Amazon ha acquisito la divisione satelliti per Internet di Facebook?
Secondo le ultime indiscrezioni, Amazon avrebbe acquisito la divisione che si occupa dello sviluppo di satelliti per la connettività Internet di Facebook. Questo darebbe nuovo impulso a Project Kuiper per concorrere contro Starlink di SpaceX.
di Mattia Speroni pubblicata il 14 Luglio 2021, alle 15:40 nel canale Scienza e tecnologiaFacebookAmazonSpaceX
Attualmente si tratta ancora di un'indiscrezione, ma Amazon potrebbe aver acquisito la divisione di Facebook che si occupa dello sviluppo di satelliti dedicati alla connettività Internet. Se fosse vero, sarebbe facile immaginare che lo scopo sarebbe quello di ricucire il distacco con SpaceX Starlink.

Come sappiamo, il progetto di Elon Musk è uno dei più completi quando si tratta di connettività in orbita LEO e con la cadenza di lanci garantita dai vettori Falcon 9. Per la concorrenza si tratta di una sfida difficile competere contro il progetto Starlink. Nonostante tutto realtà come OneWeb o la stessa Amazon stanno cercando di ritagliarsi uno spazio in questo mercato.
Amazon sfida Starlink di SpaceX grazie all'aiuto di Facebook?
Il report arriva da The Information e, nel momento in cui scriviamo, né Amazon né Facebook hanno rilasciato informazioni ufficiali. I dipendenti della divisione dedicati alla realizzazione dei satelliti per la connettività hanno iniziato a lavorare per la nuova società già da Aprile di quest'anno, aggiungendosi ai 500 già presenti.
La società di Jeff Bezos (che ora non è più il CEO) integrerà quindi le attuali risorse con quelle che arriveranno grazie ai nuovi dipendenti. Il tutto dovrebbe portare al completamento di Project Kuiper, nome in codice del concorrente di Starlink. L'idea è sempre quella di mettere in orbita qualche migliaio di satelliti per garantire ampia larghezza di banda e ridotta latenza.

Amazon si aspetta di arrivare ad almeno 3236 satelliti per la connettività Internet entro il 2029 con la maggior parte che saranno messi in orbita bassa terrestre entro il 2026. Visto che il razzo riutilizzabile New Glenn di Blue Origin è in ritardo rispetto ai piani, Bezos ha scelto di ripiegare su ULA e l'affidabile razzo Altas V. Ricordiamo poi che ULA sfrutterà i motori BE-4 di Blue Origin per il suo nuovo vettore Vulcan.
Di contro Facebook aveva iniziato a studiare la connettività Internet attraverso i satelliti a partire dal 2015. Poche le informazioni emerse circa i piani della società di Zuckerberg in proposito, ma (se i rumors saranno confermati) è probabile che il costo dell'operazione e la sua complessità sia stata troppo grande per la società. Questo potrebbe aver portato alla decisione di cedere ad Amazon.
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