Aggancio riuscito tra i moduli della missione Chang'e-5 in orbita lunare

Aggancio riuscito tra i moduli della missione Chang'e-5 in orbita lunare

Continuano i successi della missione cinese Chang'e-5 in orbita intorno alla Luna. Tra le 22.30 e le 23.00 (ora italiana) è avvenuto con successo l'aggancio tra ascender e orbiter-returner con il trasferimento dei campioni.

di pubblicata il , alle 23:46 nel canale Scienza e tecnologia
 

Mentre in Australia atterrava la capsula della sonda Hayabusa2, intorno alla Luna si lavorava per permettere il corretto aggancio tra i moduli ascender e l'orbiter-returner della missione cinese Chang'e-5. L'operazione, secondo quanto riportato da fonti cinesi, sarebbe avvenuta con successo. Un altro piccolo passo verso il ritorno di campioni di suolo lunare verso la Terra.

Luna: la missione Chang'e-5 compie un altro passaggio importante

Come nel caso della partenza del modulo ascender dalla superficie della Luna con il carico di campioni, anche riuscire a coordinare correttamente l'aggancio tra ascender e l'orbiter-returner era un'operazione complessa per la missione cinese.

cina luna

Il sistema impiegato per riuscire a eseguire il rendez-vous tra i moduli sono una coppia di radar a microonde, chiamati Lunar Orbital Microwave Radar, sviluppato per Chang'e-5. Questo dovrebbe significare che si è trattato di un'operazione automatizzata senza comando diretto da Terra. Tale è stata l'importanza di questa tecnologia che è considerata "una delle quattro tecnologie chiave" della missione. Il sistema ha iniziato a funzionare quando tra i moduli c'erano circa 100 km.

Interessante è che i tecnici e gli ingegneri hanno dovuto tenere conto di diversi parametri. Per esempio l'influenza della regolite lunare che si è attaccata al modulo ascender che avrebbe potuto determinare una riduzione della capacità di individuare gli altri moduli.

Pochi minuti dopo l'aggancio tra i moduli c'è stato il trasferimento della capsula con i campioni dall'ascender al returner. Nelle prossime ore il modulo ascender sarà sganciato e allontanato dai moduli rimanenti della missione Chang'e-5.

chang'e-5 china

Fotografia panoramica del lander. Click sull'immagine per la versione ad alta risoluzione.

cina bandiera luna

Tornando invece al lander (rimasto sulla Luna), sappiamo ora che la CNSA aveva previsto anche la presenza di una piccola bandiera che si è sollevata correttamente. Ora, sul nostro satellite naturale, ci sono quindi le bandiere delle missioni Apollo (che potrebbero essere ormai scolorite) e una bandiera cinese.

16 Commenti
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raxas06 Dicembre 2020, 00:17 #1
è un passo di osservazione da parte dell'occidente, un grande passo degli asiatici di quella parte in direzione della conoscenza della luna e del suo passato

ehm qualcuno sa con esattezza cosa, la composizione isotopica dei campioni riportati da usa e ussr abbia rivelato?

non mi sono mai interessato, ma la luna è un oggetto formatosi insieme alla terra o è migrato qui?

mi auguro COMUNQUE che la bandiera che hanno portato lì sia di buona qualità, anche se "cinese"
[SIZE="2"](avrebbero dovuto lasciare anche una foto di mao, uno dei loro inutili padri della patria)[/SIZE]
: D
F1R3BL4D306 Dicembre 2020, 00:25 #2
Originariamente inviato da: raxas
non mi sono mai interessato, ma la luna è un oggetto formatosi insieme alla terra o è migrato qui?


Ci sono tre ipotesi principali: scontro con Theia, co-formazione e cattura di un corpo "estraneo" (https://www.space.com/19275-moon-formation.html ). Uno studio recente (https://www.nature.com/articles/s41561-020-0550-0) avrebbe confermato la teoria dello scontro con Theia, un pianeta del Sistema Solare primordiale più o meno delle dimensioni di Marte.
raxas06 Dicembre 2020, 01:12 #3
Originariamente inviato da: F1R3BL4D3
Ci sono tre ipotesi principali: scontro con Theia, co-formazione e cattura di un corpo "estraneo" (https://www.space.com/19275-moon-formation.html). Uno studio recente (https://www.nature.com/articles/s41561-020-0550-0) avrebbe confermato la teoria dello scontro con Theia, un pianeta del Sistema Solare primordiale più o meno delle dimensioni di Marte.

ok, grazie,
- c'è una parentesi in più nel primo link : )

dal secondo link non capisco perchè si soffermino sulla differenza isotopica [U]solo[/U] dell' Ossigeno (sulla luna in molecole di minerali, ovviamente)
cioè, se i corpi erano diversi sarebbe logico trovare differenze isotopiche [U]anche[/U] in altri elementi...

comunque leggendo qua e là sembra che anche marte sia stato coinvolto, la cicatrice sarebbe la Vallis Marineris, se non la cataclismatica superficie, che a vederla appare come un insieme di detriti e rocce frantumate....

