Astronauti europei voleranno sulle missioni Artemis IV e Artemis V verso la Luna
Astronauti ESA faranno parte delle missioni Artemis IV e Artemis V verso la Luna. Un'altra missione dovrà ancora essere assegnata secondo quanto riportato dal direttore generale dell'agenzia spaziale europea.
di Mattia Speroni pubblicata il 11 Luglio 2023, alle 15:18 nel canale Scienza e tecnologiaESANASA
Il ritorno sulla Luna sta richiedendo più tempo di quanto preventivato inizialmente (sin dal programma Constellation). Nonostante tutto gli sforzi di NASA e delle altre agenzie coinvolte dovrebbero portare due astronauti sul suolo lunare entro il 2030. La prossima missione è Artemis II prevista per la fine del 2024 dove però non ci sarà alcun allunaggio ma quattro astronauti (tre statunitensi e uno canadese) eseguiranno gli ultimi test in vista della terza missione, quella che effettivamente porterà due astronauti sul suolo della Luna.

Questa missione è ufficialmente prevista per la fine del 2025, ma è decisamente probabile che vedremo uno slittamento ad almeno il 2026 se non oltre. Le motivazioni sono diverse e ovviamente, rispetto al programma Apollo, il budget è più limitato e i requisiti di sicurezza enormemente più stringenti. Il programma Artemis inoltre si prefigge di avere una permanenza semi-stabile sul nostro satellite naturale. Un concetto molto diverso e con richieste tecniche diverse rispetto a quello Apollo. Quando vedremo un astronauta europeo sulla Luna? Una risposta è stata data da Josef Aschbacher, direttore dell'ESA.
Gli astronauti europei per le missioni Artemis verso la Luna
Il dirigente dell'Agenzia Spaziale Europea ha parlato al sito Space.com dichiarando come gli astronauti europei voleranno insieme a quelli statunitensi per le missioni Artemis IV e Artemis V e questo sembrerebbe quindi escludere la possibilità che astronauti ESA possano essere presenti nella missione di ritorno sulla Luna (la terza).

Aschbacher ha dichiarato "sono molto felice e molto orgoglioso che la NASA si affidi all'Europa come partner nella fornitura di elementi critici. [...] Farò di tutto per assicurarmi che il nostro impegno venga rispettato".
La possibilità di far partecipare astronauti ESA è legato alla fornitura dei moduli di servizio (ESM, European Service Module) da parte dell'agenzia oltre a un modulo del Gateway. In maniera similare anche l'astronauta canadese è stato scelto per la seconda missione per via della fornitura del braccio robotico Canadarm3 che sarà collegato al Lunar Gateway.

Ovviamente attualmente non sono ancora noti i nomi di chi potrà partecipare a queste missioni. Considerando le tempistiche e gli anni che ci separano da queste missioni è possibile che verranno scelti astronauti appartenenti alla nuova classe presentata alla fine dello scorso anno, dopo una selezione durata diversi mesi (tra i quali sono presenti due italiani tra le riserve). Oltre alla quarta e quinta missione ci sarà anche un'altra missione dove parteciperà un altro astronauta ESA ma non è ancora stata definita quale. Non resta dunque che aspettare notizie più precise nel corso dei prossimi anni.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl ritorno sulla Luna ....
Vuoi mettere la tecnologia dei primi anni '70 ?
Tutta un'altra cosa ...
Vuoi mettere la tecnologia dei primi anni '70 ?
Tutta un'altra cosa ...
Io l'ho vista la capsula di rientro di una missione apollo, oggi non ci andrebbe nemmeno un canarino per la visita al veterinario, altro che rientrarci dalla Luna.
Altri tempi e altre normative e soprattutto altra sensibilità verso la vita umana.
Altri tempi e altre normative e soprattutto altra sensibilità verso la vita umana.
al dila di quello, i sistemi degli anni 70 avevano ben altri costi di gestione sia di denaro che di persone.
se dessero oggi alla NASA il quello nel 1970 probabilmente parleremmo dell'uomo su Europa o Ganimede e di una base stabile su Marte
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