Microsoft annuncia il proprio online music store

Microsoft annuncia il proprio online music store

La casa di Redmond avvierà durante la seconda metà dell'anno un servizio per acquistare musica on-line. Riuscirà a mettere in discussione la posizione di Apple in questo settore?

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:53 nel canale Programmi
AppleMicrosoft
 

Nella giornata di Venerdì, Microsoft ha annunciato che durante la seconda metà dell'anno verrà lanciato il proprio online music store, una mossa invero a lungo attesa in un mercato che si sta facendo via a via più affollato e attualmente dominato dal servizio iTunes Music Store di Apple Computer

Il colosso del software ha tenuto una piccola preview del sistema al South by Southwest trade show di Austin e sebbene Microsoft sia abbastanza riservata circa dettagli specifici di questo nuovo servizio, vi sono segnali abbastanza evidenti del fatto che la compagnia ambisce ad entrare in questo settore della musica online con un certo fragore.

Secondo quanto dichiarato dalla portavoce Lisa Gurry, Microsoft inizierà a promuovere questo servizio principalmente tramite il portate MSN.com. Gli utenti potranno registrarsi via MSN e consultare un catalogo di brani e album da comprare e scaricare sul PC. Gurry non ha però rilasciato alcuna dichiarazione circa il costo e circa il numero di brani che Microsoft intende inizalmente proporre con questo servizio.

Il servizio permetterà inoltre agli utenti di traferire la musica acquistata in dispositivi di riproduzione portatili. Circa il 60% dei dispositivi portatili sono compatibili con il formato audio Windows Media di Microsoft e non è ancora chiaro se la compagnia deciderà di estendere la portabilità dei brani anche a dispositivi non compatibili con il proprio formato audio.

La vendita di musica online ha iniziato a prendere piede in modo consistente, molte compagnie stanno tentando questa nuova strada e recentemente Apple ha dichiarato di aver venduto 50 milioni di brani attraverso iTunes Music Store mentre concorrenti più piccoli, come Napster di Roxio, ha venduto 5 milioni di brani. Il business è comunque difficile, dal momento che i margini sono bassi. Altre compagnie, come Yahoo!, hanno pubblicamente espresso dubbi circa questo genere di affari sottolineando tuttavia che il trend sta diventando troppo importante per essere ignorato.

Il punto più interessante tuttavia non è rappresentato dal fatto che sta per arrivare sulla scena un altro concorrente, ma piuttosto cercare di capire che cosa pensano i partner di Microsoft circa questa mossa.

Molti online music store, ad eccezione di Apple, utilizzano in licenza la tecnologia Digital Rights Media di Microsoft per i propri brani. Microsoft, invece, non ha certo bisogno di dover pagare una licenza per una tecnologia proprietaria. Per questo motivo potrebbe trovarsi nella posizione di riuscire a tagliare i prezzi dei brani in vendita e insidiare tutti coloro i quali utilizzano la tecnologia DRM. Alla luce di ciò si potrebbe profilare uno scontro bifronte Apple-Microsoft, dal momento che il servizio offerto dall'azienda di Cupertino è disponibile anche per sistemi PC e non solo per gli utenti della mela.

E' possibile che la casa di Redmond stia cercando di guardare in prospettiva verso la battaglia del prossimo Natale 2004, ma vi è altresì da considerare il fatto che per quel periodo i nuovi iPod Mini (che a breve saranno lanciati su scala mondiale) avranno già ottenuto una notevole diffusione, senza contare le unità iPod attualmente in circolazione. Numeri che potranno difficilmente essere ottenuti da qualsiasi "iPod Killer" che Microsoft avrà intenzione di lanciare da qui a Natale.

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30 Commenti
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rip8223 Marzo 2004, 12:03 #1
In qualsiasi mercato si butti la M$ la motivazione della mossa e' una posizione di vantaggio atta a polverizzare la concorrenza che paga loro dei diritti. Un'altra variante sul tema del monopolio.
Kralizek23 Marzo 2004, 12:03 #2
ecco... ora diranno che microsoft fà concorrenza sleale perchè non si paga i diritti della licenza DRM.
Wonder23 Marzo 2004, 12:10 #3
Semplicemente metterà le canzoniad 1 euro. E laddove Apple da 1 euro di ricavo ci guadagna 45 centesimi, Microsoft con 1 euro a canzone ci guadagna 90 centesimi e quindi anche se Microsoft dovesse vendere la metà, guadagnerebbe uguale
assembly23 Marzo 2004, 12:10 #4
music store, ad eccezione di Apple, utilizzano in licenza la tecnologia Digital Rights Media di Microsoft per i propri brani. Microsoft, invece, non ha certo bisogno di dover pagare una licenza per una tecnologia proprietaria. Per questo motivo potrebbe trovarsi nella posizione di riuscire a tagliare i prezzi dei brani in vendita e insidiare tutti coloro i quali utilizzano la tecnologia DRM. Alla luce di ciò si potrebbe profilare uno scontro bifronte Apple-Microsoft, dal momento che il servizio offerto dall'azienda di Cupertino è disponibile anche per sistemi PC e non solo per gli utenti della mela.

