Firefox 70, migliorie lato privacy e prestazioni: ecco tutte le novità

Firefox 70, migliorie lato privacy e prestazioni: ecco tutte le novità

Firefox si aggiorna e introduce diverse novità piuttosto interessanti. Cambia, inoltre, il modo in cui vengono gestiti i pixel delle pagine web su macOS, con evidenti benefici in termini prestazionali

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Programmi
MozillaFirefox
 
20 Commenti
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kliffoth24 Ottobre 2019, 15:38 #11
Ho notato che questa nuova versione impiega secoli ad aprirsi, poi per le finestre successive è ok, ma la prima fa scendere il latte alle ginocchia
Sandro kensan24 Ottobre 2019, 19:26 #12
Un giornale concorrente titola riguardo a firefox:

Le autorità federali tedesche hanno incoronato Firefox come il browser più sicuro in assoluto: il browser Mozilla rispetta tutti i requisiti minimi stilati da BSI. Diversamente dalla concorrenza (cioè Google e Microsoft).

Ottimo!
zappy24 Ottobre 2019, 21:07 #13
Originariamente inviato da: mak77
Articolo scritto benihihihissimo.

grande
giuliop24 Ottobre 2019, 22:40 #14
Originariamente inviato da: mak77
Articolo scritto benihihihissimo.




Come sehehehmpre!
lemuel25 Ottobre 2019, 02:55 #15
Non mi piacciono coloro che reclamizzano e decantano certi software senza elencare argomenti oggettivi a sostegno, inclusi test approfonditi.
Pertanto non mi va di approvare o disapprovare qualcosa senza averne cognizione oggettiva, oppure esperienza diretta personale, condotta anche per confronto.

Sulla questione "browser" purtroppo devo constatare (però ormai già da 15 anni) che si è andato formando con il tempo una fazione faziosa di sostenitori di G Chrome, che manifesta la propria posizione di sudditanza verso questo browser denigrando altri browser concorrenti, su basi molto opinabili, e senza tenere conto di approfondimenti adeguati.

Io personalmente mi oriento sulla base di ciò che può costituire motivo di interesse economico da parte dei produttori di software, soprattutto quando questi fanno concorrenza per acquisire posizioni dominanti sul mercato, vantando speciali argomenti volti alla protezione della privacy degli utenti, quando è vero l'esatto contrario.

Google è un gigante famelico di "Billions & Billions" of dollars, e se fornisce gratuitamente un proprio prodotto (gratuito in apparenza) lo fa per un ben preciso tornaconto economico, che cerca però di occultare "pudicamente", con tutto il "Candid" candore di una verginella ancora da spulzellare.

Ma per essere credibili nell'offerta di prodotti di cui i consumatori sono molto "ghiotti", orchi come Google devono conoscere bene cosa cercano i consumatori del web.
La maggioranza dei consumatori appartiene a quella categoria di persone cui una volta la pubblicità si rivolgeva in modo suadente, con lo slogan "Chi ama, brucia", proponendo dei biscottini (i "Biscuttini" di Sophia Loren in "Pane, amore e..." piuttosto energetici, ai tempi di "Carosello" o giù di lì.

Questi consumatori, di adolescenziale ardore, amano e bruciano, soprattutto di fremente impazienza, nel senso che vorrebbero bruciare ogni millisecondo, ma che dico, picosecondo di attesa, dinanzi a un monitor, per accedere freneticamente alla pagina social, al video che sballa, al gioco che stordisce di olimpico agone.

Chrome si propone di soddisfare questa maniacale esigenza, e ci riesce, a qualunque costo, per conquistare il mercato di coloro che bruciano di impazienza, giacché a Google servono molti utenti, miliardi di utenti, per conquistare la famosa "supremazia" demenziale cui troppi ingordi esseri umani corrono disperatamente dietro.

Supremazia, ad esempio, festosamente e vanitosamente sbandierata in questi giorni a proposito di bit qubici, o forse "quantici", per una macchina informatica di cui non si sa bene quale uso monopolistico si farà.......eh! eh!

Orbene, io ho compiuto esperienza di installazioni svariate di Chrome, con risultati inquietanti a proposito della invadenza di tali installazioni.
Ho già descritto tale inconveniente in passato, ma devo ripetermi per dare senso al mio argomentare.
Quando ho provato a disinstallare Chrome con Revo Uninstaller e con la disinstallazione completa al grado più spinto, ho rilevato centinaia di chiavi di registro che il disinstallatore ordinario non avrebbe cancellato.
Orbene, dopo la cancellazione di tutto questo lurido pattume da parte di Revo, ispezionando accuratamente il registro di Windows con Regedit o programmi similari, ho sempre trovato altre centinaia di chiavi, valori e quant'altro ancora da cancellare manualmente, con la perdita di tempo anche di due ore.

