Solo un centinaio di utenti alla base del 66% degli upload Torrent

Solo un centinaio di utenti alla base del 66% degli upload Torrent

Da un recente studio dell'Università Carlos III di Madrid, una consistente parte degli upload Torrent sarebbe di responsabilità di circa un centinaio di persone

di pubblicata il , alle 11:32 nel canale Programmi
 

Interessante analisi dell'Università Carlos III legato al mondo del file sharing, come riportato da Hexus, che mette in luce alcuni aspetti di questo controverso mondo. Utilizziamo volutamente il termine controverso, perché è noto a tutti come il file sharing possa essere il mezzo per veicolare contenuti legali o meno.

Prendendo in esame circa 55.000 contenuti facilmente disponibili per il download, utilizzando per la ricerca Mininova a The Pirate Bay, è emerso che ben il 66% di questi hanno come fonte un ristrettissimo numero di individui. Come a dire che una fetta consistente dei download, spesso illegali e legati a film in prima visione e serie televisive, sono possibili grazie a un ristretto numero di persone, contrariamente a quanto si possa pensare considerando i milioni di download giornalieri.

Affrontato con approccio accademico sotto differenti aspetti, lo studio ha cercato di tracciare motivazioni e profili di queste persone, dandosi delle risposte interessanti. Ne emerge che, come era logico prevedere, alla base di tali azioni c'entri ben poco l'altruismo. Innanzitutto è stata fatta una netta distinzione in due gruppi, ovvero i fake publishers e i top publishers.

Nel primo gruppo ricadono persone che intenzionalmente mettono a disposizione contenuti falsi o con malware, al fine di scoraggiare il download del contenuto cercato. In questo caso le ipotesi su chi ci sia veramente dietro a tali azioni si sprecano. Il secondo gruppo, top publishers, puntano invece sulla quantità, finalizzando il tutto per creare più traffico nei siti "intermedi" e guadagnare con advertising o, più raramente, per vendere pacchetti per il download velocizzato dei contenuti.

Lo studio trae quindi la conclusione che a muovere il tutto non sia tanto una questione di altruismo gratuito, quando un semplice e scontato fine legato al profitto. Nelle conclusioni deduce inoltre che basterebbe fermare questa ristrettissima cerchia di persone per arginare in maniera significativa il fenomeno della condivisione dei file illegali. Un problema che però poco si presta a soluzioni semplici, in quanto si tratta di persone che sono solite affittare server privati e cambiarli in continuazione, quasi sempre in zone geografiche in grado di garantire estrema discrezione e anonimato.

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29 Commenti
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Freaxxx28 Gennaio 2011, 11:35 #1
il mondo del file sharing è sostenuto da chi fa le cosidette indagini di mercato, è il segreto di pulcinella dell'informatica.
arma197728 Gennaio 2011, 11:43 #2
Hanno scoperto l'acqua calda!!Finalmente,ero stanco di lavarmi con quella fredda
MiKeLezZ28 Gennaio 2011, 12:03 #3
Chiunque scarica un file diventa un uploader.
Dumah Brazorf28 Gennaio 2011, 12:21 #4
Sì ma solitamente resta in upload per poco.
Se c'è una cosa che l'interfaccia del torrent mi porta a fare è cancellare dopo relativamente poco tempo i download completati. Sul mulo a momenti neanche ti accorgi di quel che stai mettendo in condivisione.
E' proprio una questione di come sono costituiti i sistemi.
The_misterious28 Gennaio 2011, 12:31 #5
dipende comunque da cosa si cerca..
parlando di serie tv, l'upload è fatto sempre dai soliti team perchè (IMHO) si ha la garanzia di avere sempre un buon prodotto (pari all'originale)
$padino28 Gennaio 2011, 12:42 #6
eppure una piccola componente "etica" è rimasta, parlo del software open oppure nella diffusione di documenti "di protesta" o di "informazione", almeno prima era così..
Tetsujin28 Gennaio 2011, 12:51 #7
Parlando di serie TV, io mi chiedo quanto ancora dovremo aspettare prima di aver la possiblità di vedere legalmente i singoli episodi on demand (come negli USA). Gli appassionati di telefilm qui da noi sono ancora costretti a dover organizzarsi in funzione della programmazione, perchè se ti perdi l'episodio che va in onda alla data ora, cosa fai? Aspetti l'uscita del cofanetto dvd? Ma dai... siamo ancora a un livello di arretratezza tale che meno male che ci sono questi team di ragazzi
KiBuB28 Gennaio 2011, 12:53 #8
"Nelle conclusioni deduce inoltre che basterebbe fermare questa ristrettissima cerchia di persone per arginare in maniera significativa il fenomeno della condivisione dei file illegali"

se chiudessero megavideo fermerebbero molto di più la condivisione di file illegali praticamente è come una videoteca pirata con qualche filmatino legale.
Freaxxx28 Gennaio 2011, 12:55 #9
Originariamente inviato da: KiBuB
"Nelle conclusioni deduce inoltre che basterebbe fermare questa ristrettissima cerchia di persone per arginare in maniera significativa il fenomeno della condivisione dei file illegali"

se chiudessero megavideo fermerebbero molto di più la condivisione di file illegali praticamente è come una videoteca pirata con qualche filmatino legale.


Youtube non sarebbe neanche dovuto nascere allora
KiBuB28 Gennaio 2011, 12:56 #10
Originariamente inviato da: Tetsujin
Parlando di serie TV, io mi chiedo quanto ancora dovremo aspettare prima di aver la possiblità di vedere legalmente i singoli episodi on demand (come negli USA). Gli appassionati di telefilm qui da noi sono ancora costretti a dover organizzarsi in funzione della programmazione, perchè se ti perdi l'episodio che va in onda alla data ora, cosa fai? Aspetti l'uscita del cofanetto dvd? Ma dai... siamo ancora a un livello di arretratezza tale che meno male che ci sono questi team di ragazzi

Me lo chiedo anche io, possibile che non riescono a creare una cosa legale per distribuire film e telefilm, se ci riescono quelli che lo fanno illegalmente dovrebbero farcela anche legalmente.

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