Si bravi... e se tagliano le gambe alla concorrenza a chi la vendono poi quella immondizia di DRM?
Mha... personalmente non comprerò mai nulla protetto da DRM ma stiamo scherzando? Io la musica che compro voglio ascoltarla dovunque e con qualsiasi dispositivo!
Cimmo23 Marzo 2004, 12:13 #5
si Kralizek tutti quelli che criticano M$ lo fanno solo x ripicca e non si basano mai sui fatti.
Si attaccano a tutto qullo che possono e sicuramente diranno anche delle stron??te pur di attaccarla.

Credo proprio tu abbia fatto un commento intelligente...
...ovviamente sono ironico
Leron23 Marzo 2004, 12:17 #6
Originariamente inviato da Cimmo
si Kralizek tutti quelli che criticano M$ lo fanno solo x ripicca e non si basano mai sui fatti.
Si attaccano a tutto qullo che possono e sicuramente diranno anche delle stron??te pur di attaccarla.

Credo proprio tu abbia fatto un commento intelligente...
...ovviamente sono ironico

ma quoto !

ogni tanto bisognerebbe guardarli i fatti, e non andare in giro col prosciutto sugli occhi... sarebbe un mondo migliore
lasa23 Marzo 2004, 12:20 #7
Ci sarà la solita schifosa musica commerciale....chi ama il metal e il suo verbo continuerà a ricercare i digipack in limited edition......
the_joe23 Marzo 2004, 12:21 #8
Originariamente inviato da Kralizek
ecco... ora diranno che microsoft fà concorrenza sleale perchè non si paga i diritti della licenza DRM.

Semplicemente Microzozz manda avanti qualche pioniere che ha le idee come è successo ad esempio con i browser per internet quando Guglielmo Cancelli non ci credeva e poi di corsa ha chiuso con la concorrenza regalando I.E., ora ha mandato avanti Apple e quando ha visto che le cose vanno bene, copia il servizio e mira a guadagnarci senza rischi.......
Naturalmente è tutto legale, ma quantomeno discutibile nei modi, mai una volta che rischi di propria iniziativa, spero solo che Apple non venga costretta a chiudere il servizio.
Serialcycler23 Marzo 2004, 12:35 #9
Dopo l'acquisto del pc e lo stillicidio di acquisti per i giochi, dopo l'acquisto di x-box e relativo spennamento software ora vogliono che ci colleghiamo da casa con il loro sistema mangiasoldi.

Togliamo la violenza dai giochi, dai film, via le sigarette, anzi vietiamo ai non maggiorenni i film in cui gli attori fumano, ma naturalmente diamoci sotto nel rincoglionire i ragazzini con lo scaricamento dalla rete di demo e ora anche di audio a pagamento.
Per non parlare di numeri "speciali" per scaricare gli sfondi dei telefonini e le ultime suonerie polifoniche.

Colleghiamo il nostro misero bancomat direttamente al loro c/c.

E non veniamo a menare il torrone che la "cultura" costa; perchè comunque paghiamo sempre solo noi.

Cari lettori ventenni non crederete di guadagnarvi la pensione.

the.smoothie23 Marzo 2004, 12:55 #10
Quoto anche io!
Microsoft non è nuova a mosse del genere, buttarsi dentro a mercati fiorenti e già avviati in modo da guadagnare ancora di più, ricavandosi la sua fetta di mercato sfruttando posizioni di vantaggio (vedi Windows,IE,xbox,ecc...). Questa si chiama concorrenza sleale.
Comunque sia in un modo o nell'altro ci guadagna sempre: o vende più roba a prezzi bassi (e ci guadagna col numero), oppure vende meno roba con percentuali più alte per il fatto che non paga diritti (e alla fine ci guadagna lo stesso perchè sul poco venduto ha un netto pauroso).
Il brutto è che la passa sempre liscia, in un modo o nell'altro.

Ciauz!

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