Viber: grande successo, ma attenzione all'informativa sulla privacy

Viber: grande successo, ma attenzione all'informativa sulla privacy

Viber è un'applicazione per iPhone per chiamate VoIP gratuite tra gli utenti: grande il successo iniziale e l'attenzione per questo servizio. Come sempre raccomandiamo di leggere bene l'informativa sulla privacy

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 17:31 nel canale Programmi
iPhoneApple
 

Le informative sulla privacy sono un contenuto spesso noioso e complesso da leggere, ma non andrebbero mai trascurate. Frasi come "A copy of your address book will be stored on our servers" dovrebbero tenute bene in considerazione quando ci si affida a un servizio online.

Facendo un passo indietro stiamo parlando di Viber, applicazione che negli ultimi giorni ha fatto molto parlare di sé e che sta spospolando tra i possessori di iPhone. Si tratta di un client per effettuare chiamate VoIP tra gli utenti iscritti al servizio senza costi aggiuntivi se non il proprio piano dati.

Viber punta al massimo sulla semplicità utilizzando un'interfaccia molto simile a quella dell'applicazione telefonica del cellulare della Mela morsicata, offrendo rubrica, preferiti, log delle chiamate e segnalazione delle chiamate perse. Nella rubrica vengono evidenziati i contatti con cui è possibile comunicare tramite Viber, caso in cui la chiamata viene instradata su VoIP, ma anche tutti gli altri contatti che possono essere invitati oppure chiamati tramite l'applicazione telefonica classica.

Per semplificare al massimo la vita agli utenti ed essere sempre 'ready to go' l'applicazione non richiede login: Viber utilizza il numero telefonico come identità (dopo l'installazione dell'applicazione è necessario confermare il numero telefonico inserito cliccando il link che si riceve via SMS) e quindi semplifica anche la ricerca degli amici. Non è necessario sapere il nickname dei propri amici, semplicemente in Viber non esiste.

Viber si focalizza sul servizio free e non offre servizi premium a pagamento, semplicemente instradando sul servizio voce tutte le chiamate a numeri non Viber. Viber è ufficialmente supportato per iPhone, in particolare è consigliato iOS 4, ma funziona anche su iPod Touch e iPad, anche se senza supporto ufficiale. L'applicazione richiede la presenza della connessione 3G o W-Fi.L'applicazione arriverà presto anche per Android e BlackBerry.

È dunque tutto oro quel che luccica? Come dicevamo in apertura la lettura dell'informativa sulla privacy getta qualche ombra. Nelle FAQ alla voce 'How do I importa my contacts in Viber' il tutto sembra molo semplice 'You don't. Viber uses your iPhone's address book and it's always synced. Viber also highlights friends in your iPhone's address book that have Viber'.

Alla pagina Privacy Police viene tutto spiegato: 'When you install the Viber App and register on the Site, you will be asked to provide your phone number and to allow us access to your iPhone address book'. In pratica si dà accesso pieno all'applicazione a tutti i contatti della nostra rubrica, che vengono memorizzati sui server Viber e utilizzati per notificare quando qualcno di essi diventa utente Viber, indicare chi di essi lo è già e visualizzare correttamente il nome e le informazioni quando i riceve una chiamata.

Naturalmente Viber dichiara di proteggere i dati degli utenti e di non cederli a nessuna terza parte (salvo in casi di richiesta da parte delle forze dell'ordine), ma si tutela nei confronti di eventuali problemi in caso di attacchi informatici (Paragrafo 4: Security).

Inoltre i dati fanno chiaramente parte degli asset della società e vengono trasferiti in caso di cambio di proprietà: naturalmente gli utenti verranno avvertiti prima in caso di trasferimento della proprietà. Queste solo le policy attuali, ma naturalmente non manca la clausola che recita 'Le regole possono essere modificate in ogni momento e senza preavviso' e viene consigliato agli utenti di tornare periodicamente a verificarne lo stato.

Con questo non vogliamo assolutamente mettere in dubbio la serietà del servizio, molti altri sono i servizi a cui cediamo molti dei nostri dati personali, ma vogliamo sottolineare come sia importante essere pienamente a conoscenza dell'informativa sulla privacy prima di sottoscrivere qualsiasi servizio, soprattutto quando sono in gioco i nostri dati personali, ma anche quelli dei nostri contatti.

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23 Commenti
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Arnalde09 Dicembre 2010, 17:53 #1
Notizia molto utile, visto che spesso si clicca su "Accetto" senza leggere. Io stesso credo di non aver mai letto nessun policy.

