Google termina un'era: via dal Chrome Web Store le estensioni Manifest V2 (e uno fra i migliori ad-blocker)
Google ha rimosso definitivamente dal Chrome Web Store tutte le estensioni basate su Manifest V2, incluso uBlock Origin: chi le ha già installate potrà continuare a usarle, ma senza aggiornamenti né possibilità di reinstallarle
di Nino Grasso pubblicata il 02 Settembre 2026, alle 10:11 nel canale ProgrammiGoogleChrome
Google ha portato a termine la transizione più discussa degli ultimi anni nel mondo Chrome: dal Chrome Web Store sono sparite tutte le estensioni ancora basate su Manifest V2, incluso uBlock Origin, tra i blocker di contenuti più efficaci e rispettati mai realizzati per il browser.

Chi ha già installato queste estensioni su Chrome 138 o versioni precedenti potrà continuare a usarle, ma restano congelate nel tempo. Google chiarisce che le estensioni Manifest V2 "installate su Chrome 138 o versioni precedenti rimarranno installate, ma non potranno ricevere alcun aggiornamento e non potranno essere reinstallate dal Chrome Web Store una volta rimosse da Chrome". Il team del Chrome Web Store ha già avvisato gli sviluppatori coinvolti dalla rimozione.
Il problema va oltre Chrome: l'eliminazione (dovuta) delle estensioni MV2
Il Chrome Web Store non è solo il negozio di Google: resta il marketplace dominante per praticamente tutti i browser basati su Chromium, Brave compreso. Chi usa un browser Chromium diverso da Chrome, quindi, non trova più queste estensioni nello store, anche se il proprio browser continuerebbe tecnicamente a supportare Manifest V2.
Brave ha scelto di correre ai ripari da sé. Il team ha deciso di ospitare direttamente sui propri server quattro estensioni MV2 tra le più popolari, AdGuard, uBlock Origin, uMatrix e NoScript, rendendole attivabili dal browser senza passare dal Chrome Web Store, come spiegato nella pagina di supporto ufficiale dell'azienda.
Google, dal canto suo, difende la scelta con argomenti tecnici precisi: Manifest V3 offre maggiore sicurezza, più tutela della privacy, prestazioni migliori e un controllo più stretto su cosa le estensioni possono effettivamente fare all'interno del browser. Considerato quanto accesso un'estensione può avere sull'attività di navigazione di un utente, non si tratta di preoccupazioni campate in aria.
Resta il fatto che la transizione elimina dal circuito ufficiale strumenti che intere community di utenti consideravano insostituibili. uBlock Origin ha costruito la propria reputazione su un modello di blocco più aggressivo ed efficiente rispetto a quanto consentono le API di Manifest V3, e la versione "Lite" compatibile con la nuova architettura non offre le stesse capacità di filtraggio.
La soluzione di Brave copre solo una parte del problema, e riguarda un solo browser. Per tutti gli altri utenti Chromium, la strada per continuare a usare le estensioni Manifest V2 passa ormai da installazioni manuali fuori dallo store ufficiale, con i rischi di sicurezza che questo comporta.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIo sto sereno su firefox ed ublock origin me lo tengo stretto.
Quoto
Io sto sereno su firefox ed ublock origin me lo tengo stretto.
Esatto... Safari con AdGuard o Brave con i suoi filtri incorporati...
Il senso di usare un tool per la privacy su un browser sviluppato dal più grande profilatore mondiale mi sfugge
Perché non lo usi per la privacy ma come adblock, ti toglie gli ads da qualsiasi pagina e dove necessario aggiusta l'impaginazione.
Quoto.
Come ha detto Darkon sopra, curarsi della privacy e non voler vedere pubblicità sono due interessi diversi, anche se noi siamo abituati a vederli come uno solo...
tuttavia alcune vengono disattivate automaticamente perche' non piu' mantenute o hanno qualche problema, e non ho mai provato a reinstallare una disattivata (finora ho trovato un sostituto e ho cancellato il file).
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