Due nuovi centri di certificazione Linux a Taiwan

Due nuovi centri di certificazione Linux a Taiwan

A Taiwan prendono il via le operazioni di due centri per la certificazione e il testing di prodotti hw/sw compatibili SuSE Linux

di pubblicata il , alle 17:08 nel canale Programmi
 

Novell ha annunciato che due NATC (Novell Authorized Testing Center) per certificazioni SuSE Linux hanno avviato le proprie operazioni a Taiwan. I fornitori di soluzioni software Systex e Shinewave International si occuperanno del testing e della certificazione di prodotti hardware e software.

Più di cinquecento IT vendor, inclusi IBM, Dell e HP, supportano il sistema operativo SuSE Linux e i NATC si pongono l'obiettivo di aiutare le compagnie Taiwanesi ad ottenere certificazioni SuSE Linux in tempi rapidi.

In aggiunta i produttori dall'Australia, Cina, Sud Corea e Singapore saranno in grado di consegnare sample di prodotti ai centri impegnati nella certificazione, dal momento che attualmente Taiwan è l'unico Paese della regione Asia Pacific dove sono situati i NATC.

Systex ha in programma di assistere almeno 60 software vendor indipendenti per le certificazioni Linux. La compagnia ha organizzato uffici in Hong Kong, Beijing, Guangzhou, Shanghai e Singapore. Shinewave ha invece all'attivo certificazioni anche per distribuzioni Red Hat Mandrake e Fedora.

Fonte: Digitimes

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
ciop7118 Febbraio 2005, 17:15 #1
Dovrebbe esserci una sola certificazione per linux. Si crea un bel po' di confusione se ogni distribuzione si mette a fare un proprio servizio di certificazione, non aiuto certo la sua diffusione.
share_it18 Febbraio 2005, 17:24 #2
se un hardware è certificato con una distro di solito funziona con quasi tutte. Bisogna stare solo attenti ad avere driver open. Concordo sul fatto che una certificazione unica sarebbe meglio, ma chi se ne dovrebbe occupare?
Speriamo solo che non succeda mai che una di questi grandi "brand" come suse o redhat abbia un attacco di monopolismo microsoftiano
Kanon18 Febbraio 2005, 18:33 #3
Insieme all'hardware, anche il software si sta incanalando da quelle parti. In cina c'è mezzo miliardo di potenziali clienti che di microsoft ne farebbero volentieri a meno.
Mezzelfo18 Febbraio 2005, 21:03 #4
Esatto, non mi interessa se sono certificati per questa distro oppure per l'altra. L'importante è che siano certificati per un sistema GNU/Linux e che i driver siano Open o siano rilasciate le specifiche tecniche per poter progettare dei driver.
jappilas18 Febbraio 2005, 22:02 #5
Originariamente inviato da Mezzelfo
Esatto, non mi interessa se sono certificati per questa distro oppure per l'altra. L'importante è che siano certificati per un sistema GNU/Linux e che i driver siano Open o siano rilasciate le specifiche tecniche per poter progettare dei driver.

il punto è che, data la natura del sistema, intrinsecamente anarchica (ognuno può mettere assieme la distribuzione che vuole, con il kernel compilato nel modo che vuole, anche la libc può essere la gnu libc oppure una versione ridotta, e i binari che vuole, il toolkit che vuole con le opzioni che vuole e i programmi che vuole tra quelli basati su quel toolkit .... e anche le distribuzioni "commerciali" differiscono in alcuni dettagli come salvataggio delle impostazioni, packaging ecc.. )
spesso non è banale trovare, su linux in ambito desktop, una configurazione che si possa a priori (per chi volesse distribuire pacchetti in formato binario) ritenere per certa
Breakthru19 Febbraio 2005, 01:15 #6
jappilas, come dici tu è vero, tutti i sistemi gnu/linux sono diversi, ma non ho mai sentito di persone che non riescono a installare firefox versione precompilata x86... e nemmeno openoffice.. e se possono fare questi programmi che funzionano su tutti i pc x86.. che problema c'e'?
[KabOOm]20 Febbraio 2005, 16:21 #7
Originariamente inviato da share_it
se un hardware è certificato con una distro di solito funziona con quasi tutte. Bisogna stare solo attenti ad avere driver open. Concordo sul fatto che una certificazione unica sarebbe meglio, ma chi se ne dovrebbe occupare?
Speriamo solo che non succeda mai che una di questi grandi "brand" come suse o redhat abbia un attacco di monopolismo microsoftiano


la manovra fatta da redhat mi e' stata spiegata da un amico sistemista... i clienti al pensiero di gratis si spaventavano.

Ora che possono pagare sono piu' sicuri del prodotto...

Aussurdo ma vero...
jappilas21 Febbraio 2005, 00:22 #8
[B]Originariamente inviato da [KabOOm] [/B]
la manovra fatta da redhat mi e' stata spiegata da un amico sistemista... i clienti al pensiero di gratis si spaventavano.

Ora che possono pagare sono piu' sicuri del prodotto...

Aussurdo ma vero...

non così assurdo se la si vede dal pdv di chi riconosce a un prodotto, un valore proporzionale al prezzo ...
Gabri21 Febbraio 2005, 08:21 #9

...Red Hat Mandrake e Fedora.

Scusate la domanda, ma cosa si intende per "[...] Red Hat Mandrake e Fedora."?
Mandrake è della Red Hat, oppure era un: "...Red Hat, Mandrake e Fedora."?
Comunque, e mio avviso, è un fatto positivo che qualcuno certifichi l'hardware.
Infatti, come hanno detto in tanti, se funziona per uno, funziona per tutti! :-)
12pippopluto3421 Febbraio 2005, 10:08 #10

Re: ...Red Hat Mandrake e Fedora.

Originariamente inviato da Gabri
Scusate la domanda, ma cosa si intende per "[...] Red Hat Mandrake e Fedora."?
Mandrake è della Red Hat, oppure era un: "...Red Hat, Mandrake e Fedora."?
[cut]


[quelo_mode on]

La seconda che hai detto!

[quelo_mode off]

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^