Detto questo, se il servizio è davvero così diffuso credo che si "autoregoli", nel senso che se ci fossero modifiche sostanziali alla policy credo che i siti e le riviste di settore non mancherebbero di farlo notare, "sputtanando"(scusate per il francesismo, ma non c'è termine migliore ) il gestore del servizio, con conseguente danno all'immagine e ai profitti.

Insomma, se Viber è così diffuso come pare credo che i responsabili non vogliano rischiare di perdere clientela con mosse poco trasparenti.
Il tutto IMHO, e nel mio mondo ideale.
Poi gli sciacalli miopi ci sono sempre, ma se si comincia a dubitare di tutto non si esce neanche più di casa...
manowar8409 Dicembre 2010, 18:18 #2
scusate l'ignoranza... ma in cosa differisce da skype per fare l'esempio più classico?
Arnalde09 Dicembre 2010, 18:28 #3
Originariamente inviato da: manowar84
scusate l'ignoranza... ma in cosa differisce da skype per fare l'esempio più classico?


Da quanto ho capito, invece di usare un nome utente registra direttamente il numero di cellulare e importa la rubrica del telefono, in modo da riprodurre in tutto e per tutto l'uso normale di un telefono, ma con le tariffe vantaggiose di un voip(nel caso anche il ricevente abbia viber, quindi, gratis!) , e con in più la possibilità di essere usato su ipod touch e ipad.
siv096809 Dicembre 2010, 18:38 #4
"molti altri sono i servizi a cui cediamo molti dei nostri dati personali"

Appunto, e mi chiedo perche' mai ne devi parlare proprio ora, proprio con Viber, enfatizzandone i sospetti fin dal titolo dell'articolo. Qualunque servizio si appoggi a dei server online per la sincronizzazione o la gestione dei dati deve riportare policy praticamente identiche a quella di Viber.

"Con questo non vogliamo assolutamente mettere in dubbio la serietà del servizio"

A me sembra invece di si': Viber si merita ben piu' di titolo provocatorio e una descrizione asettica, soprattutto visto il suo successo. Come funziona il software? Quanto e' realmente semplice da usare? Quanto e' buona la ricezione? Quanto consuma in banda e in batteria?
anac09 Dicembre 2010, 18:39 #5
mi pare anche che la differenza sia che non devi lanciare il programma come su skype e hai il link direttamente dalla rubrica
manowar8409 Dicembre 2010, 18:45 #6
Originariamente inviato da: anac
mi pare anche che la differenza sia che non devi lanciare il programma come su skype e hai il link direttamente dalla rubrica


non mi pare sia una funzione prevista dall'iphone sdk quindi non credo... con android sicuramente si potrà fare però....
mindless09 Dicembre 2010, 19:21 #7
Originariamente inviato da: siv0968
"molti altri sono i servizi a cui cediamo molti dei nostri dati personali"

Appunto, e mi chiedo perche' mai ne devi parlare proprio ora, proprio con Viber, enfatizzandone i sospetti fin dal titolo dell'articolo. Qualunque servizio si appoggi a dei server online per la sincronizzazione o la gestione dei dati deve riportare policy praticamente identiche a quella di Viber.

"Con questo non vogliamo assolutamente mettere in dubbio la serietà del servizio"

A me sembra invece di si': Viber si merita ben piu' di titolo provocatorio e una descrizione asettica, soprattutto visto il suo successo. Come funziona il software? Quanto e' realmente semplice da usare? Quanto e' buona la ricezione? Quanto consuma in banda e in batteria?



Sono della tua stessa idea. Mi sembra un articolo che fa presa sui soliti scettici.

Secondo me il problema sarebbe stato se non ci fosse stata una policy della privacy e se i dati degli utenti fossero stati "copiati" senza il consenso, siccome cosi' non e', mi sa che HWupgrade si deve preparare, per parcondicio, a scrivere diverse migliaia di articoli su altri servizi online.
JamesTrab09 Dicembre 2010, 19:25 #8
Originariamente inviato da: siv0968
"molti altri sono i servizi a cui cediamo molti dei nostri dati personali"

Appunto, e mi chiedo perche' mai ne devi parlare proprio ora, proprio con Viber, enfatizzandone i sospetti fin dal titolo dell'articolo. Qualunque servizio si appoggi a dei server online per la sincronizzazione o la gestione dei dati deve riportare policy praticamente identiche a quella di Viber.

