GDrive di Google: rivoluzione annunciata?

GDrive di Google: rivoluzione annunciata?

Google nel corso di una presentazione ad alcuni analisti ha prospettato le possibili evoluzioni dei propri prodotti, delineando in modo più o meno velato Gdrive: un servizio di storage virtuale che potrebbe cambiare le abitudini degli utenti

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 14:18 nel canale Programmi
Google
 

Nel corso di una presentazione ad alcuni analisti finanziari Google ha lasciato intendere quale potrebbe essere la visione futura dell'azienda e le possibili evoluzioni in termini di prodotto. Il condizionale in questo genere di notizie è d'obbligo, ci si basa infatti su supposizioni e su interpretazioni mai ufficialmente confermate dall'azienda.

La vera naturale evoluzione dei servizi di Google pare essere il progetto GDrive, argomento di cui si è in varie sedi parlato e che riguarda la fornitura di un vero e proprio spazio di storage virtuale da almeno 1GB per utente.

Questo spazio virtuale potrebbe contenere i dati personali dell'utente oppure una serie di documenti a cui si vuole accedere da una qualunque postazione internet, ma la possibilità di virtualizzare lo storage apre decisamente nuove possibilità e nuove opzioni nella modalità di fruire del pc.

Anche le applicazioni software dovrebbero evolvere, dimostrandosi capaci di utilizzare non solo il disco fisico presente sul pc ma anche una risorsa remota.
In tal modo utilizzando la medesima applicazione, ma accedendo alla rete da un'altra postazione l'utente potrà avere a disposizione oltre ai propri dati anche la posta elettronica, gli url preferiti e tutte le informazioni che generalmente gli applicativi salvano sul disco locale.

Per certi versi si può immaginare il pc client come un sistema esclusivamente capace di garantire la connettività e di vsualizzare i contenuti memorizzati sulla risorsa remota.
I presupposti per uno scenario simile sono ovviamente un'infrastruttura capace di supportare il carico richiesto da un servizio simile e la disponibilità di connessione a larga banda, solo così lo storage virtuale diviene veramente fruibile.

Il passato di Google ha dimostrato che per il colosso dei motori di ricerca le risorse hardware e lo spazio di storage con costituiscano un eccessivo problema, basti ricordare che gli account GMail offrivano inizialmente 1GB di spazio mentre ora garantiscono fino a 3GB.

Dalla presentazione a cui abbiamo fatto riferimento in apertura, non sono emersi dettagli sul servizio e sopratutto sulle eventuali politiche commerciali legate allo stesso.

Sicuramente GDrive farà parlare di sè anche in merito alla sicurezza dei dati e all'opportunità di affidare a terze parti i propri dati personali. In merito a questo delicato aspetto si scontrano varie correnti di pensiero, alcuni sostengono che i sistemi di storage virtuale offrano maggiori garanzie di sicurezza rispetto al salvataggio su disco in locale, mentre altri sostengono che a fronte della maggior sicurezza in termini di protezione da malware vi sia una potenziale esposizione dei propri dati a terze parti.

Le poche informazioni disponibili in merito a GDrive testimoniano come Google sia sempre più un riferimento nel panorama tecnologico attuale e futuro,anche se nelle scorse settimane sono circolate varie speculazioni alimentate da alcuni incauti annunci della società che hanno causato qualche scossone in ambiente borsistico, perchè - non dimentichiamo - Google offre servizi, sviluppa nuovi prodotti ma alla fine come tutte le società intende trarre profitti!

