbe dovuto lanciare da Cape Canaveral, in Florida, la missione ESCAPADE della NASA, composta da due sonde destinate a studiare l'interazione tra il vento solare e l'atmosfera superiore di Marte.

A poche ore dal decollo, Blue Origin ha annunciato la sospensione del lancio, spiegando che la decisione è stata presa "a causa dei potenziali effetti dell'attività solare sui sistemi elettronici delle sonde ESCAPADE". In un comunicato diffuso su X, la società ha precisato che "New Glenn è pronto al volo", ma che la NASA, cliente della missione, ha scelto di attendere che le condizioni tornassero a livelli accettabili.

Al momento non è stata indicata una nuova finestra di lancio. Le prossime opportunità di lancio dipenderanno non solo dall'evoluzione del meteo spaziale, ma anche dalla disponibilità della base di Cape Canaveral, dove nei prossimi giorni sono previsti altri lanci di Atlas V e Falcon 9.

L'episodio è solo l'ultimo di una serie di rinvii: il razzo New Glenn, che ha completato con successo un volo dimostrativo a gennaio, è ora chiamato alla sua prima missione con carico commerciale. L'azienda tenterà anche di recuperare il primo stadio riutilizzabile del lanciatore su una piattaforma nell'Atlantico, un passo chiave per la strategia di riutilizzo simile a quella adottata da SpaceX.

L'attività solare che ha portato al rinvio è stata eccezionalmente intensa. Una sequenza di espulsioni di massa coronale (CME) ha investito la Terra con una nube di plasma magnetizzato a oltre 500 km/s, generando spettacolari aurore - anche in Italia. Tuttavia, la stessa tempesta geomagnetica ha sollevato preoccupazioni per possibili disturbi alle comunicazioni, ai sistemi GPS e alle reti elettriche, classificandosi come evento di livello G4 (severo) secondo il NOAA.

Posticipare un lancio a causa del meteo spaziale è una circostanza poco comune, ma non inedita. Nel 2014 un razzo Antares diretto alla ISS fu ritardato per motivi simili, e nel 2023 SpaceX sospese temporaneamente una missione Falcon 9 in attesa che si riducessero i livelli di radiazione solare.

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