Allora, a che mi serve un browser che schizza in pochi nanosecondi sulla pagina web che cerco, se poi mi riempie il computer di elementi traccianti, anche servendosi di istruzioni disseminate nei file di registro?
Quale privacy vuole reclamizzare Google con Chrome, se mi invade il sistema di "Informatici" scarichi fognari?

Non so quali siano le esperienze altrui in merito. Io parlo solo delle mie, ragion per cui ritengo possibile che altri, nelle stesse situazioni, non riscontrino assolutamente nulla a proposito di tale "invadenza farcitoria" da me riscontrata.
Con ciò proclamo di voler essere totalmente estraneo a politiche denigratorie generalizzate a danno di Google, che non siano solo ed esclusivamente esperienze mie personali.

Ovviamente chiunque può credere alle mie considerazioni, se vuole, o effettuare esperienze personali in proposito per verificare la presenza o meno di tale grado di "invadenza".

Ma io rifletto sul fatto che un prodotto offerto gratuitamente, non può non restiruire a Google un certo qual tornaconto, di cui l'aspetto principale infine è la possibilità di profilazione accurata del navigatore utente.

Lo vedo bene, anzi, benissimo, quando uso Android e cerco video con You Tube.
Prima che questo software fosse acquisito da Google, non ricevevo alcun fastidio nella proposta di video già visti.
Invece, da quando Google se ne è accaparrato l'uso, ogni volta in cui navigando, scelgo un video, nelle ricerche successive me lo ritrovo come proposta da rivedere, e ciò accade anche su PC Desktop, poiché Google mi profila tramite IP e tramite geolocalizzazione.

Non ci vuol molto a capire cosa voglia Google, dal momento che riesce a profilare un utente a proprio totale piacere, anche se uso Firefox, ma con l'impiego del "suo" motore di ricerca.

È questa la politica di difesa e protezione della "privacy" di Google?
E che garanzia mi darebbe ulteriormente Chrome, che tale "privacy" sia ulteriormente rispettata?

Allora, navigate pure a botte di nanosecondi per aprire pagine web, usando Chrome, "er mejo der mejo", il browser winner di ogni primato, ma incluso quello della profilazione accurata e minuta di coloro che lo usano.

Ma siccome oggi, specialmente da parte degli utilizzatori giovanili, non esiste più alcun pudore in merito, tant'è che non ci si pone alcuno scrupolo di farsi guardare e ammirare vanitosamente in tutti i propri buchi intimi sui social e altrove, che ragione avrebbero mai tali utilizzatori di porsi domande sulla invadenza occulta di Google, di Chrome, quando in pochi nanosecondi possono farsi ammirare sul web da tutti?

Scriveva Giacomino: "La gioventù del loco lascia le case, e per le vie si spande; e mira ed è mirata, e in cor s'allegra."

Ragion per cui non c'è niente da fare.

Io invece che non ho alcun bisogno di essere mirato, non ho fretta di aprire pagine web.
Ad esempio nelle ricerche preferisco l'apertura simultanea di 50 link per pagina, anche se devo attendere qualche millisecondo in più, perché poi non devo cliccare stupidamente su Pagina 2, Pagina 3, Pagina 4 e Pagina 5.
Ma questo non interessa ai frenetici utilizzatori di Chrome, che notoriamente non devono effettuare ricerche approfondite, con pazienza e attenzione, ma cercano spesso il primo link di Pagina 1 con 10 link per pagina.
A costoro sì che va bene Chrome! Svelto e efficiente! Per il primo link.

A me invece spesso non basta la consultazione di 300 link per trovare ciò che cerco, che è di natura ben differente da ciò che cerca l'utente in libera uscita di leopardiana memoria.

Per questa ragione mi sta benissimo Firefox (anche se questo non è il massimo per me), dato che ha un codice sorgente aperto, e che non mi posso aspettare da esso, da Mozilla, tutta quella fremente insaziabile fame di lucro che invece sembra perseguire Google.

Ma se volessi esprimere, non per sarcasmo, ma per speranza critica, i miei desideri su un prossimo futuro browser ideale, ebbene io starei ad aspettare il browser che mi difende totalmente dalla profilazione tramite "fingerprinting".

Ovvero, auspico di poter usare un browser sempre aggiornato capace di inviare dati non corrispondenti sul tipo di hardware e di software dei miei sistemi, sempre differenti per ogni pagina differente aperta su siti diversi, e per ogni riapertura del browser.