e per dirla tutta la fascia asteroidale potrebbe essere stato l'esito inconcludente di qualche catastrofico impatto tra pianeti poi frammentatesi
e questo dopo la formazione a grandi linee senz'altro del sistema solare, con tutti i pianeti, qualcuno mancante... senza dover andare così lontano all'epoca della prima caotica formazione....

perchè sarebbe strano che ci sia una fascia di asteroidi formatisi insieme al sistema solare, che non si sono aggregati a formare un unico corpo, nella caoticità del sistema solare in formazione, quando ancora le orbite non erano come adesso,
e molti corpi, tra cui il proprio non trascurabile Giove sarebbero migrati all'esterno... sicuramente si sarebbe portato dietro tutti quei detriti già dalla formazione del sistema solare, e questa della migrazione di Giove sarebbe supportata nei modelli di formazione del sistema solare...

a dirla tutta, leggevo da qualche parte, che la grande macchia [U]rossa[/U] di Giove sarebbe l'esito della caduta di un pianeta solare su di esso... e la fascia degli asteroidi un misto tra detriti di questi impatti ultra catastrofici...
[B][U]ai tempi di Galileo la macchia rossa era MOLTO più grande di adesso, [/U][/B]
e anche nei decenni recenti è stato fatto un confronto
https://www.ansa.it/canale_scienza_...5b85f17299.html
(nota: questo link parla solo della macchia rossa negli utlimi decenni, avevo visto un link in cui si riportava che ai tempi di Galileo la Macchia Rossa era MOLTO più ampia che nell'ultimo secolo..)

e si parla di un impatto risalente a diversi millenni fa

ma ovviamente la cosa migliore sarebbe scendere laggiù, a quelle pressioni e tra quelle radiazioni
sarebbe utile prendere un campione di quell'uragano, e portarlo a terra? :lol:
se ci sono strumenti gravitometrici cosa potranno riportare?
tenere presente che Giove è gigantesco e il suo fluido sottostante potrebbe erodere un pianeta come la Terra, che già, solo adesso ha dimensioni minori della Macchia [U]Rossa[/U]
di quelle correnti da inferno pre-stellare non abbiamo nemmeno l'immaginazione

e a dirla ancora più completa, sembra, anzi non sembra proprio, ci sono rilievi geologici sottomarini di impatti asteroidali o più possibilmente di una cometa, dato che non c'è un grande cratere principale (una cometa si vaporizza all'impatto, oltre le eventuali minori parti residuali rocciose) al largo del Canada risalenti a 12.000 anni fa, nel cosidetto periodo del "Dryas recente" e anche il cratere Burckle a sud est del Madagascar, questo risalente a 5000-6000 anni fa,
con tracce di megatsunami in Australia occidentale, Madagascar e altrove "intorno"
https://www.youtube.com/watch?v=w1XnXiANXRQ
proprio quando le leggende parlano di diluvio, non solo in testo religioso, la Bibbia, ma nelle conoscenze tramandate in DIVERSI popoli/regioni della terra, che tra di loro non hanno nulla in comune, come vicinanza, ma come tradizione, del diluvio, sì!

ebbene...
quegli impatti cometari e/o asteroidali potrebbero essere stati suscitati dallo spostamento di non pochi oggetti dato da impatti planetari, ripeto: la macchia rossa l'esito su Giove di uno di questi... d'accordo, è un uragano:
mettiamo che al di sotto ci sia il corpo impattato... agitato e livellato insieme all'atmosfera IMPETUOSA del gigantesco Giove...
si noti il colore...

se poi si pensa che Marte ha tracce di attività idrogeologica, significa che aveva una temperatura superficiale diversa da adesso (quindi spostamento orbitale, a parte la pressione dell'atmosfera però evidentemente svanita all'improvviso?)
si parla di questo come se Marte non avesse avuto a lungo un'attività idrogeologica solo perchè la pressione dell'atmosfera, scomparsa, sarebbe venuta meno, già, però l'acqua non scorre nell'orbita dove si trova Marte...
io penso che sia possibile una faccenda simile
il sistema solare non era tranquillo durante la sua formazione, adesso lo vediamo statico, solo perchè non abbiamo visto catastrofi
che possono benissimo ESSERE SUCCESSE ANCHE RELATIVAMENTE DI RECENTE...
e se succede una catastrofe tra pianeti non è certo una faccenda irrilevante,
inimmaginabile sì, ma reale anche...
F1R3BL4D306 Dicembre 2020, 01:54 #4
Sicuramente il Sistema Solare all'inizio non era così stabile come orbite dei pianeti e di altri corpi celesti. Per esempio è stata fatta una simulazione dell'impatto di un protopianeta con Urano che ha portato alla modifica del suo asse di rotazione.
raxas06 Dicembre 2020, 02:36 #5
Originariamente inviato da: F1R3BL4D3
Sicuramente il Sistema Solare all'inizio non era così stabile come orbite dei pianeti e di altri corpi celesti. Per esempio è stata fatta una simulazione dell'impatto di un protopianeta con Urano che ha portato alla modifica del suo asse di rotazione.

a questo proposito può essere stato il fantomatico (perchè non si trova e non si vede) corpo, stimato in 10 masse terrestri,
recentemente qui si parlava di un articolo in Arxiv che potrebbe trattarsi di un PBH (Primordial Black Hole)
una faccenda MOLTO terrorizzante,
che risulta nelle anomalie, inspiegate (perchè non si trova il responsabile visibile, e nemmeno nell'infrarosso) di diversi corpi della fascia di Kuiper...

