Rivoluzione Microsoft: focus su interoperabilità

Rivoluzione Microsoft: focus su interoperabilità

Steve Ballmer, Ray Ozzie, Bob Muglia e Brad Smith hanno preannunciato un progetto legato alla promozione dell'interoperabilità: facilità di accesso alle informazioni, alla documentazione e nuove iniziative rivolte all'Open Source

di pubblicata il , alle 18:48 nel canale Programmi
Microsoft
 

Annunciata come un grande evento, la conferenza organizzata da Microsoft oggi pomeriggio non ha svelato chissà quali segreti e non ha mostrato innovativi prodotti. E' stato un evento più basato sui concetti e sulle promesse, piuttosto che sui contenuti concreti anche se alcuni elementi validi, soprattutto per gli sviluppatori, non sono mancati.

Steve Ballmer, Ray Ozzie, Bob Muglia e Brad Smith hanno preannunciato un progetto  legato alla condivisione di protocolli e di parti di  codice al fine di garantire una migliore interoperabilità tra i prodotti Microsoft o di terze parti. Microsoft intende garantire l'interoperabilità attraverso la pubblicazione di documentazione specifica per le application programming interfaces (API).

Più in concreto, ad esempio, da oggi saranno accessibili su MSDN oltre 30000 pagine relative a tecnologie e standard che in precedenza erano riservate al Microsoft Work Group Server Protocol Program (WSPP) and the Microsoft Communication Protocol Program (MCPP).

Un punto fondamentale dell'iniziativa Microsoft riguarda la gestione dei dati e la loro portabilità: dati ed informazioni saranno più facilmente trasferibili e gestibili tra differenti piattaforme, ma soprattutto sarà trasparente il modo con cui tali informazioni saranno gestite. Questa è la novità. Microsoft prevede anche lo sviluppo di nuove API allo scopo di consentire agli sviluppatori la possibilità di realizzare appositi plug in capaci di integrare il supporto a nuovi formati: l'utente avrà poi la possibilità di impostare tali formati come scelta di default. L'apertura dei protocolli di comunicazione, inoltre, permetterà al software di terze parti di interagire con le soluzioni Microsoft, a tutto vantaggio dell'offerta resa disponibile sul mercato.

Nei vari interventi di Steve Ballmer e Ray Ozzie hanno anche parlato di Open Source: un'apposita iniziativa denominata Open Source Interoperability Initiative viene preannunciata e offrirà la disponibilità di risorse, di contenuti e garantirà il necessario supporto. La possibilità di accedere a documentazione, ad API e altro, forse, permetterà anche la risoluzione di alcune vicende legali, ma su questo aspetto è necessaria cautela in attesa di ulteriori dettagli.

La parola d'ordine per Microsoft pare quindi essere "Interoperabilità a tutto campo": nelle applicazioni, nei dati e nell'accesso alla documentazione. Le premesse sono buone, anche se solo tra qualche tempo sarà possibile valutare l'iniziativa nella sua globalità. Ulteriori informazioni sono disponibili a questo indirizzo dedicato.

Secondo varie fonti l'annuncio odierno è strategico: per certi aspetti potrebbe stemperare alcune questioni aperte con l'antitrust dell'Unione Europea, ma soprattutto l'annuncio arriva a pochi giorni dalla possibile promozione del formato Open XML a standard ISO. Un approfondimento dedicato a questo aspetto è disponibile qui.