Un browser "open source" dotato di plugin standard, che non invia dati sulle estensioni, o che ne invia di fasulli, che non indica il sistema operativo preciso, ma un Win 10 generico aggiornato, che non invia dati sui driver precisi, ma che ne indica di generici, ma aggiornati, che non manda notizie del monitor e della sua esatta risoluzione, ma che invia dati generici, come per le periferiche di connessione, etc, etc.
Questo, capace anche di leggere correttamente le pagine web con configurazione la più ampia possibile, che non si ripeta mai allo stesso modo.
Questo sarebbe il mio browser ideale.
Nui_Mg25 Ottobre 2019, 06:25 #16
Io uso entrambi (ma solo finché non siamo nell'onion web) ma di default uso "Chrome" (virgolettato perché in realtà si tratta di Chromium rimaneggiato nei sorgenti) per maggiori prestazioni (a parte certe pagine per le quali faccio partire Firefox), ma tutto quello che hai detto, trito e ritrito da tanti anni, riguarda esclusivamente Chrome, non la sua base di partenza, ovvero Chromium.

E' da tempo che in vari lidi, incluso questo, con utenza leggermente più scafata rispetto all'utenza neofita, non si parla quasi mai di installazione (inutile e impicciona) e nel citare Chrome si intende la sua base, Chromium, e tutte le sue diverse implementazioni (orientate alla privacy più spinta, evitando servizi inutili a run-time, includendo il supporto a tutti i vari code audio/video, ecc.).
Il tutto rende vari progetti di Chromium con privacy uguale a quella di Firefox recente (a volte anche di più, mantenendo però, e spesso superando (c'è meno "roba" sotto il cofano), anche le prestazioni di Google Chrome.

Non solo, ma vista la sua natura modificabile (tonnellate di switch), l'utente può fargli consumare decisamente meno ram rispetto al default (tanti anni che lo uso così, ovvero un processo per tutti i siti di un medesimo dominio, non per ogni tab/sito appartenente al medesimo dominio) e naturalmente evitare di rompere le palle al registro e alle sys folder.

In quanto a sicurezza nei confronti di minacce varie e bucare eventualmente la sua sandbox (la "sua", non quella delegata ai livelli integrità di Win) o altri versanti, rimane numero uno da vari anni, come dimostrato da "guerre su strada" (con premio in denaro) al Pwn2Own.

Finché Google continuerà con i sorgenti disponibili di Chromium e non gli metterà certi paletti, allora non vi saranno problemi.

Edit: ah già, da dire che esistono implementazioni di Chromium orientate a ficcanasare (per esempio i cinesi di Opera: "Opera is owned by a Chinese consortium and clearly states in its Privacy policy that it collects a fair amount of data which “may be considered personal”."
marcram25 Ottobre 2019, 10:33 #17
Originariamente inviato da: Nui_Mg
...
Finché Google continuerà con i sorgenti disponibili di Chromium e non gli metterà certi paletti, allora non vi saranno problemi.
...


È proprio questo il problema.
Visto che Chromium è nelle mani di Google, se Firefox dovesse "morire" perché gli viene preferito Chromium, allora Google avrebbe in pratica il monopolio della navigazione web, e a quel punto farebbe quello che gli pare, anche su Chromium.
sociologo25 Ottobre 2019, 10:42 #18
Ho letto i commenti e li trovo decisamente meglio dell'articolo!
Condivido in pieno la posizione critica su chrome!
Grazie ragazzi!
zappy25 Ottobre 2019, 21:02 #19
Originariamente inviato da: marcram
È proprio questo il problema.
Visto che Chromium è nelle mani di Google, se Firefox dovesse "morire" perché gli viene preferito Chromium, allora Google avrebbe in pratica il monopolio della navigazione web, e a quel punto farebbe quello che gli pare, anche su Chromium.



quoto ed evidenzio l'importanza del concetto espresso da macram
Darkbane28 Ottobre 2019, 12:10 #20
Originariamente inviato da: Nui_Mg
Io uso entrambi (ma solo finché non siamo nell'onion web) ma di default uso "Chrome" (virgolettato perché in realtà si tratta di Chromium rimaneggiato nei sorgenti) per maggiori prestazioni (a parte certe pagine per le quali faccio partire Firefox), ma tutto quello che hai detto, trito e ritrito da tanti anni, riguarda esclusivamente Chrome, non la sua base di partenza, ovvero Chromium.
[...]

Ci consiglieresti qualche Browser chromium-based ed alcune impostazioni? Grazie

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