Linux accusato di violare alcuni copyright

Linux accusato di violare alcuni copyright

Non è tutto open source ciò che sta dentro Linux! Questo è quanto sostiene Darl McBride, CEO di SCO Group. SuSE, Conectiva e TurboLinux al sicuro grazie ad un apposito accordo.

di pubblicata il , alle 09:39 nel canale Programmi
 

Non è tutto open source ciò che sta dentro Linux! Questo è quanto sostiene Darl McBride, CEO di SCO Group.

Pesanti accuse al sistema operativo Open Source: il cuore di Linux conterrebbe righe di codice di UnixWare, la versione Unix di proprietà SCO

McBride, CEO di SCO, ha recentemente dichiarato che alcune parti di codice presenti nel Kernel di Linux sarebbero "molto somiglianti" al codice Unix.
SCO sta seriamente valutando la questione al fine di valutare in quali termini il copyright sia stato violato e quali implicazioni economiche potrebbe nascondere la vicenda.

Nella comunità Linux vige la "legge dell'open source", la notizia, qualora trovasse riscontri fondati nelle opportune sedi, potrebbe avere effetti preoccupanti, tanto più se si considera che le parti copiate sembrerebbero essere fondamentali per la funzionalità e stabilità.

Non mancano le prime prese di posizione di chi basa il proprio business su Linux! SuSE ad esempio ha dichiarato di possedere un contratto di cross-licensing nei confronti di SCO; tale accordo la metterebbe al riparo da possibili rivendicazioni economiche. Nella medesima situazione si tovano Conectiva e TurboLinux, facenti parte come SuSE e SCO di United Linux.

Red Hat fa sapere che il codice Open Source utilizzato dai propri sviluppatori è sempre debitamente vagliato, al fine di controllare eventuali problemi di copyright. Per la distribuzione del cappellino rosso però non esiste alcun contratto, quindi la posizione è potenzialmente meno difendibile rispetto a SuSE, Conectiva e TurboLinux.

Solo il procedimento legale farà chiarezza sulla vicenda e permetterà di capire se realmente la violazione esiste e se il tutto non sia una "presa di posizione" di SCO nei confronti di Red Hat. Sembra infatti che i contratti di cross-licensing siano stati siglati al momento della costituzione di United Linux.

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24 Commenti
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Aryan07 Maggio 2003, 09:48 #1
Unix si avvia inesorabilmente verso la fine...
Ormai le grandi aziende promuovono Linux.
enzo tana07 Maggio 2003, 10:11 #2
Notevole; non solo trovo lapidario il commento di Aryan (che sottoscrivo appieno), ma mi pare interessante notare che contro chi ha una fetta di mercato "lievemente" più interessante non si scagli mai nessuna azienda privata. Che strano....
Fan-of-fanZ07 Maggio 2003, 10:43 #3
Dall'articolo sembrerebbe di capire che SCO sia alleata o almeno beneficiaria del consorzio United Linux... al quale faccia il favore di danneggiare (ledere....) i concorrenti: oltre RedHat sono molto preoccupato per Mandrake, che versa già in una situazione di poca liquidità per conto suo...
ancheio07 Maggio 2003, 11:20 #4
Enzo, è ovvio che contro le grandi aziende ci si "scagli" di rado: i costi legali per intentare cause milionarie sono elevatissimi, e molti ordinamenti giuridici, come per esempio quello americano, favoriscono le grandi imprese che possono permetersi di trascinare per anni i processi fino a far morire l'avversario sotto le spese legali.
Se poi si aggiunge il fatto che in altri paesi le cause vanno avanti per anni anche per altri motivi...come in Italia...immagina tu che quadro sconsolante hanno i potenziali "accusatori"...
enzo tana07 Maggio 2003, 11:37 #5
Certamente...quello che trovo singolare è che nella torta che rappresenta i SO installati nei PC di tutto il mondo,la piccola fetta con dicitura "altri" veda gli attori scannarsi tra loro invece di azzannare il Golia della situazione.
qweasdzxc07 Maggio 2003, 11:51 #6
ancheio, te la vedi tu sco che trascina ibm in tribunale per farla morire sotto le spese legali? o quelli di sco hanno completamente perso la ragione, o vogliono farsi comprare, o (temo) a qualcun altro fa comodo.... un po di riferimenti:
http://slashdot.org/search.pl?query=sco
ancheio07 Maggio 2003, 12:58 #7
Io parlavo in generale...non mi riferivo al caso SCO.
Resta il fatto che non abbiamo tutti gli elementi necessari per dare un giudizio sul caso singolo...e non credo che prima di intentare una causa del genere non ci abbiano pensato sopra per molto e con fior fiori di avvocati.
STIKA07 Maggio 2003, 13:03 #8
SCO (ex Connectiva anche lei nel gruppo UL) non ha perso tempo, prima ha usato Linux, ora gli muove guerra nella speranza di arrivare ad allungare le mani su qualcosa o di alzare un po' di polverone. Le solite questioni di quattrini ed il solito comportamento meschino già visto in molti altri casi riguardo a qualche altro pacchetto SW nato Open e poi divenuto Closed.... senza parole
STIKA07 Maggio 2003, 13:06 #9
Caldera non Connectiva .. sorry
Luca6907 Maggio 2003, 13:25 #10
Ma se il codice di SCO non é accessibile come hanno fatto a copiarlo? Uhm.. qui credo ci si volgia fare pubblicitá gratuita: SCO é cosí bello che quelli di Linux c'é lo copiano pure

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