Intel parla di computing trasparente, mettendo al centro ecosistemi di sviluppo aperti
Si parla anche di software all'IDF di San Francisco. A prendere la parola è Renée James, che presenta al pubblico la visone del computing trasparente. Ecco di cosa si tratta.
di Alessandro Bordin pubblicata il 13 Settembre 2012, alle 08:59 nel canale ProgrammiIntel
Presso l'Intel Developer Forum (IDF), Renée James, Senior Vice President e General Manager Software &Services Group di Intel Corporation, ha esposto alla platea il concetto di computing trasparente. Sebbene poco intuitivo sulle prime, il concetto si rifà a una semplificazione dell'ambiente di sviluppo di programmi e applicazioni, con un occhio molto attento alla sicurezza.
La stessa Renée James ha sottolineato quali siano i tre punti fondamentali per il "transparent computing": un linguaggio di programmazione multipiattaforma, una infrastruttura cloud solida e un ottimo livello di sicurezza. Sempre secondo Renée, gli sviluppatori di software oggi sono costretti a scegliere tra copertura del mercato, innovazione o profitti, essendo disposti a scrivere una sola volta il proprio codice. Con strumenti multipiattaforma molte difficoltà verrebbero superate.
Intel considera che una possibile soluzione al problema del supporto multipiattaforma sia HTML5. La General Manager ha voluto sottolineare l'impegno di Intel nei confronti di HTML5 e JavaScript con l'annuncio della collaborazione con Mozilla, per un'implementazione nativa della tecnologia River Trail. Questa tecnologia è già disponibile per il download come plug-in e diventerà nativa nei browser Firefox per introdurre la potenza del computing parallelo nelle applicazioni Web nel 2013.
Sul palco è poi salito Michael DeCesare, Co-Presidente di McAfee. A lui il compito di sottolineare il ruolo che la sicurezza riveste in un periodo in cui le minacce diventano sempre più complesse, sia in termini di quantità che di livello di sofisticatezza. Le applicazioni si spostano nel cloud, mentre le aziende si trovano a dover avere a che fare con grandi quantitativi di dati e alla consumerizzazione dell'IT.

Rimamendo in ambito consumer, DeCesare ha mostrato un esempio di come è possibile proteggere i propri contenuti anche sui Social Network, un aspetto ancora molto sottovalutato dagli utenti. Sotto il nome di McAfee Social Protection ricade un servizio di monitoraggio dei propri contenuti, con espedienti per evitarne la copia o il salvataggio.

Pubblicando una foto su Facebook, ad esempio, l'installazione di McAfee
Social Protection provvede a non renderla disponibile a nessun altro, andando a
sovrapporre il logo McAfee ed effettuando una forte sfocatura dell'immagine. Il
sistema funziona non solo quando si salva l'immagine, ma anche con il print
screen. Renée James chiude il keynote con l'annuncio di Intel Developer Zone,
community online pensata per fornire agli sviluppatori di software e
aziende un singolo punto di accesso a strumenti, comunità e risorse per favorire
la collaborazione.










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