Nokia svela la roadmap per lo sviluppo delle librerie Qt

Nokia svela la roadmap per lo sviluppo delle librerie Qt

QML, grafica 3D e Lighthouse: sono questi i principali elementi su cui si concentrerà Nokia per lo sviluppo delle librerie open source Qt

di Fabio Gozzo pubblicata il , alle 17:07 nel canale Programmi
Nokia
 

Nel corso del Qt Developer Day, Lars Knoll - Qt Development Director di Nokia - ha svelato cosa ha in serbo la compagnia finlandese per le future versioni della popolare libreria open source creata da Trolltech ed in seguito acquisita da Nokia.

La direzione che Nokia intende far prendere al progetto è stata fortemente influenzata dai feedback ricevuti dagli sviluppatori, che hanno richiesto a gran voce prestazioni migliori, una più stretta integrazione con le tecnologie web, un miglior supporto per le interfacce di tipo touch e migliori funzionalità in ambito 3D.

Knoll ha inoltre voluto parlare di quanto il linguaggio dichiarativo QML, utilizzato per la progettazione dell'interfaccia utente, ricoprirà un ruolo fondamentale nelle future versioni di Qt. In particolar modo Nokia ha intenzione di concentrarsi su Qt Quick affinché sarà possibile programmare le interfacce grafiche in modo più rapido e semplice di quanto avvenga attualmente.

Per quanto riguarda le prestazioni, gli sviluppatori di Qt stanno sperimentando un nuovo sistema basato sulle API OpenGL che permetterà una più veloce renderizzazione dei contenuti. Attualmente infatti QML utilizza QGraphicsView e QPainter come intermediari per il rendering e ciò si traduce a livello prestazionale in uno svantaggio.

Altro ambito particolarmente interessante citato da Knoll è la grafica 3D. Nokia intende infatti fornire un set di API in grado di semplificare la programmazione di applicazioni che fanno ricorso alla grafica in 3D rendendo il codice portabile su una vasta gamma di dispositivi desktop o mobile. Secondo quanto dichiarato, il framework 3D potrebbe venire integrato come nuovo modulo all'interno delle librerie Qt già dalla prossima versione 4.8.

Come sempre la portabilità continuerà a ricoprire un ruolo di fondamentale importanza anche nelle future versioni di Qt. Oggigiorno le librerie Qt vengono utilizzate su una vasta gamma di dispositivi che va dai tablet, fino alle macchinette del caffè e a dispositivi utilizzati in ambito medicale, e Nokia non intende assolutamente scendere a compromessi in questo senso.

Per raggiungere un maggior numero di piattaforme e favorire una più ampia adozione di Qt, Nokia ha inoltre già avviato da qualche tempo un nuovo progetto chiamato Lighthouse, il cui scopo sarà quello di rendere più facile realizzare il porting delle librerie su nuove piattaforme. Va segnalato che Lighthouse è stato recentemente promosso da progetto a se stante a componente ufficiale dell'ecosistema composto dalle tecnologie Qt.

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21 Commenti
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Mr_Paulus04 Novembre 2010, 18:03 #1
c'è da dire che nokia si da da fare, vedremo se i suoi sforzi saranno stati vani o no.
pabloski04 Novembre 2010, 18:46 #2
a giudicare dal rate di adozione di qt direi proprio di no

attualmente qt è il framework di sviluppo multipiattaforma più completo che esista e presenta caratteristiche semplicemente inesistenti negli altri
Aeon1904 Novembre 2010, 21:08 #3
Nokia si dà da fare?

Si DAVA da fare..
Mr_Paulus04 Novembre 2010, 21:37 #4
Originariamente inviato da: pabloski
a giudicare dal rate di adozione di qt direi proprio di no

attualmente qt è il framework di sviluppo multipiattaforma più completo che esista e presenta caratteristiche semplicemente inesistenti negli altri


le qt sono integrate da symbian s60 nei terminali nokia.
da quel punto di vista si sta dando da fare.
ora ci vuole del sano marketing e uno sviluppo ulteriore del s.o. per rendere appetibile il tutto per gli sviluppatori.
zephyr8304 Novembre 2010, 22:07 #5
Originariamente inviato da: Mr_Paulus
le qt sono integrate da symbian s60 nei terminali nokia.
da quel punto di vista si sta dando da fare.
ora ci vuole del sano marketing e uno sviluppo ulteriore del s.o. per rendere appetibile il tutto per gli sviluppatori.

mi sa che il suo no era riferito al fatto che sicuramente gli sforzi nn sn stati vani visto che cmq il toolkit è usatissimo in tanti ambiti quello mobile è soltanto l'ultimo arrivato (anche se in teoria si potrebbe fare da anni)
Mr_Paulus04 Novembre 2010, 22:19 #6
Originariamente inviato da: zephyr83
mi sa che il suo no era riferito al fatto che sicuramente gli sforzi nn sn stati vani visto che cmq il toolkit è usatissimo in tanti ambiti quello mobile è soltanto l'ultimo arrivato (anche se in teoria si potrebbe fare da anni)


beh ma se non ricordo male nokia ha comprato l'ambaradam delle qt proprio per portarlo su smartphone, il framework di sviluppo esisteva già no?
zephyr8304 Novembre 2010, 22:35 #7
Originariamente inviato da: Mr_Paulus
beh ma se non ricordo male nokia ha comprato l'ambaradam delle qt proprio per portarlo su smartphone, il framework di sviluppo esisteva già no?