Fonte: Arstechnica.com

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32 Commenti
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marck7706 Marzo 2006, 14:30 #1
Beh, tutto sommato già esistevano i programmini per usare in questo modo la propria casella Gmail, in effetti questo GDrive ne è la naturale evoluzione o, se vogliamo, la "legittimazione"
Sicurezza? Beh basta criptare con password robuste i propri dati personali per risolvere sostanzialmente il problema. Certo non lo si potrà usare per metterci l'elenco delle proprie password o per i numeri di carta di credito, ma per le proprie attività di tutti i giorni direi che un buon algoritmo è più che sufficiente per proteggere la nostra privacy...
Da qui a pensare ad un PC diskless o quasi ce ne passa però... almeno fino a quando avremo ADSL con 512kbps di upload
dupa06 Marzo 2006, 14:36 #2
bè dopo gmail, la privacy va sempre più alla deriva...
Bisont06 Marzo 2006, 14:37 #3
in effetti per avere un pc diskless mi sembrano pochi perfino 10mbit + 10mbit...sai che attese per caricare un programma....
aeromaniac06 Marzo 2006, 14:41 #4
Secondo me il vero limite di questa soluzione è la connettività!
Servono maggiore banda in upload e connessioni stabili, non sovraccaricate.
Paganetor06 Marzo 2006, 14:42 #5
preferisco una chiavetta da 1 giga e ho con me tutto quello che mi occorre con meno di 100 euro (e la privacy è al sicuro )

già ora, con una da 256 mega, ci faccio di tutto...

devono inventare qualcosa di diverso se vogliono "sfondare"...
ultimate_sayan06 Marzo 2006, 14:43 #6
IMHO i tempi non sono ancora maturi per poter pensare ad un sistema totalmente "in remoto"... le connessioni e le infrastrutture non reggerebbero mai o comunque non garantirebbero le prestazioni di un sistema locale. Si potrebbero trovare delle applicazioni "apripista" per servizi del genere ma sicuramente bisognerebbe procedere con la dovuta cautela per evitare di offrire servizi al di sotto delle capacità. Anche perchè, se si dovessero lasciare dati sensibili o particolarmente importanti su server remoti, non si può rischiare di vedersi negato l'accesso per un sovraccarico della rete nel momento del bisogno.
k0nt306 Marzo 2006, 14:50 #7
cool! va usato con intelligenza però, solo in questo modo si può avere privacy

ps. io avevo sentito parlare di un progetto "sistema operativo remoto".. chissà se mai esisterà qualcosa di simile.. e se avrà dei vantaggi.. mah
sirhaplo06 Marzo 2006, 15:00 #8
e pensare che una volta il massimo che si aveva era un terminale stupido, tastiera e monitor ....
.... ora si vuole tornare a quello ... ma usando un Athlon 64 X2 4200+ e 2 7800GT in SLI
jumperman06 Marzo 2006, 15:07 #9
Originariamente inviato da: Paganetor
preferisco una chiavetta da 1 giga e ho con me tutto quello che mi occorre con meno di 100 euro (e la privacy è al sicuro )

già ora, con una da 256 mega, ci faccio di tutto...

devono inventare qualcosa di diverso se vogliono "sfondare"...


Io l'altra settimana ho trovato nel parcheggio della mia università una chiavetta da 1gb, l'ho aperta ed ho letto tutti i vari documenti all'interno, nomi congomi di alcuni studenti e ricercatori, indirizzi...Ovviamente tra tutti i dati ho individuato il proprietario che era un professore e glie l'ho ridata. Bella privacy, veramente non c'è che dire Senza contare che poi anhe se per caso il contenuto era protetto da password avrei formattato il tutto e mi sarei tenuto la chiavetta, e quello si sarebbe perso tutti i dati... E' ovvio che è ancora poco sicuro e veloce quello di avere i dati online ma direi che è poco sicuro anche affidarsi ad un oggetto portatile come la chiavetta.
0rph3n06 Marzo 2006, 15:14 #10
Originariamente inviato da: jumperman
E' ovvio che è ancora poco sicuro e veloce quello di avere i dati online ma direi che è poco sicuro anche affidarsi ad un oggetto portatile come la chiavetta.

oddio non è che è stata la chiavetta di sua spontanea volontà a saltar fuori dalla tasca del prof...

'iao

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