Microsoft mostra un traduttore universale capace di convertire la voce

Microsoft mostra un traduttore universale capace di convertire la voce

In occasione TechFest 2012, Microsoft ha mostrato il funzionamento di una tecnologia in grado, non solo di andare a riconoscere il linguaggio e tradurre simultaneamente, ma anche di adattarsi al tono della voce dell'utente finale

di pubblicata il , alle 11:03 nel canale Programmi
Microsoft
 

Microsoft Research ha mostrato un software in grado di tradurre le parole emesse parlando e tradurle in un'altra lingua, mantenendo l'accento, il timbro e l'intonazione. In una dimostrazione del software prototipo, Rick Rashid (Chief Research Officer per Microsoft) ha evidenziato le potenzialità del prodotto citando una lunga frase che è stata poi tradotta in spagnolo e cinese mandarino.

Per fare in modo che questa traduzione avvenga con successo sono però necessarie alcune ore di allenamento, che permettono al software di creare il modello più simile alla voce dell'utente. Il modello è poi dato in pasto al text-to-speech per dare vita alla traduzione. Il nuovo sistema di Microsoft adatta il proprio modello standard alle caratteristiche del suono di chi parla, apportando modifiche sostanziali. Ad esempio nella versione spagnola, il modello standard di Microsoft va a lavorare sui differenti suoni della lettera S.

Il creatore del software, Frank Soong, afferma che questo approccio può essere applicato per tutte le 26 lingue supportate da Microsoft Speech Platform, che copre oggi le lingue più diffuse al mondo.

Finito il periodo di training, la possibilità di poter sfruttare smartphone caratterizzati da una importante potenza di calcolo, o più semplicemente appoggiandosi su servizi cloud, sarà possibile avere una traduzione simultanea.

Gli scenari applicativi di questa tecnologia, sono, ovviamente molteplici e permettono di ricreare prospettive particolarmente interessanti: poter parlare all'interno del proprio smartphone e avere una traduzione simultanea per poter interagire in un paese straniero di cui non conosciamo la lingua, poter direzionare lo smartphone verso l'autoctono e avere una traduzione nella nostra lingua rappresenta una realtà futuristica ma, al tempo stesso, possibile.

Al momento non è chiaro quando questa tecnologia potrà trovare applicazione e tantomeno se verrà introdotta con la presentazione di Windows 8. Quello che è certo è che le potenzialità, in questo senso, sono decisamente interessanti. Nel video a seguire, parte dal minuto 12 la dimostrazione, è possibile vedere il keynote di apertura.

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16 Commenti
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Mparlav13 Marzo 2012, 11:17 #1
L'idea è ottima, ma se la bellezza di turno parte con un manrovescio, dite che può bastare la scusa del malfunzionamento del traduttore automatico?
vonugard13 Marzo 2012, 11:27 #2
il mio sogno si realizza !

http://pomegranatephone.com/
calabar13 Marzo 2012, 11:35 #3
Il primo passo verso il traduttore universale!

Sono davvero curioso di vedere nel concreto cosa si riesce a fare con questa tecnologia, ho come idea che al momento serva un supercomputer per farla girare decentemente.

PS: tra i 26 linguaggi supportati, ci sarà anche l'Italiano?
elevul13 Marzo 2012, 11:42 #4
cignox113 Marzo 2012, 11:42 #5
>>PS: tra i 26 linguaggi supportati, ci sarà anche l'Italiano?
Inizialmente era stato considerato, poi hanno optato per il Taushiro (http://www.manuelmarangoni.it/onemi...rare-nel-mondo/) :-)

Comunque la tecnologia e' notevole e, visto che non puo' far altro che migliorare, gia' so che le mie figlie, quando saranno adulte e all'estero, non avranno piu' problemi di nessun tipo.

Forse forse anche io faro' in tempo ad utilizzarla!
gia1213 Marzo 2012, 12:00 #6
Si in effeti questa è una cosa che, venti anni fa, pensavo sarebbe arrivata prima, e ancora non ci siamo del tutto, cioè andare in un paese straniero con una macchinetta traduttore istantaneo. La fantascienza qui non è ancora del tutto arrivata. Invece non pensavo che si sarebbe giunti a mettere tutti i libri che uno può leggere in una vita su una micro sd e tutti i libri della biblioteca nazionale di Firenze in un sacchetto da supermecato. Qui invece è arrivata. Ma non capisco bene perchè....
sirol8113 Marzo 2012, 12:10 #7

Soong!!!

"Il creatore del software, Frank Soong"

antenato di Noonien??????
piererentolo13 Marzo 2012, 12:58 #8
Ecco! Io già m'immagino all'estero con cuffiette che traducono tutti i suoni che si sentono.
E un paio di speaker da 1w impiantati sulle guance che emettono tradotto nell'idioma locale quello che uno dice nella propria lingua.
calabar13 Marzo 2012, 13:39 #9
Mi rispondo da solo.
Qui si possono trovare alcuni esempi, tra cui in italiano
recoil13 Marzo 2012, 13:56 #10
interessante
se c'e' bisogno di potenza di calcolo intanto puo' essere utile per le telefonate

sarebbe comodissimo poter chiamare un numero estero parlando la propria lingua
a me sembra l'uso piu' utile e soprattutto quello che puo' funzionare meglio perche' all'interlocutore arriverebbe solamente la traduzione senza la voce "originale" di sottofondo che disturberebbe, come nel caso della traduzione dal vivo

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