10 masse terrestri non sono irrilevanti proprio...

un disco nebulare si muove nello stesso senso di rotazione, se non interviene qualcosa di già estraneo ad esso, o già formato,
e a questo proposito, anche Venere è anomalo come rotazione
potrebbe essere successa una carambola solare ...
responsabile il pianeta X (adesso eventuale Nono)
Pandemio06 Dicembre 2020, 13:51 #6
Cosa strana che non sia rimasto nulla a parte la luna in orbita, come un disco di polvere e detriti o qualche altro grosso frammento, o che non si sia creato qualche altro satellite dai detriti
raxas06 Dicembre 2020, 19:29 #7
Originariamente inviato da: Pandemio
Cosa strana che non sia rimasto nulla a parte la luna in orbita, come un disco di polvere e detriti o qualche altro grosso frammento, o che non si sia creato qualche altro satellite dai detriti

se parli dell'impatto descritto certo è un pò anomala ma anche strana la pulizia che c'è

ma se è per questo ci sono i pianeti e non ci sono grossi agglomerati di detriti circolanti, certo che lo spazio è molto pulito (sembra) e pure troppo, (lanciano sonde quasi a caso, tranne le posizioni note dei pochi boss asteroidali presenti attraverso la fascia degli asteroidi)
ma non completamente: ci sono, e ce n'è una nube, sempre tipo toroide, distinta dalla nube di oort o kuiper, se non sbaglio, che pone grossi pericoli, sembra che i corpi impattati sulla terra almeno negli ultimi millenni provengano per lo più da questo "deposito"
pensare alla immutabilità degli eventi dei corpi nello spazio penso sia un grosso errore
mmorselli07 Dicembre 2020, 03:44 #8
Originariamente inviato da: Pandemio
Cosa strana che non sia rimasto nulla a parte la luna in orbita, come un disco di polvere e detriti o qualche altro grosso frammento, o che non si sia creato qualche altro satellite dai detriti


Dopo 4,5 miliardi di anni? Ognuno di quei detriti sarà caduto sulla Luna in tutto quel tempo, che del resto di segni da impatto ne porta parecchi sulla sua superficie.
mmorselli07 Dicembre 2020, 03:47 #9
Originariamente inviato da: raxas
(lanciano sonde quasi a caso, tranne le posizioni note dei pochi boss asteroidali presenti attraverso la fascia degli asteroidi)


Quando la distanza media tra gli asteroidi è un milione di chilometri ci vuole una bella sfiga a centrarne uno con una sonda larga 10 metri

E' solo nei film che le astronavi ci fanno lo slalom in mezzo... Una tristezza, guarda...
raxas07 Dicembre 2020, 09:53 #10
Originariamente inviato da: mmorselli
Quando la distanza media tra gli asteroidi è un milione di chilometri ci vuole una bella sfiga a centrarne uno con una sonda larga 10 metri

E' solo nei film che le astronavi ci fanno lo slalom in mezzo... Una tristezza, guarda...


uhm, su youtube ho visto un video di un'ingegneressa della Nasa che dice che occorre un pò fino a molta fortuna per una sonda di passare indenne la "fascia degli asteroidi",
ovvio che sono note le posizioni dei maggiori, e li evitano, mettiamo che ci sia un detrito di qualche metro, ebbene: questo [S]danneggerà[/S] distruggerà la sonda inviata...
ma penso che hanno paura anche di roba grande come una nocciolina o anche poco meno, almeno riguardo alla ISS hanno paura di roba simile,
e sinceramente è anche strano che certi sassolini non ci siano
qualcuno deve avere fatto MOLTA PULIZIA SPAZIALE... e ovunque...

sinceramente tra tanti calcoli astronautometrici non mi aspettavo che temessero molto di far passare, solo appellandosi alla fortuna, da lì le sonde...
stanno aggrappati alle poltrone nel cosmodromo con terrore quando monitorano il passaggio da lì, non so le assicurazioni come gestiscano la cosa...
ed è pure ovvio che non possono nemmeno sapere se ci sono sassi nel tragitto, non credo che ci siano nemmeno capacità di rilevazione simili...
un sasso, che non è fermo, investirebbe la sonda con la velocità n.1 della sonda, almeno una decina di chilometri al secondo (anche prima della fionda Gioviana) sono molto peggio di un proiettile: e i proiettili non sono grandi come sassi,
sei d'accordo?

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