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60 Commenti
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zephyr8321 Febbraio 2008, 18:52 #1
Sembra una bellissima cosa ma Microsoft ha un concetto tutto suo di Open Source!!!
okorop21 Febbraio 2008, 18:55 #2
si l'open source per m$ equivale a dire pay source, prima paghi e poi forse ti diventa open
anacardo21 Febbraio 2008, 19:07 #3
Bah vedremo. Sono tutte cose già dette e ridette da Microsoft, ma la sostanza non è mai cambiata più di tanto, salvo quando qualcuno ha "obbligato" il colosso di seattle ad aprirsi controvoglia.
Vado leggermente OT per fare invece una riflessione sulla stampa italiana, ed in particolare sulla mancanza di serietà (o di competenza?) di chi si dedica ad ambiti tecnologici o scientifici (o quantomeno di chi scrive i titoli) per una decina di minuti un noto quotidiano italiano ha intitolato "Rivoluzione: Microsoft diventa opensource", salvo poi correggere successivamente.... *sospiro* peccato non aver salvato uno screen dello schermo...
Ginopilot21 Febbraio 2008, 19:09 #4
Ma pensano davvero che open xlm possa diventare standard iso?
Cisto21 Febbraio 2008, 19:12 #5
oh, questa è una bella notizia al di là del discorso sull'open o meno, finalmente anche microsoft comincia a capire che l'interoperabilità tra più piattaforme ed os è un qualcosa di fondamentale oggigiorno. speriamo mantengano fede alle promesse date oggi

curioso comunque come ultimamente più compagnie si stiano muovendo verso questa direzione, all'improvviso... mi viene in mente il caso di aol, che prima da luogo all'apertura di molte sue librerie (http://dev.aol.com/) e poi annuncia lo studio del passaggio di aim ed icq verso jabber.
giamo7421 Febbraio 2008, 19:12 #6
Originariamente inviato da: okorop
...prima paghi e poi forse ti diventa open


ho un'amica che ha lo stesso modo di pensare

apparte questo, è un inizio, freddino, ma pur sempre un inizio
guerret21 Febbraio 2008, 19:25 #7
Non so se la questione sia legata a Open XML, ma a me tutto quel che gira attorno a Open XML mi preoccupa parecchio, visto che a Microsoft è stato concesso anni fa il brevetto della (de)serializzazione XML. Non credo di voler vedere cosa succederebbe se decidesse di rivalersene.
Master_T21 Febbraio 2008, 19:58 #8
ho un'amica che ha lo stesso modo di pensare



Hahahahahahahaha
Kralizek21 Febbraio 2008, 19:59 #9
raga, soprattutto a zephyr83, se vi aspettate che MS rilasci il sorgente dei suoi programmi avete perso ogni speranza.

Però sono un paio di anni che MS ha cambiato rotta, prima in maniera più sottile, poi sempre più a cielo aperto.

Parlo dei programmi di sviluppo ceduti gratuitamente in versione Express che sono limitati solo per un approccio REALMENTE professionale.
Parlo di piattaforme come CodePlex e Portal25.
Parlo del potenziamento del gruppo MVP e del sempre costante supporto agli sviluppatori.

L'apertura all'interop è per permettere agli sviluppatori di creare programmi che lavorano sui prodotti MS e su altri sistemi...
jappilas21 Febbraio 2008, 20:01 #10
Originariamente inviato da: okorop
si l'open source per m$ equivale a dire pay source, prima paghi e poi forse ti diventa open
Originariamente inviato da: zephyr83
Sembra una bellissima cosa ma Microsoft ha un concetto tutto suo di Open Source!!!
dal punto di vista di MS (o di qualsiasi altra società il cui focus sia lo sviluppo di applicazioni commerciali) la cosiddetta "open source community" è soltanto un altro tipo di ISV - in pratica un concorrente, alla pari di, per dire, Sun, Novell...
è che si tratta di un concorrente che basa il suo agire sul darsi e seguire degli standard trasversali (si potrebbe stare per anni a dibattere sulle qualità e processo di svilupo di soluzioni nate per mettere d' accordo esigenze spesso radicalmente contrastamti tra loro , ma non è questa la sede per farlo) mentre MS o chi per essa può avere avuto interesse nel cosiddetto "vendor lock in" attraverso una limitazione dell' interoperabilità ( o nel supportarla solo il minimo indispensabile)

alla luce di ciò, si tratta di un avvenimento non trascurabile - anche se non tange direttamente il portafoglio degli utenti finali perchè non gli rende disponibile nuove applicazioni "free", l' apertura di specifiche e interfacce di programmazione (su cui MS è stata riservata per molto tempo) è di giovamento al settore IT in genere, agli utenti finali sul lungo periodo

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