si ovvio nokia le ha comprate per questo ma le QT in versione mobile esistevano già, le qtopia, poi qt extended (o forse era il contrario). Trolltech aveva realizzato anche uno smartphone per sviluppatori il green phone. Nokia ha integrato le qtopia nelle normali qt, ora si fa tutto dallo stesso toolkit.
LMCH04 Novembre 2010, 22:56 #8
Originariamente inviato da: Mr_Paulus
beh ma se non ricordo male nokia ha comprato l'ambaradam delle qt proprio per portarlo su smartphone, il framework di sviluppo esisteva già no?


Si, ma oltre a spingere per il porting verso Symbian (in modo da avere una piattaforma unica per Symbian e Maemo/Meego) da quando è arrivata Nokia è stata data una spinta notevole anche a parecchie altre funzionalità e tool.
Per esempio il Qt Creator (l'ambiente di sviluppo per Windows, Linux e Mac) è arrivato dopo l'acquisizione, inoltre è stato con l'arrivo di Nokia che Qt è utilizzabile con licenza LGPL dappertutto.

Con gli ultimi sviluppi Qt ed i suoi tool stanno diventando tutto quello che Java doveva essere (ma non è e tutto quello che MS .Net dice di essere (ma non è.

In particolare con Lighthouse diventerà ancora più semplice portare Qt su hardware embedded o su sistemi "strani" (e già ora non si scherza, c'è gente che ha installato applicazioni basate su Qt con Webkit pure sul Kindle).

Inizialmente chi trae maggior vantaggio da tutto questo sono gli sviluppatori che usano Qt su altri S.O., in particolare su quelli che sviluppano per Windows e Windows CE, ma poi proprio per l'uso di Qt, tutte quelle applicazioni saranno portabili facilmente verso altri sistemi (e verso i dispositivi prodotti da Nokia).
zephyr8304 Novembre 2010, 23:14 #9
Originariamente inviato da: LMCH
Inizialmente chi trae maggior vantaggio da tutto questo sono gli sviluppatori che usano Qt su altri S.O., in particolare su quelli che sviluppano per Windows e Windows CE, ma poi proprio per l'uso di Qt, tutte quelle applicazioni saranno portabili facilmente verso altri sistemi (e verso i dispositivi prodotti da Nokia).

già! pensa che lo sviluppatore di marble (programma simile a google earth di kde) su windows mobile 5 senza grossi problemi (l'inconveniente più grande era quello della memoria virtuale limitata a 32 MB si WM) Speriamo che per le qt sia la volta buona davvero, inoltre meego è nato anche per netbook e tablet quindi spero si diffonda anche in ambito pc molto più di quanto nn avviene già adesso
LMCH05 Novembre 2010, 01:04 #10
Originariamente inviato da: zephyr83
Speriamo che per le qt sia la volta buona davvero, inoltre meego è nato anche per netbook e tablet quindi spero si diffonda anche in ambito pc molto più di quanto nn avviene già adesso


Gia. In precedenza pensavo che il vero limite di Qt fosse la licenza "restrittiva" per chi non poteva permettersi quella da sviluppatore commerciale.
Ma da quando lo uso mi viene da pensare che sia una questione di mentalità.

Molti pensano a Qt come all'ennesima libreria per C++ (tipo le MFC di Microsoft) e già solo a pensare "libreria per C++" gli vengono gli incubi, mentre invece Qt "da solo" oltre ad essere un framework bello completo (con le ultime versioni capita raramente di dover usare direttamente qualcosa che dipende direttamente dal S.O. e di solito si tratta di roba semplice da codificare in modo da renderla portabile) trasmette anche "la mentalità giusta per programmare a base di design patterns ed oggetti ben strutturati" (e fornisce un vero arsenale di librerie ed oggetti codificati in quel modo).

Una volta che si coglie quell'aspetto cambia letteralmente tutto.

La stessa cosa sta succedendo con QML, QTdeclarative e QtQuick; sul principio pensavo che gli sviluppatori fossero pazzi (l'ennesimo linguaggio dichiarativo e basato pure su Javascript) invece ora che usandolo mi è più chiaro di cosa si tratta è a dir poco geniale: rende facilmente scriptabili tutti i QObject in modo pienamente controllabile dal programmatore (cosa molto importante per evitare che bug negli script provochino effetti collaterali gravi al resto dell'applicazione), ma la cosa più geniale è che nella maggior parte dei casi permette davvero di "scrivere cosa si vuole ottenere, non come ottenerlo" (perchè l'interconnessione signal/slot delle varie componenti si prende cura di buona parte del lavoro).

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