"Con questo non vogliamo assolutamente mettere in dubbio la serietà del servizio"

A me sembra invece di si': Viber si merita ben piu' di titolo provocatorio e una descrizione asettica, soprattutto visto il suo successo. Come funziona il software? Quanto e' realmente semplice da usare? Quanto e' buona la ricezione? Quanto consuma in banda e in batteria?


Ma no.. Anzi, ha voluto raccogliere due notizia in una.
Per me la notizia della Privacy mi ha interessato in parte, quella dell'esistenza di Viber, un sistema Voip che a quanto pare funziona in modo molto pratico e veloce mi ha incuriosito parecchio..
Sicuramente lo proverò quando uscirà su Android, anche se temo che in italia il VOIP lo permettano veramente pochi gestori (per esempio con Vodafone penso che non si potrà usare un servizio simile.. e la cosa mi fa un po' imbestialire visto che la connessione dati la pago comunque a loro.. -.- )
rjack09 Dicembre 2010, 20:46 #9
La differenza di Viber è che funziona con il numero telefonico e non c'è altro modo di impostarlo.

Su facebook posso utilizzare un'email fatta ad-hoc, impostare dati fasulli e i miei amici possono fare altrettanto. Se in pratica non succede non è per imposizioni da parte del servizio.

Con Viber no, devi usare per forza il tuo numero reale, invierai la tua rubrica degli indirizzi reali e non hai modo di modificare questa impostazione.

Che si rivolga l'attenzione a questo dettaglio è importante e l'articolo lo fa notare. Quando un servizio viene offerto a costo zero e l'unica potenziale ricchezza sono le informazioni personali che vengono raccolte, essere scettici e raccomandare cautela è semplice buon senso.
SpyroTSK09 Dicembre 2010, 22:16 #10
Originariamente inviato da: rjack
La differenza di Viber è che funziona con il numero telefonico e non c'è altro modo di impostarlo.

Su facebook posso utilizzare un'email fatta ad-hoc, impostare dati fasulli e i miei amici possono fare altrettanto. Se in pratica non succede non è per imposizioni da parte del servizio.

Con Viber no, devi usare per forza il tuo numero reale, invierai la tua rubrica degli indirizzi reali e non hai modo di modificare questa impostazione.

Che si rivolga l'attenzione a questo dettaglio è importante e l'articolo lo fa notare. Quando un servizio viene offerto a costo zero e l'unica potenziale ricchezza sono le informazioni personali che vengono raccolte, essere scettici e raccomandare cautela è semplice buon senso.


Scusate, ma in questo caso la privacy è una "cazzata" chiamarla in causa...vi spiego il motivo:
1) un numero di telefono D-E-V-E essere "tracciabile" o almeno risalire a chi appartiene
2) skype come viber, come skypo ecc funzionano come client-server e onestamente mi sembra una stro***a non memorizzare online la propria rubrica, anzi, se non lo fà un software come skype mi arrabbio pure.
3) siccome è un servizio a pagamento, non posso dargli "Spyro TSK" come nome e cognome e la carta di credito di un tizio dell'alabama che si chiama "vattene a pesca" senza che io (registrante) sia almeno in parte identificato.
3bis) Skype può essere "anonimo" quando si chiama skype-to-skype per il semplice motivo che è già tracciato da IP e logs software, mentre se io con skype chiamo skype-to-TelefonoFisso, deve essere tracciato oltre alla rete internet anche la rete telefonica (e oltretutto è a pagamento, quindi ritorniamo al punto 2)
4) Chi effettivamente si preoccupa che il numero di telefono suo è "privato" e che nessuno deve sapere a chi è intestato, che si faccia un giro su pagine gialle/bianche oppure se vuole fare un pò di social hacking chiami un call center telecom/wind/vodafone ecc e si finga "proprietaro" della sim di un suo amico e che non si ricorda se è stato fatto il contratto a nome di sua madre o di suo padre e vi daranno facilmente nome e cognome del reale proprietario del suddetto numero

ps: Se togliete un numero telefonico da pagine bianche/gialle ma vi arrivano telefonate strane da tipo: Banche, Agenzie di vendita mobili/pannelli solari/servizi satellitari/telefonici da dove pensate che prendano il numero? semplice: da un loro partner che magari avete sottoscritto un contratto oppure che vi siete registrati alla coop per avere la tessera socio (sono esempi, non prendeteli alla lettera :P)

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