Airbus pensa ad un naso elettronico per rilevare il coronavirus sugli aerei

Airbus pensa ad un naso elettronico per rilevare il coronavirus sugli aerei

Le due società collaborano dal 2017 per il rilevamento di sostanze pericolose, ma l'accordo viene ora espanso anche per il rischio biologico legato alla diffusione del nuovo coronavirus Sars-nCov2

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Scienza e tecnologia
Airbus
 

Airbus ha annunciato nel corso della giornata di ieri l'evoluzione di una collaborazione in corso dal 2017 con Koniku, piccolissima realtà californiana che si occupa dello sviluppo di soluzioni di sensoristica basate su recettori olfattivi geneticamente modificati, allo scopo di allestire sia nei propri aerei, sia all'interno di aeroporti particolari dispositivi in grado di analizzare l'aria per individuare sostanze nocive per la salute o la sicurezza.

Si tratterebbe di un vero e proprio "naso elettronico" capace di emettere un segnale d'allerta quando entra in contatto con quelle molecole che è chiamato a rilevare. In questo caso il campo d'azione può essere, come già detto poco sopra, sia quello della sicurezza più in generale, per esempio con la capacità di rilevare sostanze chimiche emesse da ordigni esplosivi, sia quello del monitoraggio del rischio biologico, ad esempio rilevando patogeni sospesi nell'aria. Quest'ultimo caso diventa particolarmente importante alla luce della diffusione della pandemia COVID-19.

Come detto le due realtà hanno iniziato a collaborare nel corso del 2017, inizialmente con lo scopo di sviluppare e allestire sensori di rilevamento automatizzati di composti organici volatili tramite la piattaforma Konikore. L'emergenza innescata dalla pandemia, e in particolare le pesanti conseguenze e lo stravolgimento che il settore dell'aviazione civile si troverà a dover affrontare, ha spinto le due realtà ad esplorare anche il campo del rischio biologico.

Airbus ha intenzione di sperimentare sul campo queste nuove tecnologie già nel corso del 2020, a partire dall'ultimo trimestre, che appunto rappresenta un banco di prova ideale per verificarne l'efficacia.

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3 Commenti
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Axios200606 Maggio 2020, 15:05 #1
Con speranza che non vada in tilt al primo passeggero che ha mangiato fagioli e burrito insieme...
Zurlo06 Maggio 2020, 16:32 #2
... che statisticamente becchi SEMPRE intorno a te. Io ogni volta che volo mi becco come minimo un mal di gola.
nx-9910 Maggio 2020, 11:55 #3
Se ogni umano ha un impronta molecolare unica ci saranno problemi di privacy con questi "nasi elettronici" ?

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